"Cercasi politica disperatamente", di Daniele Marini
I temi per il rilancio dell’economia da troppo tempo latitano nell’agenda politica nazionale. Soprattutto in una fase, lunga, di grande incertezza, le imprese si muovono in una condizione schizofrenica. Da un lato, le economie internazionali e i mercati emergenti viaggiano a velocità crescenti. È sufficiente rinviare alle ultime previsioni dell’Fmi per ricavare un quadro complessivo: agli affermati Bric (Brasile, Russia, India e Cina) si stanno affiancando altri Paesi del Far East asiatico (Vietnam, Cambogia) caratterizzati da performance elevate. Tant’è che la Cina sta delocalizzando in Vietnam. Dall’altro lato, il nostro Paese permane fanalino di coda in un continente europeo segnato da bassa crescita. Certo, abbiamo retto meglio di altri alla bufera internazionale, grazie anche all’azione dell’esecutivo. Ma a quell’azione di difesa sono seguiti solo pochi annunci di interventi per un attacco. Nulla di più. Le imprese sono all’interno di questa morsa: la velocità (di realizzazioni, di crescita) al di fuori dei nostri confini, l’immobilismo e l’incertezza in casa. Se a questo sommiamo una domanda interna che non cresce, l’incertezza che le vicende del Nord Africa …
