"La patrimoniale della destra", di Luigi Spaventa
Lo hanno detto e ripetuto il capo e i rappresentanti di questo Governo, settimana dopo settimana: «Non abbiamo mai messo, non mettiamo e mai metteremo le mani nelle tasche degli Italiani» – significando con ciò che per tenere sotto controllo la finanza pubblica non occorreva aumentare le imposte. La reazione era poi durissima se solo si sentivano le quattro lettere pi, a, ti, erre: pavlovianamente, senza neppure attendere se si volesse dire patria o, che so, patronimico. Subito ministri, portavoci, capigruppo di maggioranza dichiaravano che avrebbero protetto i cittadini dalla “patrimoniale”, con cui una “certa sinistra” voleva espropriare i risparmi dei cittadini. Bene, bene. Se è saggio chi sa cambiare idea, bisogna dire che il Governo con la “manovra” di questi giorni ha dato gran prova di saggezza. I 43,4 miliardi di correzione dei saldi di finanza pubblica fra quest´anno e il 2014 sono ottenuti per oltre un terzo con maggiori entrate: dunque con un aumento di pressione fiscale (già fra le più elevate d´Europa) anche trascurando le mani nascoste delle addizionali degli enti locali …
