Tutti gli articoli relativi a: economia

Fisco. L'alternativa passa da qui

Alla Camera è approvata la mozione presentata da Bersani sulla riforma del fisco. Il Pd si conferma la più grande alternativa al berlusconismo. Che la riforma del fisco sia urgente e che la proposta del Pd vada nella giusta direzione per migliorare il sistema impositivo sono stati, finalmente, due concetti accolti anche dalla maggioranza. Oggi con voto bipartisan, la Camera ha approvato la mozione presentata dal segretario Pier Luigi Bersani che impegna il governo a una politica di riforma fiscale. È stata una vittoria per il Partito democratico che, all’opposizione, non limita il suo ruolo di controbilanciamento ma si conferma la vera e unica alternativa politica e programmatica per le riforme che servono al Paese per la ripresa economica e sociale. Leggi i tre punti fermi per la riforma fiscale. “Il fisco e la sua irrinunciabile riforma è per il Pd un pilastro. Per questo l’approvazione della mozione Bersani oggi alla Camera rappresenta un passo in avanti fondamentale. Proseguiremo in quella direzione perché finché non vi sarà un fisco diverso il nostro Paese non ritroverà …

"Disoccupazione record dal 2004", di Roberto Giovannini

Un piccolo segnale positivo, a volerlo cercare c’è: per la prima volta, dopo sette trimestri consecutivi, nel periodo luglio-settembre 2010 il tasso di disoccupazione è diminuito rispetto al trimestre precedente. Di pochissimo, dall’8,4 all’8,3%. Per il resto, dall’Istat arrivano solo brutte notizie sul versante dell’occupazione. Secondo i dati diffusi ieri, ad ottobre il tasso di disoccupazione è cresciuto all’8,7%, dall’8,4% di settembre. E mentre diminuisce ancora il numero degli occupati, sceso di 176.000 unità (-0,2 rispetto al secondo semestre), si impenna la disoccupazione giovanile, scompaiono 349.000 posti di lavoro stabili, e aumenta il numero degli «scoraggiati» Dunque, sembra esserci una lieve inversione di tendenza dal punto di vista congiunturale, ma i numeri fanno sempre spavento: il tasso di disoccupazione giovanile (per le persone tra i 15 e i 24 anni cresce ancora, anche nel terzo trimestre, toccando quota 24,7%. Per le donne del Mezzogiorno, poi, arriva addirittura al 36%. Per la precisione, oltre un terzo dei giovani tra i 15 e i 24 anni del Mezzogiorno risulta disoccupato (35,2%), nel Centro il tasso si attesta …

"Servizio pubblico. Un capodanno precario", di Bruno Ugolini

Trattasi di circa 170.000 persone. Molti di più se si calcola anche la scuola. Non sono gli operai di Marchionne – anche loro angosciati da un destino tutto da scrivere – sono le “mezze maniche” dell’impiego pubblico, magari da anni al servizio del padrone Stato e ora messi alle porte senza nemmeno una pacca sulle spalle. Alcuni sono ricorsi a forme di lotta disperate. Come quei sette dipendenti della Regione Lazio appesi per 11 giorni e undici notti, al freddo e al gelo, sul dodicesimo piano di un’impalcatura. Ora sono scesi e sperano in una trattativa fissata proprio per la vigilia di Natale. Sembra una favola di Dickens. Un altro caso particolare è quello dei lavoratori delle Prefetture e della Questure di tutta Italia, impiegati nei servizi all’immigrazione. Hanno scioperato nei giorni scorsi e hanno manifestato nel centro di Roma,ormai diventata la capitale di una contestazione massiccia. Anche per costoro alla mezzanotte del 31 dicembre suonerà la campana del licenziamento. Non sono dei giovanotti alle prime armi, risultano da oltre sette anni addetti ad un …

"Italia malata di bassa crescita. E il governo ammutolisce", di Bianca Di Giovanni

«L’Italia ancora una volta rimane indietro. Aumenta il conto delle riforme mancate, o incomplete o inadeguate. Con la Germania il confronto è impietoso». Il Centro studi di Confindustria lancia un nuovo allarme sulla situazione economica del Paese, sparando ad alzo zero sulle politiche «mancate». E il governo ammutolisce. Silvio Berlusconi non risponde a chi gli chiede commenti. «Sì, ho sentito…», replica laconico. Maurizio Sacconi sminuisce: «Sono esercizi che durano un giorno, non credo valga la pena di commentare». Renato Brunetta parla di «questioni di lana caprina». Su tutti spicca Paolo Romani, che per «contratto» dovrebbe occuparsi di sviluppo: «I dati non sono poi così negativi». DATI Certo, ci vuole coraggio a considerarli positivi. Gli esperti rivedono al ribasso le stime di crescita: il Paese è fermo all’1% quest’anno (dall’1,2 stimato in precedenza), all’1,1% l’anno prossimo (dall’1,3%) e all’1,3 l’anno successivo. la frenata estiva è stata più dura del previsto. La risalita è lenta e impervia. La crisi è stata un tonfo: -6,8. In pochi trimestri si è tornati indietro di otto anni e mezzo. Oggi …

"Berlusconi ci porta più tasse. La pressione fiscale è record", di Bianca Di Giovanni

Molte tasse, poco lavoro e pochi servizi. Questa la miscela depressiva prodotta dall’immobilismo del governo Berlusconi durante la crisi più dura del secolo. Secondo gli ultimi dati Ocse relativi al 2009, per la pressione fiscale l’Italia sale al terzo posto, subito dopo la Danimarca e la Svezia, due Paesi modello quanto a welfare e servizi. Per il nostro Paese si tratta di un livello mai visto da 15 anni a questa parte: il 43,5%. Un dato in salita rispetto al 43,3 del 2008 e superiore a quello del Belgio, sceso al 43,2% rispetto al 44,2% dell’anno precedente. CIFRE Tutte cifre che inchiodano il governo, che per ora ha risposto con l’avvio di un tavolo (domani un appuntamento) per studiare una riforma complessiva. Nulla di più. Vero è che il Pil in contrazione aumenta il peso delle tasse. Ma la recessione nel 2009 è stata condivisa da tutti i Paesi del mondo:solo l’Italia retrocede toccando il suo record. È chiaro a questo punto che gli altri Paesi hanno garantito sgravi fiscali per fronteggiare la crisi: solo …

"Marchionne disprezza l´Italia ma dimentica che qui è monopolista", di Roberto Mania

Parla il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso: “Sul contratto nazionale non può decidere la Fiat”. E accusa: “La mossa del Lingotto indebolisce il sistema di Confindustria, ma nasce dalla loro volontà di destrutturare le regole” «Marchionne deve smetterla di disprezzare l´Italia. E non per gli aiuti che la Fiat ha ricevuto in tanti anni. Ma perché questo Paese ha permesso alla Fiat di essere monopolista, gli ha garantito un grande mercato interno e un importante portafoglio marchi, tra cui quello dell´Alfa Romeo. Grazie a tutto questo la Fiat di Marchionne ha potuto scalare la Chrysler». Susanna Camusso, segretario generale della Cgil da poco più di un mese, sta tornando a Milano dopo aver partecipato alla manifestazione del Pd. La sfida con Marchionne sarà la sua prova del fuoco da leader della Cgil. Lei non sarà la “signora del no”, ma su tutto vuole trattare rispettando le regole del gioco e non facendosele imporre dagli altri. Chiama in causa la Confindustria: «Spetta alla Marcegaglia invitare Cgil, Cisl e Uil a un confronto sull´eventuale contratto nazionale …

"Le sentenze alla fine non bastano la «razza predona» non paga mai" di Rinaldo Gianola

Il premio Nobel Stiglitz ha scritto: «L’economia degli anni Novanta è stato un cocktail adulterato: tre quarti di menzogne e un quarto di avidità». Ecco la miscela Parmalat . In parlamento si comprano deputati, Alemanno assume ex camerati e amici. Tanzi condannato non passerà neanche un giorno in carcere. Tutto si tiene in un paese dove la legalità è un optional. Calisto Tanzi non sconterà nemmeno un giorno in carcere, anche se la giustizia lo ha già condannato due volte a Milano a dieci anni e ieri il Tribunale di Parma gli ha inflitto, in primo grado, una pena di diciotto anni. L’ex proprietario e presidente della Parmalat ha superato i settant’anni e anche se i giudici lo hanno ritenuto il responsabile del più grande crac finanziario dello storia della Repubblica Italiana potrà stare tranquillo a casa sua, o al massimo svolgerà qualche servizio sociale come alternativa alla detenzione. Ma non andrà in galera perchè potrà usufruire della legge voluta da Silvio Berlusconi per evitare il carcere al suo avvocato del cuore, già parlamentare di …