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“La mossa di Cgil, Cisl e Uil Contro-proposta sull´articolo 18 con l’appoggio a sorpresa del Pd”, di Roberto Mania

Oggi vertice fra i tre leader. Bersani: la via è il modello tedesco. Ieri giornata di mediazioni con la regia di Bonanni: “Non facciamoci distruggere”. I Democratici vanno incontro alla Camusso: sbagliato aver detto che c´era l´intesa tra i partiti Uscire dall´angolo e mettere il governo davanti a un bivio: o l´accordo con le parti sociali sul mercato del lavoro, oppure lo scontro. Di fronte a quella che si prospetta come una vera e propria débacle sindacale, Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di provare l´ultima mossa, la “mossa del cavallo”, secondo una consumata strategia negoziale: presentarsi all´appuntamento di domani a Palazzo Chigi con un documento unitario sull´articolo 18. Una mossa per sparigliare, per far emergere la reale volontà del governo Monti all´accordo, ma anche una resa dei conti al proprio interno. Una mossa per sopravvivere. E a favore di questa operazione ha lavorato, non solo ieri, il Partito democratico. Perché Pier Luigi Bersani sa benissimo che senza una soluzione condivisa dai sindacati su un tema socialmente esplosivo come quello dei licenziamenti il suo partito …

“La mossa di Cgil, Cisl e Uil Contro-proposta sull´articolo 18 con l’appoggio a sorpresa del Pd”, di Roberto Mania

Oggi vertice fra i tre leader. Bersani: la via è il modello tedesco. Ieri giornata di mediazioni con la regia di Bonanni: “Non facciamoci distruggere”. I Democratici vanno incontro alla Camusso: sbagliato aver detto che c´era l´intesa tra i partiti Uscire dall´angolo e mettere il governo davanti a un bivio: o l´accordo con le parti sociali sul mercato del lavoro, oppure lo scontro. Di fronte a quella che si prospetta come una vera e propria débacle sindacale, Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di provare l´ultima mossa, la “mossa del cavallo”, secondo una consumata strategia negoziale: presentarsi all´appuntamento di domani a Palazzo Chigi con un documento unitario sull´articolo 18. Una mossa per sparigliare, per far emergere la reale volontà del governo Monti all´accordo, ma anche una resa dei conti al proprio interno. Una mossa per sopravvivere. E a favore di questa operazione ha lavorato, non solo ieri, il Partito democratico. Perché Pier Luigi Bersani sa benissimo che senza una soluzione condivisa dai sindacati su un tema socialmente esplosivo come quello dei licenziamenti il suo partito …

Cassa integrazione, la Cgil lancia l’allarme: a febbraio richieste in crescita del 49%

Esplode la richiesta di ore di cassa integrazione a febbraio, segnale di «un’economia avvitata in una pericolosa fase recessiva». Le 81.988.268 ore registrate a febbraio segnano un incremento consistente sul mese precedente pari ad un +49,12%, così come il dato sui primi due mesi dell’anno (136.969.464) segna un +5,16% sullo stesso periodo del 2011. Coinvolti 400mila lavoratori. Numeri che tradotti vogliono dire 400 mila lavoratori coinvolti nei processi di cassa che hanno subito un taglio del reddito per oltre 525 milioni di euro, pari a circa 1.300 euro per ogni singolo lavoratore. Sono questi i dati che emergono dalle elaborazioni delle rilevazioni Inps da parte dell`Osservatorio Cig del dipartimento Settori produttivi della Cgil Nazionale nel rapporto di febbraio. La scarsa domanda di lavoro. «Il nostro sistema produttivo, e la sua caratura manifatturiera, è invischiato in una crisi profondissima con prospettive pericolose di declino», osserva il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, dalla lettura dei dati. «La cosiddetta “recessione tecnica” comincia a dispiegare i suoi effetti sui lavoratori con un balzo deciso nella richiesta di ore …

Cassa integrazione, la Cgil lancia l’allarme: a febbraio richieste in crescita del 49%

Esplode la richiesta di ore di cassa integrazione a febbraio, segnale di «un’economia avvitata in una pericolosa fase recessiva». Le 81.988.268 ore registrate a febbraio segnano un incremento consistente sul mese precedente pari ad un +49,12%, così come il dato sui primi due mesi dell’anno (136.969.464) segna un +5,16% sullo stesso periodo del 2011. Coinvolti 400mila lavoratori. Numeri che tradotti vogliono dire 400 mila lavoratori coinvolti nei processi di cassa che hanno subito un taglio del reddito per oltre 525 milioni di euro, pari a circa 1.300 euro per ogni singolo lavoratore. Sono questi i dati che emergono dalle elaborazioni delle rilevazioni Inps da parte dell`Osservatorio Cig del dipartimento Settori produttivi della Cgil Nazionale nel rapporto di febbraio. La scarsa domanda di lavoro. «Il nostro sistema produttivo, e la sua caratura manifatturiera, è invischiato in una crisi profondissima con prospettive pericolose di declino», osserva il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, dalla lettura dei dati. «La cosiddetta “recessione tecnica” comincia a dispiegare i suoi effetti sui lavoratori con un balzo deciso nella richiesta di ore …

Cassa integrazione, la Cgil lancia l'allarme: a febbraio richieste in crescita del 49%

Esplode la richiesta di ore di cassa integrazione a febbraio, segnale di «un’economia avvitata in una pericolosa fase recessiva». Le 81.988.268 ore registrate a febbraio segnano un incremento consistente sul mese precedente pari ad un +49,12%, così come il dato sui primi due mesi dell’anno (136.969.464) segna un +5,16% sullo stesso periodo del 2011. Coinvolti 400mila lavoratori. Numeri che tradotti vogliono dire 400 mila lavoratori coinvolti nei processi di cassa che hanno subito un taglio del reddito per oltre 525 milioni di euro, pari a circa 1.300 euro per ogni singolo lavoratore. Sono questi i dati che emergono dalle elaborazioni delle rilevazioni Inps da parte dell`Osservatorio Cig del dipartimento Settori produttivi della Cgil Nazionale nel rapporto di febbraio. La scarsa domanda di lavoro. «Il nostro sistema produttivo, e la sua caratura manifatturiera, è invischiato in una crisi profondissima con prospettive pericolose di declino», osserva il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, dalla lettura dei dati. «La cosiddetta “recessione tecnica” comincia a dispiegare i suoi effetti sui lavoratori con un balzo deciso nella richiesta di ore …

“Per una buona modifica dell’art.18”, appello del comitato direttivo della rivista «Lavoro e diritto» *

L’appello è rivolto al presidente del Consiglio, al ministro del lavoro, ai segretari di Cgil, Cisl e Uil, al presidente di Confindustria, di Rete-impresa e delle associazioni che partecipano al confronto sulla riforma del mercato del lavoro. L’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori ha un significato al tempo stesso reale e simbolico. Il significato reale consiste nell’estendere ai contratti di lavoro la stessa sanzione prevista per l’illegittimità di qualsiasi atto commesso tra privati. Se un licenziamento è illegittimo l’articolo18 dispone che l’atto sia rimosso, come accade quando si fa abbattere l’opera costruita da un vicino lesiva del diritto di proprietà del confinante (…) Nel diritto del lavoro tale rimozione si chiama «reintegrazione». Questa semplice previsione (annullare il licenziamento illegittimo, reintegrare il lavoratore e risarcirlo del danno subito) esercita una rilevante forza deterrente, e rende praticabili i diritti dei lavoratori nel concreto svolgersi dei rapporti di lavoro, a partire da quelli sindacali. Chi sa di poter fruire di una tutela contro il licenziamento illegittimo ha infatti molte più possibilità di agire per rendere effettivi i suoi …

“Per una buona modifica dell’art.18”, appello del comitato direttivo della rivista «Lavoro e diritto» *

L’appello è rivolto al presidente del Consiglio, al ministro del lavoro, ai segretari di Cgil, Cisl e Uil, al presidente di Confindustria, di Rete-impresa e delle associazioni che partecipano al confronto sulla riforma del mercato del lavoro. L’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori ha un significato al tempo stesso reale e simbolico. Il significato reale consiste nell’estendere ai contratti di lavoro la stessa sanzione prevista per l’illegittimità di qualsiasi atto commesso tra privati. Se un licenziamento è illegittimo l’articolo18 dispone che l’atto sia rimosso, come accade quando si fa abbattere l’opera costruita da un vicino lesiva del diritto di proprietà del confinante (…) Nel diritto del lavoro tale rimozione si chiama «reintegrazione». Questa semplice previsione (annullare il licenziamento illegittimo, reintegrare il lavoratore e risarcirlo del danno subito) esercita una rilevante forza deterrente, e rende praticabili i diritti dei lavoratori nel concreto svolgersi dei rapporti di lavoro, a partire da quelli sindacali. Chi sa di poter fruire di una tutela contro il licenziamento illegittimo ha infatti molte più possibilità di agire per rendere effettivi i suoi …