Tutti gli articoli relativi a: economia

"Errani: nessuna divisione tra noi, il premier ci ascolti", di A.Ba.

Niente divisioni, «siamo uniti contro i tagli». Vasco Errani non molla la presa. Nonostante le prese di distanze esplicite di diversi colleghi da Zaia a Cota, dalla Polverini a Scopelliti, il presidente della conferenza delle Regioni insiste nel suo appello al premier «perché il governo ci ripensi». La settimana che inizia oggi per la manovra è quella decisiva: domani il testo sarà in aula al Senato per la sua approvazione definitiva. A meno di sorprese sarà quello votato in Commissione Bilancio, ed è certa la richiesta del voto di fiducia. Giulio Tremonti vuole portare a casa intatti i saldi della manovra – in tutto 24,9 miliardi di risparmi nel biennio – nella convinzione che questa è l`unica strada per continuare a mantenere solida la posizione dei titoli pubblici italiani sul mercato dei capitali, mai così turbolento come in questi mesi. I presidenti di Regioni non la pensano così, e fino all`ultimo sperano di ottenere qualcosa. L`ultimo atto della commedia dei tagli – 8,5 miliardi nel biennio – si è consumato attorno ad una battuta pronunciata …

Le Regioni si rivolgono a Napolitano. Le associazioni: "Rischio recessione culturale"

Lettera aperta al governo di Federculture, Civita, Fai, Italia Nostra, Legambiente e WWF. Il 26 scioperano i diplomatici italiani, che denunciano un “preludio allo smantellamento” del ministero. Il segretario del Pd Bersani si unisce alle richieste dei governatori. Quote latte, la Ue avvisa: “Rischio infrazione” ROMA – Proseguono le proteste nei confronti della manovra che il governo varerà nei prossimi giorni. E se i diplomatici italiani annunciano uno sciopero per il 26 luglio, parlando di uno “smantellamento” della Farnesina, e il presidente della Conferenza delle Regioni Errani si rivolge al Capo dello Stato Napolitano, per ribadire che i governatori intendono rimettere le deleghe, sei associazioni culturali e ambientali scrivono al governo, paventando il rischio di una “recessione culturale nel Paese” a causa dei tagli operati dalla manovra. E, sull’emendamento che riguarda le quote latte, la Ue avvisa: se dovesse essere confermato, l’Italia verrà sottoposta alla procedura d’infrazione. Appello delle Regioni a Napolitano. All’indomani della rottura avvenuta al termine del vertice con il premier Berlusconi e il ministro dell’Economia Tremonti, le Regioni si rivolgono al presidente …

"Con il federalismo truffa stanno tagliando 14 miliardi di servizi. Regioni, spiegatelo ai cittadini"

Bersani a L’ISOLA CHE C’E’: “Basta con la subalternità alla Lega. L’autonomismo lo abbiamo inventato noi, loro hanno fatto solo le ronde” immagine documento “Non vorrei che il federalismo che ha in testa Tremonti diventasse la via italiana per ridurre lo stato sociale che è basato sulla dimensione locale. Non vorrei che il federalismo fosse il pretesto per dare una botta alla spesa sociale. Non si possono dare mazzate così senza sapere cosa si sta facendo, si passa dal federalismo delle chiacchiere al federalismo della truffa”. Dalla scuola di politica del Partito democratico che si svolge a Venezia, Bersani ha denunciato come se “si abbassa di 14 miliardi di euro la soglia della finanza regionale locale, o sono 14 miliardi in meno di servizi o sono 14 miliardi in più di tasse. Se vogliamo toglierne uno per gli sprechi? Saranno 13 miliardi oppure saranno 12, ma questo è quello che sta succedendo. Poi come curiamo i cancri, come gestiamo gli asili che chiudono? Occhio ai costi standard. In Emilia 29 bambini su 100 hanno gli …

«Nuova analisi sulla lotta alla corruzione: l’Italia fa passi avanti (chi se ne è accorto alzi la mano)», di Roberto Galullo

E’ freschissimo di inchiostro il sesto rapporto sull’applicazione della convenzione Ocse anticorruzione, elaborato come ogni anno da Transparency International. Chi ha seguito in miei servizi sul Sole-24 Ore a seguito di una prezioso fondo sul muo giornale del professor Guido Tabellini apparso domenica 4 luglio, sa che martedì 6 luglio ho snocciolato e fatto commentare i dati relativi alla stima della corruzione nella pubblica amministrazione italiana. La “tangente” che tutti gli italiani (neonati inclusi) pagano a chi si arricchisce grazie allo scambio favori-denaro è tra i 50 e i 60 miliardi. Come dire circa mille euro prelevati ogni anno alle tasche degli italiani onesti e che entrano in quelle dei disonesti. Una tassa occulta, non bastassero quelle che già ci opprimono. Questo risultato e altre combinazioni portano l’Italia al 63esimo tra quelli più corrotti al mondo (www.transparency.it). Il Corruption perception index di Transparency International viene spesso citato senza ricordare che la stessa Transparency afferma (si veda “Transparency International, Università di Passau (2008), The methodology of the corruption perception index 2008”) che non è possibile stilare …

«Strappo finale delle Regioni», di Roberto Giovannini

Il governo spacca il fronte degli Enti Locali: sulla manovra trova l’accordo con i Comuni e le Province, mentre arriva alla rottura totale con le Regioni, che ora vogliono restituire allo Stato le deleghe che non sono più in grado di sostenere dopo i tagli di 8,5 miliardi decisi nel decretone. Ma anche le Regioni si dividono: i due leghisti, Roberto Cota (Piemonte) e Luca Zaia (Veneto), si sfilano dalla battaglia condotta dai due presidenti di Emilia-Romagna, Vasco Errani, e Lombardia, Roberto Formigoni. A Palazzo Chigi si sono presentati prima i presidenti delle Regioni, poi a ruota i sindaci dell’Anci e i presidenti di provincia. Era evidente che Tremonti non aveva nessuna intenzione di fare concessioni alle Regioni, che chiedevano di riproporzionare i tagli tra Stato centrale ed enti locali. In realtà, introducendo Berlusconi ha aperto all’idea di un gruppo di lavoro per «prendersi quattro giorni» e valutare possibili aggiustamenti. Ma è stato subito stoppato da Tremonti, che ha chiarito che intervenire sulla manovra a questo punto avrebbe conseguenze catastrofiche, con possibili bastonate da parte …

Telecom, 3700 licenziamenti nel giorno dello sciopero

Aprire la procedura di mobilità per 3700 lavoratori, nel giorno stesso in cui i tuoi dipendenti scioperano per 4 ore contro un piano che prevede 6.800 esuberi, è un’iniziativa che ha una duplice ed incredibile valenza, unendo alla sua assoluta gravità l’inconfondibile timbro della provocazione. È quello che è riuscita a fare ieri Telecom, in una giornata resa ancor più surreale dallo sciopero delle agenzie di stampa, che ha trasformato le indiscrezioni in una notizia ufficiale soltanto in serata, quando l’azienda ha dato conferma della sua iniziativa, con l’invio dei telegrammi alle organizzazioni sindacali contenenti la comunicazione dell’avvio della procedura di mobilità. «Mentre ci giungevano i dati sulla riuscita dello sciopero nazionale indetto in tutto il gruppo Telecom Italia – ha raccontato Alessandro Geneovesi, segretario nazionale di Slc-Cgil -, con un’adesione media intorno al 70%, l’azienda ci ha informati che nelle prossime ore saranno aperte le procedure per 3.700 licenziamenti, oltre la metà degli esuberi dichiarati dal recente piano triennale 2010-2012». TRATTATIVA DI 75 GIORNI Per il dirigente sindacale si tratta di «un comportamento vergognoso …

Cala il potere d'acquisto. Le famiglie italiane risparmiano solo il 13,4% del reddito

Scende il potere di acquisto delle famiglie italiane nel primo trimestre dell’anno. Lo segnala l’Istat – che mercoledì ha anche pubblicato un’analisi sui prezzi delle città -secondo cui nei primi 3 mesi del 2010 il reddito disponibile delle famiglie in termini reali) é diminuito dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 2,6% rispetto al I trimestre 2009. Scende anche la propensione al risparmio: il rapporto tra il risparmio lordo delle famiglie e il loro reddito disponibile (questa la definizione dell’Istat) ha raggiunto il 13,4%, riducendosi di 0,6 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 1,6 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2009. Nel primo trimestre 2010, inoltre, é proseguita la flessione del reddito disponibile delle famiglie, che é diminuito dello 0,2% in valori correnti rispetto al trimestre precedente, mentre é tornata a crescere la spesa delle famiglie per consumi finali (+0,5%). Il tasso di investimento delle famiglie (definito dal rapporto tra gli investimenti fissi lordi delle famiglie, che comprendono gli acquisti di abitazioni e gli investimenti strumentali delle piccole imprese classificate nel …