"Lo scaricabarile non nasconde le colpe del Cav", di Stefano Fassina
E’ in atto, da parte del presidente del consiglio Berlusconi e dei suoi ministri, spalleggiati dai media di famiglia e da quelli «indipendenti» al seguito, il tentativo di liberarsi delle responsabilità politiche per le scelte compiute nelle ultime settimane di emergenza di finanza pubblica. È colpa della crisi globale, la più grave degli ultimi decenni, sentenziano. È colpa degli speculatori, attaccano. È colpa della Banca centrale europea, insinuano, che, per acquistare i nostri BoT, impone una ricetta che fa «grondare di sangue il cuore» del nostro primo ministro. La situazione precipita improvvisamente ed inaspettatamente, dicono. La casa brucia, spegniamo insieme l’incendio, ripetono. Le misure sono necessarie e non vi sono alternative, insistono. No. Non è così. È evidente che siamo in un tornante storico difficilissimo: è una grande transizione, non una crisi da eccessi di finanza e speculazione. Accelera, dopo due decenni di lenti slittamenti, lo spostamento dell’asse geo-economico e geo-politico del pianeta: dal secolo americano al «secolo cinese». Insieme, le contraddizioni materiali squarciano il velo dell’ideologia conservatrice dominante nell’ultimo trentennio . I mercati non …
