"Industria, più utili ma meno occupati", di Sergio Bocconi
Le imprese italiane recuperano fatturato e utili. Ma perdono occupazione e sono sempre più «estere», contribuendo così meno in fondo alla «ricchezza della nazione». Il rapporto 2011 dell’Ufficio studi di Mediobanca sui «Dati cumulativi di 2.030 società» conferma che rispetto al 2007, cioè agli ultimi bilanci prima della crisi avviata dalla finanza Usa e ricaduta sull’economia, l’azienda Italia ha riguadagnato buona parte del terreno perduto. E ha in pratica ricoperto l’«ultimo miglio» mancante nella prima metà di quest’anno. Il totale delle società industriali comprese nell’analisi (che viene realizzata da Mediobanca dal 1962) ha visto nel 2010 una ripresa del fatturato dell’8,2%, con una crescita dell’export del 12,6%. Rispetto al 2007 i ricavi aggregati accusano dunque una perdita limitata al 3,9%, che tuttavia è ricoperta dall’andamento del primo semestre 2011, che ha registrato un aumento del fatturato dell’11% per l’industria energetica e del 14% per quella manifatturiera. Però la fotografia va osservata completa e con attenzione. Perché anzitutto l’Italia è a due velocità se si considera la proprietà: le imprese private rispetto al 2007 hanno fatturato …
