Tutti gli articoli relativi a: economia

"In Italia 8 milioni di poveri a pagare ora sono i più giovani", di Valentina Conte

Otto milioni di italiani poveri, il 13% della popolazione, cioè quasi tre milioni di famiglie in difficoltà, il 10,8% del totale. Due terzi di queste vivono sotto la soglia di povertà relativa e dunque con meno di 983 euro al mese, in media 780 euro. Ma più di un milione di famiglie (3 milioni di persone) tira avanti senza raggiungere neanche la spesa minima per i beni essenziali: sono i poveri assoluti, concentrati nei nuclei numerosi, dove uno o più componenti è senza lavoro. Più tra gli operai, meno tra i lavoratori autonomi. E soprattutto al Sud, la vera emergenza nazionale, con il 23% delle famiglie in affanno, più del doppio della media italiana. I dati presentati ieri dall´Istat si riferiscono al 2009 e presentano una sostanziale stabilità rispetto al 2008. Il numero assoluto di famiglie che tirano la cinghia è più o meno lo stesso, ma la loro condizione è peggiorata . «La povertà non è cresciuta nell´anno della crisi – scrivono i ricercatori – perché l´80% del calo dell´occupazione ha colpito i giovani …

"Pendolari, in 740 mila senza bus e treni", di Lucio Cillis

L´alternativa ai tagli: biglietti più cari del 36% e abbonamenti mensili anche a 55 euro. Indagine della Associazione trasporti dopo i sacrifici imposti alle Regioni. Due ipotesi in campo. Rischiano di scomparire tra i 10 mila e i 20 mila posti di lavoro Meno bus e metro o aumenti di biglietti e abbonamenti compresi tra il 36 e il 72%. La manovra che stringe il collo agli Enti locali, rischia di ridurre ai minimi termini il trasporto pubblico e lascia solo due alternative alle aziende: la riduzione del servizio o un ritocco record delle tariffe. Secondo l´Asstra, associazione che riunisce le aziende del trasporto pubblico, potrebbero scendere dagli autobus, dalle metropolitane, dalle ferrovie locali oltre 270 milioni di passeggeri ogni anno, pari a circa 740mila persone al giorno. In gran parte sono pendolari e studenti che di fronte ai tagli e ai rincari, potrebbero scegliere di abbandonare i mezzi pubblici preferendo quelli privati, andando così ad ingrossare il già folto esercito degli automobilisti che ogni giorno si infilano nel traffico contribuendo all´inquinamento delle grandi aeree …

"Un salto nel buio", di Tito Boeri

Sarà un voto di fiducia, politico anziché sui contenuti della manovra. Fin qui nulla di nuovo. Ma questa volta i senatori voteranno ancora più al buio del solito. Dovranno davvero fidarsi dell´esecutivo: a poche ore dal voto dell´Aula non era infatti ancora disponibile la tabella che riassume e quantifica gli effetti delle variazioni apportate al testo originario del decreto nell´ultimo mese e mezzo. Come spesso accade, queste modifiche vengono introdotte all´ultimo momento dai sottosegretari e possono anche differenziarsi significativamente da quelle approvate in Commissione Bilancio. La manovra è importante, ma piccola al cospetto degli altri paesi europei. Se da noi ci sono “lacrime e ue”, chissà cosa dovrebbero dire i cittadini francesi e belgi, che subiscono un aggiustamento fiscale tre volte superiore al nostro. Per non parlare dei cittadini di paesi nell´epicentro della crisi con aggiustamenti da cinque (Portogallo) a dieci (Irlanda) volte maggiori del nostro. Non possiamo che augurarci che non si rendano fra un anno necessari nuovi interventi correttivi, date dimensioni e crescita inarrestabile del nostro debito pubblico. Aumenta di 1.300 euro al …

"La moda low cost che costa troppo alle donne", di Naomi Wolf

Lo confesso: lo faccio anch’io. Come la maggior parte delle donne occidentali, lo faccio regolarmente, e ogni volta mi sento in colpa per il piacere che mi dà. Ma è difficile ascoltare la propria coscienza di fronte a una tentazione così fantastica. Sto parlando della moda a basso costo. Vado da Zara, o da H&M o, adesso che per l’estate sono in Gran Bretagna, da Primark, e arraffo capi «carini» e talmente economici che ne prendo due. Devo affrontare la mia dipendenza – e così tutte le donne come me. La moda è stata rivoluzionata dalle catene di vendita al dettaglio che assumono buoni stilisti per creare abiti usa-e-getta e accessori di tendenza. Questa evoluzione ha liberato le donne occidentali dalla tirannia dell’industria della moda che dettava uno stile, costringendole a investire molti soldi nell’aggiornare il guardaroba e poi serenamente dichiarandolo superato – e questo in un ciclo continuo, senza mai fine. Entrando negli empori della produzione di massa, le donne occidentali hanno l’apparentemente deliziosa e liberatoria possibilità di acquistare l’imperdibile prendisole di questa stagione …

Pil nascosto e lavoro in nero Italia sempre più “sommersa”

Un sesto della ricchezza del Paese che sfugge alle rilevazioni ufficiali, così come tre milioni e mezzo di lavoratori: sono cifre drammatiche, che lo diventano ancor di più individuando la chiara linea di tendenza fra i molti dati forniti ieri dall’Istat, ovvero quella di un’Italia che non solo è incapace di porre un freno a una delle sue anomalie più croniche, ma che anzi vede peggiorare il fenomeno che forse maggiormente l’allontana dall’Europa. Dichiarazioni fasulle, costi gonfiati, lavoro in nero: per l’Istituto nazionale di statistica questa diffusa illegalità alimenta come non mai l’economia sommersa, che aumenta di conseguenza il suo peso percentuale rispetto al pil, fotografando una nazione dove, appunto, circa un sesto della ricchezza sfugge alle statistiche ufficiali e, di conseguenza, anche all’erario. Nel 2008, secondo le stime dell’ Istat, il valore aggiunto prodotto nell’area del sommerso economico si è attestato tra un minimo di 255 e un massimo di 275 miliardi di euro, con un peso (in crescita per la prima volta in sette anni) tra il 16,3% e il 17,5%del pil. La …

"Visco: dal governo misure insufficienti", di Laura Matteucci

Su numeri così limitati non è poi molto difficile fare indagini. Del resto anche noi, in passato, avevamo scovato persone cui erano intestate fino a 200 automobili: sicuri prestanome, insomma. Ma il problema vero resta un altro: che l’evasione fiscale in Italia è un fenomeno di massa, e che la volontà politica per – almeno – ridurla drasticamente non c’è». L’economista Vincenzo Visco, più volte ministro per il centrosinistra, torna su un tema sul quale ha focalizzato la sua battaglia politica a partire dal dato-simbolo dell’associazione Contribuenti.it: ville per vip intestate a nullatenenti o a pensionati con la social card, «prestanome di facoltosi imprenditori, per evadere le tasse», dice l’associazione. Al di là di questo dato, peraltro come dice lei facilmente accertabile, qual è la situazione oggi? Secondo il governo l’evasione è diminuita. «Tutti i dati statistici, compresa la relazione della Banca d’Italia, dicono l’opposto. Anche gli industriali hanno posto con forza il problema, parlando di 124 miliardi di gettito evaso all’anno, in altri termini 8 punti di pil. E la base imponibile vale quasi …

"Case, arriva l´imposta municipale Emilia e Liguria le più tartassate", di Valentina Conte

Parte con 30 miliardi il federalismo comunale: 400 euro a testa I sindaci potranno manovrare elevando la tassa attraverso una addizionale . Agli attuali tributi si aggiungono Tarsu, cedolare secca e il gettito delle case fantasma. La domanda è: i cittadini pagheranno di meno o di più? E ai Comuni basterà o dovranno potenziarla in futuro? La “municipale”, l´ultima nata della categoria, la nuova imposta unica sugli immobili, detta anche “Service tax”, fa già discutere. Anche perché i conti non tornano e ogni giorno si aggiunge l´ingrediente a sorpresa, a nutrire una torta da 30 miliardi di euro. Denari che i sindaci, gongolanti, potranno gestire dal 2012 in autonomia, 20 miliardi in più di quanto oggi incassano con l´Ici. Ma che impoveriranno un equivalente gettito “centrale”, fatto anche di trasferimenti agli stessi Comuni. Una coperta troppo corta? La nuova tassa locale, pilastro di esordio del federalismo, è comunque in dirittura d´arrivo. Potrebbe essere varata già il 31 luglio, con l´approvazione del decreto attuativo, uno dei cinque “federali”. Soddisfatto Tremonti («Il federalismo municipale porterà più trasparenza, …