Tutti gli articoli relativi a: lavoro

“Lei è (non gentilmente) pregata di starsene a casa”, di Cinzia Sasso

In Italia 800mila donne sono state costrette a dimettersi dopo aver avuto un figlio. E anche molte manager hanno gettato la spugna. Uno spreco umano e un’ingiustizia. Eccomi qua, come nella più classica delle storie, a leggere il giornale alle 9 e mezzo del mattino. Con calma, articolo per articolo. Non sono nel mio ufficio: nel mio ufficio ora c’è un collega che alla sua qualifica ha aggiunto anche la mia. Non sono con i miei collaboratori, che ora sono i suoi. Da due giorni sono senza computer, che mi verrà certamente restituito funzionante (prima o poi). Non ho neanche il telefono fisso: l’apparecchio che avevo è sparito nel fulmineo svuotamento del mio vecchio ufficio (annunciato alle sei di sera e già finito alle dieci del mattino dopo) e non si capisce bene chi, come (e perché?) dovrebbe ordinarne uno nuovo. Nessuna comunicazione ufficiale sulle ragioni e i modi di questa transizione, né tantomeno sul punto di arrivo. Posso dire che i sintomi sono arrivati, abbastanza violenti, al settimo mese di gravidanza, quando, tra le …

«L'articolo 18 non sia uno scalpo Difesa con lotte mirate e dolorose», intervista a Susanna Camusso di Antonella Baccaro

Camusso: fare la Tav è utile per l’occupazione ma serve il dialogo. Susanna Camusso, la Fiom chiama lo sciopero generale se verrà toccato l’articolo 18. Cosa risponde il segretario della Cgil? «Ho impressione che qualcuno abbia già messo in conto un nostro sciopero generale: una fiammata e via. Ma non può essere così: si aprirà una fase non breve di lotta». A cosa si riferisce? «A tante cose: scioperi articolati, proteste mirate, durature, più dolorose». Non teme che il suo messaggio venga frainteso e alimenti tensioni incontrollabili? «So che ci sono preoccupazioni, ce le abbiamo anche noi. Ecco perché vanno date risposte». Cosa pensa della presenza dei No Tav nella manifestazione della Fiom? «Nessuna forma d’iniziativa legittima può prevaricare la vita degli altri e sconfinare nella violenza. Penso che la Cgil debba avere un giudizio netto. Del resto la nostra posizione favorevole alla Tav l’abbiamo espressa al congresso: il Paese ha un disperato bisogno di investimenti. Dopodiché sarebbe meglio avere regole su come si decide. E comunque va ricostruito il dialogo: è impensabile fare i …

«L’articolo 18 non sia uno scalpo Difesa con lotte mirate e dolorose», intervista a Susanna Camusso di Antonella Baccaro

Camusso: fare la Tav è utile per l’occupazione ma serve il dialogo. Susanna Camusso, la Fiom chiama lo sciopero generale se verrà toccato l’articolo 18. Cosa risponde il segretario della Cgil? «Ho impressione che qualcuno abbia già messo in conto un nostro sciopero generale: una fiammata e via. Ma non può essere così: si aprirà una fase non breve di lotta». A cosa si riferisce? «A tante cose: scioperi articolati, proteste mirate, durature, più dolorose». Non teme che il suo messaggio venga frainteso e alimenti tensioni incontrollabili? «So che ci sono preoccupazioni, ce le abbiamo anche noi. Ecco perché vanno date risposte». Cosa pensa della presenza dei No Tav nella manifestazione della Fiom? «Nessuna forma d’iniziativa legittima può prevaricare la vita degli altri e sconfinare nella violenza. Penso che la Cgil debba avere un giudizio netto. Del resto la nostra posizione favorevole alla Tav l’abbiamo espressa al congresso: il Paese ha un disperato bisogno di investimenti. Dopodiché sarebbe meglio avere regole su come si decide. E comunque va ricostruito il dialogo: è impensabile fare i …

"Noi, gli invisibili operai dello spettacolo senza diritti e garanzie", di Fabio Fila

Non abbiamo un contratto, non abbiamo ruoli e mansioni, né indennità di disoccupazione. Anche la maternità è un lusso. Eppure contribuiamo al Pil e alla cultura di questo Paese. Il mondo dello spettacolo è affascinante. Ma carente del punto di vista normativo e di riconoscimento. Dopo i due incidenti di Trieste e Reggio Calabria occorsi in soli tre mesi durante l’installazione degli spettacoli di Jovanotti e Laura Pausini in cui due ragazzi hanno perso la vita, anche i non addetti ai lavori hanno scoperto questo universo parallelo fatto di lavoratori dello spettacolo. Sono professionisti specializzati che rendono vivo il mondo del divertimento; eppure sono senza riconoscimento e senza tutele. In questo universo, il tempo è denaro e il denaro a volte conta più della sicurezza. Si lavora fino a venti ore di fila, se necessario, ma senza continuità del reddito. Le norme sulla sicurezza sono le stesse dell’edilizia ma i “cantieri” dello spettacolo sono veloci: si monta e si smonta in 24 ore.Non solo: in Italia i musicisti, gli attori, i ballerini, gli artisti professionisti …

“Noi, gli invisibili operai dello spettacolo senza diritti e garanzie”, di Fabio Fila

Non abbiamo un contratto, non abbiamo ruoli e mansioni, né indennità di disoccupazione. Anche la maternità è un lusso. Eppure contribuiamo al Pil e alla cultura di questo Paese. Il mondo dello spettacolo è affascinante. Ma carente del punto di vista normativo e di riconoscimento. Dopo i due incidenti di Trieste e Reggio Calabria occorsi in soli tre mesi durante l’installazione degli spettacoli di Jovanotti e Laura Pausini in cui due ragazzi hanno perso la vita, anche i non addetti ai lavori hanno scoperto questo universo parallelo fatto di lavoratori dello spettacolo. Sono professionisti specializzati che rendono vivo il mondo del divertimento; eppure sono senza riconoscimento e senza tutele. In questo universo, il tempo è denaro e il denaro a volte conta più della sicurezza. Si lavora fino a venti ore di fila, se necessario, ma senza continuità del reddito. Le norme sulla sicurezza sono le stesse dell’edilizia ma i “cantieri” dello spettacolo sono veloci: si monta e si smonta in 24 ore.Non solo: in Italia i musicisti, gli attori, i ballerini, gli artisti professionisti …

"Al Petruzzelli protesta in musica per i diritti", di Ivan Cimmarusti

Una volta tanto i protagonisti sono stati loro, e non solo gli interpreti: gli orchestrali del teatro Petruzzelli hanno fatto «parlare» dal palco i loro strumenti, per protestare contro i tagli che stanno avvenendo nel teatro barese, il parziale rinnovo di 50 contratti su 200. L’occasione è stata la manifestazione indetta dalla Cgil, «una giornata sul tema della democrazia», racconta il segretario Cgil nazionale Enrico Panini. Diritto all’informazione, ma anche e soprattutto diritto al lavoro e dignità dei lavoratori, i temi trattati ieri mattina tra palco e platea del Petruzzelli per portare all’attenzione le grandi vertenze sindacali del capoluogo pugliese, come i 284 lavoratori Om «lasciati per strada», spiega il segretario Fiom di Bari Antonio Pepe, il negato riconoscimento del Rsa alla Magneti Marelli. Ospiti anche Emilio Miceli, segretario Slc Cgil, Pino Gesmundo, Cgil di Bari e Gianni Forte (Puglia), Igia Campaniello, Fiom di Bari.Conloro Claudio Sardo, direttore de l’Unità, Angelo Mastrandrea, vice direttore de il manifesto. IL DIRITTO ALL’INFORMAZIONE Un incontro dedicato al diritto al lavoro e all’informazione, negata negli ultimi giorni anche a …

“Al Petruzzelli protesta in musica per i diritti”, di Ivan Cimmarusti

Una volta tanto i protagonisti sono stati loro, e non solo gli interpreti: gli orchestrali del teatro Petruzzelli hanno fatto «parlare» dal palco i loro strumenti, per protestare contro i tagli che stanno avvenendo nel teatro barese, il parziale rinnovo di 50 contratti su 200. L’occasione è stata la manifestazione indetta dalla Cgil, «una giornata sul tema della democrazia», racconta il segretario Cgil nazionale Enrico Panini. Diritto all’informazione, ma anche e soprattutto diritto al lavoro e dignità dei lavoratori, i temi trattati ieri mattina tra palco e platea del Petruzzelli per portare all’attenzione le grandi vertenze sindacali del capoluogo pugliese, come i 284 lavoratori Om «lasciati per strada», spiega il segretario Fiom di Bari Antonio Pepe, il negato riconoscimento del Rsa alla Magneti Marelli. Ospiti anche Emilio Miceli, segretario Slc Cgil, Pino Gesmundo, Cgil di Bari e Gianni Forte (Puglia), Igia Campaniello, Fiom di Bari.Conloro Claudio Sardo, direttore de l’Unità, Angelo Mastrandrea, vice direttore de il manifesto. IL DIRITTO ALL’INFORMAZIONE Un incontro dedicato al diritto al lavoro e all’informazione, negata negli ultimi giorni anche a …