Tutti gli articoli relativi a: economia

Bersani: "Ma perché siamo l'unico Paese Ocse che non ha una tassa sui grandi patrimoni?"

“Io non chiedo una tassa patrimoniale, non sono d’accordo. Mi aspetto però che qualcuno mi spieghi perché siamo l’unico Paese dell’Ocse che non ha una tassa sui grandi patrimoni? Tremonti ci spieghi perché”. Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani nel suo intervento di chiusura al Manifutura Festival organizzato dal Nens, il Centro studi Nuova Economia Nuova Società di Pisa. Parlando più in generale di fisco, Bersani ha aggiunto che “bisogna semplificare il sistema e riordinare anche la discussione in materia”. Dal governo, ha proseguito, “arrivano sparate sempre diverse, del tipo ‘togliamo l’Irap o tagliamo le aliquote’ e poi non succede niente. Bisogna fare un’operazione di semplificazione, in particolare per quanto riguarda le piccole e medie imprese: l’obiettivo è di mettere un pò di soldi nelle loro tasche”. Le soluzioni, secondo il numero uno del Pd, sono cinque o sei: “O rinviare la manovra sul Tfr, o agendo sugli adempimenti fiscali, oppure lavorando sui pagamenti da parte della pubblica amministrazione, perché le imprese sono in una grave situazione di difficoltà di liquidità”. …

«Crisi, Draghi preoccupato: 'Pil in frenata, ripresa lenta'»

L’Italia è entrata nella crisi globale con una crescita bassa e ne sta uscendo con lo stesso ritmo di sviluppo, inferiore ai Paesi europei. A zavorrare la ripresa sono la mancanza di riforme strutturali, che da quindici anni frena la competitività italiana, e la disoccupazione La forza lavoro “forzatamente inoperosa è elevata e crescente” e finchè non ci sarà un’inversione di tendenza “permane il rischio di ripercussioni sui consumi, quindi sul prodotto”. A costruire questa cornice di cauto ottimismo che fa da sfondo però ad un andamento economico che presenta ancora molte ombre e motivi di allarme, è il Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, nella sua relazione alla sedicesima assemblea del Forex. E in tema di misure di sostegno all’economia il numero uno di Via Nazionale lancia un monito alle banche a proposito dello scudo fiscale invitandole ad essere attente nell’esaminare le domande di rientro, al fine di individuare e segnalare operazioni sospettabili di riciclaggio”. Le banche, avverte, “devono impegnarsi di più a uno scrutinio attento delle operazioni di rimpatrio”. “A questo fine – …

"Crisi, il governo è in ritardo", di Romano Prodi

Dalla crisi non siamo affatto usciti, anzi ci vorranno ancora molti anni prima di superarla del tutto. Non sono ottimista perché vedo fatica nelle imprese: l’utilizzazione dei macchinari è piombata fra il 60 e il 70% della capacità. È un problema serio: ci vorranno 20 punti di ripresa per ritornare allo sfruttamento pieno degli impianti. Nel frattempo, si indebolisce la struttura finanziaria delle imprese. Rischiamo che nei prossimi mesi diventi estremamente serio il problema degli insoluti. La crisi ha accentuato la tendenza che vede la produzione industriale europea concentrarsi attorno all’area geografica che va da Amburgo a Firenze. Ciò crea forti diversità di interesse fra Paesi europei e all’interno degli stessi. Avere economie che si orientano in modo diverso rende più complicata politica Ue. Ora l’Italia prende solo le briciole: è il risultato della nostra limitata presenza a Bruxelles. La mancanza di una politica industriale italiana e la ridotta dimensione delle imprese consentono alle grandi aziende europee di fare lobby e orientare le politiche e i finanziamenti Ue quasi naturalmente verso i loro interessi. Dobbiamo …

"La favola del Paese che va", di Massimo Giannini

È vero. Questa stralunata «Berlusconomics», attendista e rinunciataria, ha consentito all´Italia di sfilarsi momentaneamente dal girone infernale del Club Med. Oggi, quando si parla di «Pigs», i «maiali» che infettano Eurolandia con i loro conti pubblici in disordine, si evocano Portogallo, Grecia e Spagna. A giudizio dei mercati, la «I» di mezzo non è più l´Italia, che è uscita dall´acronimo infamante. È l´Irlanda, come conferma uno studio appena uscita su lavoce.info. Se si prendono in esame i tre criteri fondamentali per stabilire la tenuta di un Paese (solvibilità, liquidità e recessione con cambio sopravvalutato) il caso irlandese è persino più grave di quello greco. Il debito estero di Dublino è pari a nove volte il Pil, quello pubblico (sull´estero) è oltre il doppio delle entrate, le riserve della Banca centrale coprono solo un 460mo del debito a breve, il cambio reale si è apprezzato del 13 per cento dal 2005 e il Pil è crollato del 7,5 per cento. Il caso italiano, all´opposto, è quello meno grave, almeno per quanto riguarda il deficit, il debito …

Pil in calo del 4,9%, ma il governo non lo sa

Bersani e Prodi alla convention di Manifutura parlano di crisi economica: “Non si cresce con il segno meno”. Da una parte il Pil che va giù, addirittura del 4,9% secondo le ultime rilevazioni dell’Istat. Dall’altra, il governo che dispensa tanto ottimismo e nessuna misura concreta per aiutare famiglie e imprese. Sono questi i dati su cui poggia la crisi economica italiana e sono questi i punti da cui parte la riflessione di Pier Luigi Bersani e Romano Prodi, questa mattina a Pisa per la convention di Manifutura. ”Penso che il governo debba rendersi conto – ha esordito Bersani – che quello che e’ stato fatto fin qui assolutamente non basta. Quindi bisogna fare una manovra economica, sollecitare un po’ l’economia e affrontare con piu’ determinazione la situazione e non continuare a parlare d’altro, processo breve e cose del genere. Purtroppo in questi 20 mesi, abbiamo avuto una narrazione sbagliata. Noi dicevamo dall’inizio che la crisi era seria, lunga, e che bisognava reagire mettendo il paese di fronte al problema e facendo delle politiche piu’ efficaci. …

"Famiglie più povere e indebitate l´industria è in caduta libera", di Elena Polidori

Siamo tutti più poveri. La crisi falcidia il reddito delle famiglie italiane: quello medio, nel biennio 2006-2008, ovvero alle soglie recessione, scende del 4%; quello mensile (al netto delle imposte) si attesta intorno ai 2.679 euro. Ma una famiglia su cinque vive con meno di 1282 euro al mese e una su tre ha un debito sulle spalle. La crisi mette al tappeto anche la produzione industriale: nel 2009 l´indice accusa un calo del 17,4% rispetto all´anno prima (17,5 corretto per gli effetti di calendario). E´ il peggior risultato dal 1991. Il primo dato arriva dalla Banca d´Italia, il secondo dall´Istat. Entrambe allarmano i sindacati e i consumatori. «Basta pezze», dichiara il leader Cisl Raffaele Bonanni, di fronte alla crisi dell´industria. «Il governo apra gli occhi e abbassi le tasse», gli fa eco Agostino Megale, commentando i contraccolpi della recessione sulle famiglie. Ma il governo cerca di minimizzare: «Confidiamo nella ripresa, pur se discontinua», assicura il ministro Maurizio Sacconi. Dalla Confindustria arriva invece una stima: a gennaio c´è un aumento della produzione dello 0,8% su …

Cala il reddito delle famiglie. Per Bankitalia è sceso del 4%

Il reddito medio delle famiglie italiane è diminuito del 4% fra il 2006 e il 2008 a 2.679 euro al mese. Lo rileva uno studio della Banca d’Italia che precisa: “Tenendo conto dei cambiamenti nell’ampiezza e nella composizione della famiglia il reddito equivalente è caduto circa del 2,6%. La riduzione è sostanzialmente simile a quella osservata nel corso della precedente recessione, tra il 1991 e il 1993”. “Il 20 per cento delle famiglie ha un reddito mensile inferiore a circa 1.281 euro, il 10 per cento superiore a 4.860 euro; il reddito mediano è pari a 2.174 euro. La concentrazione dei redditi è risultata nel 2008 sostanzialmente in linea con quella rilevata negli anni passati”. La riduzione dei redditi ha riguardato in misura maggiore i lavoratori autonomi rispetto ai dipendenti e agli individui in condizione non professionale. E la contrazione è stata maggiore per gli individui di età inferiore ai 55 anni e in particolare per quelli con meno di 45 anni. “Il 10% delle famiglie più ricche possiede quasi il 45% dell’intera ricchezza netta …