"Ecco le manovre lacrime e sangue austerity obbligata per gli Stati", di Elena Polidori
Draghi e Trichet d´accordo: non c´è alcuna alternativa al risanamento dei conti. Una operazione a tenaglia sui conti pubblici di Eurolandia. L´ultimo venerdì nero delle Borse accelera la ricerca di soluzioni immediate per dare certezze ai mercati sul debito monstre dei Paesi. Così, coerentemente con gli impegni presi lo scorso week- end, quando s´è deciso il piano salva euro, i governi d´Europa stanno tutti cercando di varare manovre correttive dei propri bilanci, dilatati a dismisura dalla crisi. Ci prova l´Italia, con un piano preparato dal ministro Giulio Tremonti. La Grecia ha appena varato misure draconiane, in cambio di aiuti per 110 miliardi in tre anni. L´Irlanda anche. Spagna e Portogallo stanno rimboccandosi le maniche giusto in queste ore. Come pure la Francia. Perfino la Germania studia il modo per riportare i conti pubblici sotto controllo. Oggi a Bruxelles, al vertice dell´Eurogruppo, si tireranno le somme: esame dei vari piani di risanamento e austerity obbligata nell´intera Ue. L´operazione-conti, scattata ovunque all´indomani del drammatico vertice al capezzale della moneta unica, è stata sollecitata dalla Bce. Anzi, in …
