Tutti gli articoli relativi a: economia

"Anche Marchionne all’angolo senza patto tra lavoro e capitale", di Stefano Fassina

Un filo rosso lega l’offensiva del Governo sull’art. 41 della nostra Costituzione, la soluzione cercata dalla Fiat per Pomigliano e il carattere oggi dominante della politica economica europea. È il filo dipanato dalle destre europee, più o meno brutalmente a seconda delle varianti nazionali, della regressione della democrazia all’insegna del principio «più crescita, più lavoro, meno diritti». È un filo teso per segnare una frattura culturale e storica prima che politica: da una parte, l’economia sociale di mercato ed il welfare universalistico, cardini della cittadinanza democratica; dall’altra, l’assetto mercantilista a scala continentale perseguito dalle leadership e dall’opinione pubblica tedesche. Da una parte, il residuo inservibile della seconda metà del ‘900 europeo; dall’altra, l’amaro, ma necessario, calice della modernità dolorosa imposta ai lavoratori e alle lavoratrici dalla globalizzazione. Da una parte, «i conservatori», nostalgici di un improponibile patto tra capitale e lavoro quale condizione fondamentale della cittadinanza democratica; dall’altra, «i moderni», rassegnati o entusiasti a seconda delle classi sociali rappresentate. Su Pomigliano, Luciano Gallino chiede un atto di saggezza a Marchionne, mentre per i lavoratori Eugenio …

"Una «service» tax per i comuni. Con la manovra Italia più povera", di Bianca Di Giovanni

«Oggi abbiamo smosso le acque». Dopo una giornata sulle barricate i sindaci incassano qualche apertura da parte del governo. Ma non abbassano la guardia sul «salasso» della manovra, che chiede agli enti locali circa 13 miliardi di tagli, , avverte Sergio Chiamparino. «C’è la disponibilità a discutere la revisione del patto di stabilità e delle sue modalità», rivela il presidente Anci dopo l’incontro con Giulio Tremonti. Per ora, tuttavia, siamo solo alle parole: dovranno seguire i fatti. Il ministro dal canto suo si è preparato alla giornata di fuoco preannunciando una nuova tassa sugli immobili da attribuire ai Comuni nell’ambito del federalismo. Nel governo non si parla di nuova Ici , ma di «service tax», cioè sui servizi legati agli immobili e sul territorio. Ma i sospetti di un ritorno indietro sono forti. Così in serata Tremonti ha fatto sapere che l’ipotesi service tax non si estende alla prima casa. Buona notizia per i cittadini: ma per le casse comunali sarebbe un altro colpo, proprio in vista del federalismo. Su cui il ministro si è …

"Esercizio di responsabilità", di Ezio Mauro

All’improvviso, tutto il Paese ha guardato al referendum di una fabbrica del Sud come a un moderno giudizio di Dio. Dunque gli “invisibili” esistono, contano e pesano, quando prendono la parola, sia pure in condizioni estreme: e l’operaio e l’officina tornano a sorpresa ad essere un soggetto e un luogo politico, in questa Italia 2010, che pure credeva di aver cambiato per sempre il palinsesto. Avevamo dimenticato i produttori, soverchiati dai consumatori, come attori sociali e culturali. Avevamo inseguito le meteore dell’immateriale, avevamo nascosto addirittura il vecchio concetto di lavoro dietro le nuove rappresentazioni dei saperi, delle competenze, della professionalità. E invece quando l’impresa vuol fare i conti con la globalizzazione, deve farli anche con il lavoro, e addirittura con i lavoratori. Quel giudizio di Dio è stato al contrario un esercizio di responsabilità. Ha vinto il “sì”, e nettamente, perché davanti alla possibilità di un investimento industriale che risale al contrario il percorso tipico della società globale (cercare lo sviluppo fuori dai confini del vecchio Stato-nazione, per scaricare invece i problemi che ne nascono …

"SuperGiulio o solo Zelig?", di Franco Monaco

Con piacere ho riscontrato, in qualche confronto televisivo recente, un Bersani tosto, che le cantava chiare a Tremonti, non facendosi intimidire dal suo saccente pierinismo. Mi è sembrata pertinente ed efficace la tesi più volte ribadita dal segretario Pd. E cioè siamo pronti a discutere di tutto, ma a una condizione: che finalmente si pronuncino parole di verità e soprattutto (traduco e chiedo scusa) che la si finisca di prenderci per i fondelli. Mi chiedo spesso perché mai, a sinistra, politici di primo piano diano credito a Tremonti. Forse – mi rispondo – perché, dentro un governo che di sicuro non brilla per competenze e per cultura, egli rappresenta la rara eccezione di persona che ha fatto qualche buona lettura e che non si risparmia nell’esibirla con sussiego. Dunque, possiamo tradurre così, la cosa si spiega con il proverbiale elitarismo della sinistra e, rispettivamente, con il deficit culturale di una destra nella quale Tremonti farebbe eccezione. Tuttavia, come qualcuno ha osservato di recente, il ministro dell’economia va misurato sul piano dell’azione e non delle teorie …

Con i sindaci ed i cittadini. PDL e Lega dove siete?

Bersani sfida Umberto Bossi ad andare oggi in mezzo ai sindaci che protestano davanti al Senato contro la manovra. “Se vuol venire a dire la sua a questa manifestazione dei sindaci, credo sia il benvenuto”, ha detto il segretario del Pd dopo avere incontrato i primi cittadini di diversi Comuni in piazza Navona. Bersani ha portato ai sindaci, che indossano la fascia tricolore, la solidarietà del Pd che sta cercando di cambiare i contenuti della manovra. Ma Bossi non si è visto e invece da quando c’è questo “federalismo fatto di chiacchiere, i Comuni non sono mai stati messi peggio, si danno botte micidiali ai servizi e sono botte targate Lega”. Botte i cui lividi si fanno già sentire nel centrodestra visto che la manovra non piace neanche al sindaco di Milano, Letizia Moratti che ha inviato un suo assessore, o a Roberto Formigoni che chiede non aggiustamenti ma una nuova manovra. Erano tanti a piazza Navona, di fronte al Senato, i sindaci che hanno aderito alla manifestazione indetta dall’ANCI (Associazione nazionale dei comuni italiani), …

"Manovra, in piazza sindaci e Cgil. Tagli ai ministeri e stangata sul Fas", di Laura Matteucci

«Basta spendere, la ricreazione è finita ». L’avviso di Tremonti arriva insieme alla prima lista dei suoi tagli alle spese dei ministeri: solo per il Fas (il Fondo per le aree sottosviluppate) una mannaia richiesta soprattutto dalla Lega che significa meno 900 milioni per il 2011, meno 1 miliardo e 100 milioni nel 2013. Sarà molto difficile per SuperGiulio trovare la «quadra» con Regioni ed Enti locali, che chiedono di spalmare i tagli più equamente su tutti i livelli istituzionali (cioè sui ministeri), visto che sui loro bilanci pesano per il 90%.Critiche e richieste di correzioni alla manovra anche da parte dell’opposizione: «Nella battaglia parlamentare cercheremo di correggere almeno le distorsioni più gravi», spiega il segretario del Pd Pierluigi Bersani al termine della direzione del partito, da cui, dice, «è venuta fuori con grande forza l’idea che il Pd deve prendere per mano gli italiani più colpiti dalla crisi». Allontanato lo spettro di nuovi condoni, l’onda lunga delle manifestazioni anti-manovra continua a salire. Oggi i sindaci degli 8mila Comuni italiani saranno davanti al Senato su …

Sulla strada giusta

Riunione della Direzione Nazionale del PD a Roma. Bersani: “Il Pd deve prendere per mano tutti gli italiani più colpiti dalla manovra”. Si è svolta stamani a Roma la Direzione Nazionale del PD. Una riunione per fare il punto, a poche settimane dalla pausa estiva, sulla manovra economica e per organizzare il lavoro del PD per i prossimi mesi a partire dall’Assemblea che si terrà l’8 e 9 ottobre e dalla Direzione del gennaio 2011 che voterà i documenti che diventeranno il programma del PD. Il vicesegretario Enrico Letta ha indicato al Pd 3 AZIONI PER L’ESTATE. 1) IL PAESE PRIMA DI TUTTO. La prima azione è sui temi economico-sociali in linea con l’appello di Napolitano di ieri. Per noi la manovra ci vuole ma così è sbagliata. Va cambiata in Parlamento a favore di chi lavora, di chi produce e a favore delle famiglie. I temi dell’educazione saranno il centro dell’azione del Pd, sia in vista della ripresa dell’anno scolastico sia attraverso il viaggio nelle Università italiane che il Pd ha iniziato da qualche …