"Che fatica far la spesa. Prezzi boom, le famiglie tirano la cinghia", di Jolanda Bufalini
Si cerca di risparmiare come si può: dalla tavola sempre più povera con meno frutta e pane, fino alla salute. Una famiglia su tre è costretta a ridurre il carrello della spesa. E anche gli agricoltori pagano la crisi. Una famiglia su tre mangia meno frutta, carne, pesce, pane e formaggi. I primi dati del 2011 ci dicono che il consumo di frutta è sceso dell’8,7% a fronte di aumenti – spiega Coldiretti – del 14, il consumo della carne è sceso del 5% e quello del pesce del 7,5. Si mangia anche meno pane (7%). Con buona pace degli spot a favore della dieta mediterranea sulle pagine dei rotocalchi, il taglio al carrello della spesa è maggiore del tasso di inflazione registrato dall’Istat per gli alimenti: il 3 per cento tondo in più oggi rispetto al giugno dello scorso anno, l’aumento più alto dal 2008, a fronte di una flessione complessiva dei consumi del 3,6%. Evidentemente ridurre quello che si porta in tavola è più facile che comprimere le spese fisse: non si riesce …
