Tutti gli articoli relativi a: economia

"La forza delle donne", di SeNonOraQuando

In questo periodo di gravissima difficoltà sentiamo la responsabilità di rivolgerci a tutti coloro che ricoprono funzioni istituzionali, in ogni ambito della vita sociale, politica, culturale, religiosa del nostro Paese. L’Italia ha un drammatico bisogno diun grande sforzo collettivo che riesca a trarla fuori dallo stato di crescente fragilità internazionale e di crisi istituzionale e politica che la blocca. Il movimento SeNonOraQuando è nato per difendere e riaffermare la dignità delle donne, ma si è consolidato, ampliato, diffuso perché abbiamo collegato la penosa condizione delle donne italiane al generale declino del Paese. Abbiamo detto che l’Italia non è un paese per donne perché non è stato riformato lo stato sociale, non lo si è reso produttivo. Nessuno dei governi e delle coalizioni governative che in questi due ultimi decenni si sono succeduti ha saputo o voluto adeguarlo alle straordinarie trasformazioni che hanno visto le donne protagoniste, ostacolando così significativamente un loro pieno accesso al mondo del lavoro. Come tutte le statistiche ci raccontano, le italiane vivono assai male e non godono pienamente dei diritti di …

"Specchietti per le allodole", di Tito Boeri

La notizia più positiva che ci è stata data nella conferenza stampa di Berlusconi e Tremonti è che la politica non andrà in vacanza questa estate. Sarebbe stata davvero una presa in giro concedere al Parlamento cinque settimane di ferie, di cui una in pellegrinaggio a Gerusalemme, nel mezzo di una crisi cosi grave. Come notato dall´Economist, se i politici italiani vogliono pregare, possono benissimo andare a San Pietro, con minimo dispendio di tempo. Avrà molto da lavorare il Parlamento questa estate. Speriamo per varare riforme vere. Non lo sono certo i provvedimenti improvvisati annunciati ieri sera in una conferenza stampa altrettanto improvvisata. Vediamoli uno per uno. L´unica vera decisione è quella d´anticipare di un anno, al 2013, l´obiettivo del pareggio di bilancio. Sarebbe stato meglio prendere questo impegno per il 2012 dato che l´insieme degli interventi sin qui varati dal governo prevede un aggiustamento molto contenuto per quell´anno e il 2013 è un anno elettorale, gestito a cavallo di due legislature. Ma, certo, è meglio anticipare anche di un solo anno piuttosto che niente. …

"Il Pd: «Sono irresponsabili»", di Maria Zegarelli

Duro il giudizio del Pd: «Anticipare la manovra senza modifiche provocherà una mattanza sociale». Più soft i centristi: «Recepite le nostre richieste sulle modifiche alla Carta». Di Pietro: «Occorrono cambiamenti» «Un segnale di discontinuità da cui emerge maggior senso di responsabilità», secondo Italo Bocchino che parla a nome di Fli per commentare l’improvvisa conferenza stampa di Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti e Gianni Letta. Anche dall’Udc di Casini e dall’Api di Rutelli arrivano parziali crediti e riconoscimento per aver avviato già ora ad agosto l’iter dell’«inserimento in Costituzione dell’obbligo del pareggio di bilancio». Entrambi, però, rilanciano la commissione bicamerale per la crescita, con maggioranza, opposizioni e parti sociali, questo sarebbe il vero segnale di apertura. Diametralmente opposto, bocciatura senza appello, il giudizio che arriva dal Nazareno ai quattro «pilastri» su cui il ministro dell’Economia poggia quella che dovrebbe essere la svolta italiana, la risposta alla crisi profonda in cui sta precipitando il Paese. Una retromarcia clamorosa che si consuma in 48 ore: si passa da un Berlusconi che garantisce nessun ritocco ai tempi della manovra, che …

"Anticipare questa manovra significa uccidere il Paese", di Bianca Di Giovanni

Intervista a Susanna Camusso. Il leader Cgil «Circa 24 miliardi reperiti eliminando gli sgravi per il lavoro e per la famiglia. Ai grandi patrimoni non si chiede nulla. È inaccettabile» Con questo governo, con questa manovra, non è possibile nessun patto sociale. Altro che coesione: loro fanno pagare sempre gli stessi e romponol’equilibrio sociale. Accade anche con l’ultima manovra, che noi non chiediamo affatto di anticipare, ma di cambiare ». Susanna Camusso smonta i troppo facili entusiasmi che qualche ministro (tipo Sacconi) ha espresso a margine dell’incontro del governo con le parti sociali. «Non ci hanno mostrato nessuna disconitnuità, anzi. Lo schema del governo è stato lo stesso di sempre». Per la leader Cgil c’è un’incapacità strutturale dell’esecutivo nell’affrontare la crisi mondiale: «Qualsiasi cosa facciano, sarebbero costretti ad ammettere che finora si sono sbagliati, cosa che non possono fare. Così stanno fermi». Intanto si diffondono voci di un intervento in pieno agosto e dopo qualche minuto piomba nello studio al quarto piano di Corso d’Italia la conferenza stampa del premier con il ministro del Tesoro. …

Il governo anticipa la manovra: "Pareggio di bilancio nel 2013", da www.lastampa.it

Berlusconi e Tremonti: la norma verrà inserita nella Costituzione. Il Parlamento cancella le vacanze d’agosto: Commissioni al lavoro. Nel piano anche liberalizzazioni e la riforma del mercato lavoro Manovra anticipata al 2013, modifica della Costituzione per introdurre direttamente nella Carta il principio del pareggio di bilancio, riforma del mercato del lavoro e liberalizzazioni. Sono questi «i quattro pilastri» su cui il governo interverrà per porre argine alla speculazione che da settimane ormai colpisce l’Italia. Dopo l’ennesima giornata di nervosismo a Piazza Affari e di estrema volatitilità dello spread tra Btp e Bund (arrivato a un nuovo record sopra i 400 punti base superando in negativo in rendimento dei Bonos spagnoli), dopo il pressing della Bce e dell’Unione Europea, il premier Silvio Berlusconi e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti sono scesi in campo, affiancati dal sottosegretario Gianni Letta, per annunciare le contromisure «concordate» con i maggiori leader europei, in particolare Angela Merkel, che pur avendo molto apprezzato i contenuti della manovra italiana, aveva rilevato l’handicap di essere troppo “ritardata” nel tempo. Quattro pilastri dunque contro la …

"Pd pronto al confronto su cinque priorità", lettera di Pier Luigi Bersani a Il Sole 24 Ore

Gentile direttore, il mondo intero sta attraversando una crisi grave. Sono coinvolti gli Usa, l’Europa e anche i nuovi Paesi industrializzati. Non possiamo dimenticare tuttavia che noi abbiamo problemi strutturali con i quali l’Italia non fa’ i conti ormai da tempo. Partiamo da un punto di analisi, finalmente dopo tre anni! Il nostro problema non è solo di conti pubblici. Il nostro problema è nell’economia reale: recuperare produttività e crescita, rimontare una contrazione del Pil senza paragoni nella storia economica del Paese e senza paragoni in Europa, leggere fino in fondo il significato strutturale dell’andamento della bilancia commerciale. Da lì si parte con le cose da fare. Per noi, ci sono cinque cose da fare prima di ogni altra. 1. Riforma della Pubblica amministrazione con obiettivi di semplificazione, di risparmio, di efficienza su un arco di temi che va dalle istituzioni alle strutture amministrative, alle autorizzazioni, alle società pubbliche fino alla giustizia civile, passando per i costi della politica. 2.Riforma fiscale con obiettivi stringenti di recupero dell’evasione e di spostamento del carico dalla produzione alla …

Letta: "Un nuovo governo entro Ferragosto. Il Pd è pronto", intervista a Enrico Letta di Maria Zegarelli

E stata la giornata più drammatica che l’Italia abbia`vissuto negli ultimi anni. La giornata in cui si è definitivamente chiarito che non è un’ossessione delle opposizioni ma un fatto che ormai ha assunto carattere europeo: le dimissioni di Silvio Berlusconi sono diventate la priorità per il Paese». Enrico Letta, vicesegretario Pd, a conclusione di un giovedì nero per le borse europee e per quella italiana ancora di più, traccia la linea da cui ripartire. C’è bisogno di un nuovo governo. Subito, entro ferragosto, «un Super Ciampi» perché oggi, spiega, l’Italia rischia come mai prima. Le borse vanno in tilt, Milano più delle altre. Che cosa sta succedendo? «Quello che è accaduto alle borse è strettamente legato al discorso del premier dell’altro giorno alle Camere. Il tonfo italiano in borsa, si parla di un meno 6% e le borse europee in difficoltà dimostrano come il problema Berlusconi abbia ormai assunto dimensioni che vanno oltre il nostro Paese. Sarei davvero curioso di sapere se Angelino Alfano è ancora convinto che i governi non li fanno i mercati». …