Tutti gli articoli relativi a: economia

"Biotecnologie e multinazionali", di Pietro Greco

La Commissione europea ha dato il via libera alla coltivazione a fini commerciali di una patata geneticamente modificata, prodotta dall’azienda chimica tedesca Basf. È la fine della moratoria sull’uso commerciale delle «biotecnologie verdi» che durava dal 1998. La novità è stata salutata con soddisfazione dai fautori «biotecnologie verdi», ma è stata stroncata dagli ambientalisti. La discussione è spesso confusa. Quattro le questioni associate alle piante ogm: la sicurezza alimentare, il rischio ecologico, i problemi economici, le tematiche politiche. La sicurezza alimentare. Gli ogm sono diversi e le modifiche, anche quelle conseguite con le moderne tecniche del Dna ricombinante, sono di diversa natura. Tuttavia ovunque sono stati studiati – in America, in Europa, in Asia – nessuno ha mai trovato prove di una loro intrinseca pericolosità per la salute umana. Alcuni prodotti specifici possono essere allergenici: m anche cibi ottenuti con altre tecniche, considerate naturali, possono esserlo. C’è da dire che gli ogm in genere sono meglio controllati di altri. Offrono, in qualche modo, garanzie in più. Il rischio ecologico. Alcuni temono che gli ogm possano …

"A gennaio i disoccupati hanno superato quota 2,1 milioni", di Diodato Pirone

E’ una marcia lenta ma senza soste quella della disoccupazione in Italia. Secondo gli ultimi dati Istat a gennaio il tasso dei senza lavoro è salito all’8,6% dall’8,5% di dicembre 2009. In un anno sono stati bruciati 307 mila posti di lavoro e i disoccupati sono saliti a quota 2.144.000 unità. Inoltre il tasso di disoccupazione giovanile è salito al 26,8%, con una crescita di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 2,6 punti percentuali rispetto a gennaio 2009. La disoccupazione maschile raggiunge a gennaio un livello pari a 1 milione 147 mila unità, in aumento del 2,1% (+23.000 unità) rispetto al mese precedente e del 27,2% (+245.000 unità) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il numero di donne disoccupate è invece pari a 997.000 unità con una riduzione dell’1,9% rispetto a dicembre (-19.000 unità), a fronte di un aumento del 9,8% rispetto a gennaio 2009 (+89.000 unità). Il tasso di disoccupazione maschile risulta uguale al 7,7%, in crescita sia rispetto a dicembre (+0,2 punti percentuali) sia rispetto a gennaio 2009 (+1,7%). Il …

"La ripresa non passa dall’Italia. Nel 2010 crescita sotto l’1%", di Marco Ventimiglia

«La schiarita c’è, ma anche tante nubi minacciose». È la metafora usata ieri dal neo commissario Ue agli affari economici e monetari, il finlandese Olli Rehn, per fotografare l’attuale situazione dell’economia europea. Logico che, visto il suo ruolo super partes, non abbia delineato più nel dettaglio la sua visione meteorologica, parlando ad esempio del tipo di circolazione “atmosferica” relativa alle singole nazioni della zona euro nell’anno in corso. Non lo ha fatto, ma al suo posto ci hanno pensato i numeri relativi alle stime del pil 2010, una serie di cifre che fotografa un Paese, il nostro, ancora al palo dopo il durissimo biennio precedente. Davvero difficile, infatti, anche per i forzati dell’ottimismo di Palazzo Chigi, considerare una bella ripartenza quel+0,7% destinato all’Italia. Un progresso, per capirci, che renderebbe necessari quasi un decennio per tornare ai livelli 2007 del prodotto interno lordo. PROBLEMA COMPETITIVITÀ Guardando al dettaglio delle stime, l’Italia, dopo il -0,2% degli ultimi tre mesi del 2009, avrà nel corso del 2010 un Pil altalenante: tornerà infatti a crescere dello 0,4% nel primo …

"Politica industriale azzerata", di Romano Prodi

Caro direttore, a una mia analisi sulla mancanza di politica industriale nel tempo di crisi, il ministro Claudio Scajola ha avuto l’amabilità di rispondere con ampiezza di argomentazioni sul Sole 24 Ore del 16 febbraio. A questo vorrei replicare con dati concreti, a volte un poco pedanti, ma sempre efficaci per chiarire i termini del dibattito. Prima di tutto vorrei ricordare al ministro in carica che il programma Industria 2015 è stato interamente ideato, organizzato e costruito sotto il mio governo e approvato dal Consiglio dei ministri dello stesso governo su proposta del ministro delle Attività produttive, Pier Luigi Bersani, con un “fondo di competitività” di un miliardo di euro. E che, per rinforzare questo programma, la legge finanziaria 2007 (approvata a fine dicembre 2006) prevedeva a favore dell’industria un credito “automatico” d’imposta per la ricerca fino al 15% della spesa e fino a 15 milioni per ogni ricerca. E aggiungeva forti incentivazioni (finanziate per 570 milioni) per specifiche aree strategiche, che tuttora sono degne di essere considerate come prioritarie e cioè: efficienza energetica, mobilità …

"Montezemolo: c'è corruzione perché la politica non ha fatto riforme adeguate"

La politica non ha fatto riforme adeguate per far funzionare bene la macchina dello Stato. È l’analisi di Luca Montezemolo riguardo quella che da molti viene considerata la Tangentopoli 2. «La lotta alla corruzione è un’impresa titanica», ha detto il presidente della Fiat e dalla Luiss inaugurando a Roma la nuova School of Government della Libera università internazionale degli studi sociali, «ma il Paese deve reagire evitando di autoflagellarsi. La politica ha la precisa responsabilità di non avere introdotto riforme adeguate per far funzionare bene la macchina dello Stato». NAPOLITANO – All’inaugurazione era presente anche il presidente della Repubblica. Ai giornalisti che gli chiedevano di commentare gli sviluppi delle inchieste sugli appalti alla Maddalena, Giorgio Napolitano ha risposto: «Chiedete ad altri». IMPRESA TITANICA – Secondo Montezemolo, «è nella riforma dello Stato e delle istituzioni che possiamo vedere una soluzione strutturale al gigantesco problema della corruzione. Fin tanto che l’azione dello Stato non sarà resa più efficiente e trasparente, fin tanto che gli spazi di intermediazione fra la società civile e la cosa pubblica saranno molteplici …

"Fiat si ferma, 30.000 lavoratori a casa", di Paolo Griseri

Linee ferme per due settimane in tutti gli stabilimenti di assemblaggio. È iniziato ieri il grande stop della Fiat: il più massiccio ricorso contemporaneo alla cassa integrazione degli ultimi decenni, 30 mila dipendenti a casa. È il segnale che il mercato, chiusa la stagione degli incentivi in Italia e in Germania, segna il passo. La decisione di non rinnovare i sussidi al mercato ha avuto come conseguenza un calo degli ordini del 50 per cento rispetto all´inizio dello scorso anno. Secondo Marchionne questo significa che nel 2010 in Italia si venderanno 350 mila auto in meno e che di queste almeno 150 mila saranno del gruppo Fiat. Nel silenzio delle linee rimangono in piedi le proteste dei punti di crisi: Termini Imerese, Pomigliano e, da qualche giorno, Pratola Serra. La trattativa sul futuro occupazionale in Italia non sarà facile e attraverserà quasi certamente tutto il periodo elettorale. Nulla di ciò che è accaduto finora sembra in grado di far cambiare opinione al Lingotto: «Sul futuro di Termini Imerese abbiamo già detto tutto», ha ripetuto per …

"Le città all'esame dei redditi. Dieci lombarde tra le prime", di Andrea Maria Candidi e Giovanni Parente

Un collage di mille fotogrammi ad alta risoluzione. Anzi, ottomilacentouno, tanti quanti sono i campanili italiani. E non bisogna lasciarsi tradire dalla prima sensazione – come quella che attraversa chi guarda un’istantanea vista altre mille volte – alla lettura dei redditi Irpef 2008. Perché dietro al quadro di un paese che conferma di andare avanti a due velocità, da una parte il Nord, dall’altra il Sud (si veda la cartina a fianco con le diverse intensità di colori che “pesano” i capoluoghi), si nascondono anche sorprese. Di certo, nella hit parade dei redditi medi per città, prima di ritrovarsi al di sotto del Rubicone è necessario scendere di molte posizioni: Fiesole, nel fiorentino, arriva 51 posti dopo Medea, in provincia di Gorizia, che è prima assoluta con più di 54mila euro di media a contribuente. Mentre Roma, in testa tra le metropoli del Centro-Sud, costringe a spingersi fino al numero 108. Il divario con Milano – al 17° posto nella graduatoria generale, ma in testa nella classifica dei soli capoluoghi – è evidente: 24.500 euro …