Tutti gli articoli relativi a: lavoro

«Finalmente un confronto che vale», editoriale da Europa Quotidiano

All’interno dei partiti esplodono spesso conflitti che non riguardano minimamente scelte importanti per i cittadini, non dicono nulla di chi li anima, servono solo a regolare rapporti di forza e di potere interni. È il rischio corso da Fini nel corpo-a-corpo con Berlusconi; è quanto accade in maniera sorda ma violenta dentro alla Lega; è la sindrome che ciclicamente travolge il Pd e lo trascina un po’ più lontano dalla vita reale. La maledizione della autoreferenzialità potrebbe spezzarsi finalmente sulla Fiat, su Marchionne, sul sindacato. Di nuovo è il Pd il teatro principale dello scontro, ma stavolta chi soffre per l’unità infranta può consolarsi: ci si batte per qualcosa che ha un senso, perché il contratto di Mirafiori è ormai diventato il paradigma di come affrontare i mutamenti strutturali della produzione e del lavoro. Siamo pienamente nella parabola storica delle molte sinistre d’Italia, nel cuore dell’identità stessa di un partito progressista e del lavoro. Precipita la questione sulla quale i riformisti hanno provato le loro timide rotture con la tradizione (fin dai tempi del Pci), …

«Nel 2010 seimila aziende in cassa integrazione», di Cristina Casadei

2010: l’anno delle 6mila aziende in cassa integrazione straordinaria. Della cassa in deroga che cresce del 250% rispetto all’anno prima. Della cassa integrazione che, nel complesso, ha di gran lunga superato il miliardo di ore autorizzate, mentre nel 2009 era arrivata solo molto vicina ai nove zeri che tanto preoccupano i sindacati. In attesa di conoscere gli ultimi dati relativi a dicembre, che dovrebbero essere diffusi dall’Inps tra oggi e domani, qualunque confronto dei numeri porta a concludere che per il lavoro il 2010 verrà ricordato come l’anno della cassa integrazione straordinaria e in deroga. E forse non è il migliore ricordo perché la cigs e la cigd non sono necessariamente il preludio di un rientro al lavoro, soprattutto senza segnali forti di una ripresa economica a cui potrebbe legarsi quella dell’occupazione. Mentre i numeri dei lavoratori coinvolti stanno diventando importanti: secondo una rielaborazione dell’ufficio studi della Cgil, che si ferma a novembre, nel 2010 i lavoratori in cigo a zero ore sarebbero 163.452, quelli in cigs circa 227.344, mentre quelli in cigd 179.197: sommati …

«Caso Fiat, l’appello di Napolitano «Ritrovare un dialogo costruttivo»", di Marzio Breda

«Ci attendono prove molto impegnative. Occorre uno scatto, una mobilitazione. E bisogna soprattutto tenere aperta la linea di comunicazione con le generazioni più giovani, i cui problemi sono esattamente quelli del futuro dell’Italia» . Giorgio Napolitano torna al cuore del suo messaggio di Capodanno e usa ancora il linguaggio della verità. Esprime cioè senza illusioni o vaghezze i termini del proprio ragionamento, nel quale ripropone l’urgenza di una missione collettiva mirata sui giovani— «perché le loro ansie diventino l’assillo di tutti» —, fondata sulla coesione nazionale e su un diverso approccio alle emergenze che ci stanno davanti. La prima delle quali, per ragioni di calendario, riguarda la prova di forza sul destino dello stabilimento di Mirafiori. Il capo dello Stato ne parla a Napoli (dove si è concesso un po’di riposo a Villa Rosebery), in risposta ai cronisti che lo intercettano al termine di una visita al Pio Monte della Misericordia. Presidente — gli viene chiesto — il debutto della «doppia Fiat» in Borsa è stato premiato dal successo, ma resta assai discusso dai lavoratori: …

«Cari Cofferati e Damiano questa è una sconfitta…», di Carlo Ghezzi*

Ho letto ieri su l’Unità le interviste di Cesare Damiano e di Sergio Cofferati sul caso Fiat e devo francamente dire che entrambe non mi hanno convinto a partire dall’analisi di fondo su quanto accaduto. Innanzitutto non partono dal fatto che alla Fiat la Fiom-Cgil ha subito una pesante sconfitta paragonabile a quella gravissima, subita sempre a Mirafiori, nel 1955 nel rinnovo della commissione interna e nel 1980 dopo la marcia dei 40.000. Poco importa se, come sottolinea Damiano, l’accordo di Mirafiori sia un po’ meno peggio di quello di Pomigliano, nè regge la sua tesi di una lettura articolata. E’ un accordo a perdere. Punto e basta. Quando si perde una battaglia non si può negarlo, si può solo cercare di ottenere un trattato di pace meno umiliante e rimettersi alacremente al lavoro per ricostruire il proprio futuro. Anche quando vi sono lesioni dei diritti contrattuali sottoscritti tra le parti. E non è affatto la prima volta che accade. Voglio ricordare a Cofferati che il 31 luglio del 1992 – insieme a Bruno Trentin …

«Studenti a prova di fiducia», di Roberto Ciccarelli

Dopo il 14 dicembre e l’incontro con Napolitano, i giovani più «sfiduciati» d’Europa preparano le nuove iniziative per bloccare la riforma dell’università. A partire dallo sciopero Fiom del 28 gennaio Il movimento no-Gelmini ha dunque avuto un esito rassicurante. Dopo avere distinto i «violenti» protagonisti del tumulto del 14 dicembre a Roma dagli studenti «non violenti» che hanno parlamentato con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano una settimana dopo, l’ordine del discorso è stato riportato allo zero. Gli studenti, cioè i ragazzi tra i 18 e i 30 anni più disoccupati d’Europa (il 28 per cento, mentre più alto è il tasso di «sfiduciati» che il lavoro nemmeno lo cercano o, più semplicemente, lavorano «in nero») hanno avuto un buon voto sui quaderni delle loro doglianze e sono andati in vacanza soddisfatti. L’«unico interlocutore» ha ribadito che sul loro futuro si gioca il destino della democrazia. All’apice della commozione nazionale, nessuno però ha ricordato la «profezia» del presidente dell’Inps Antonio Mastropasqua il quale ha sostenuto che «se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati …

Fiat, Fassina: "Marchionne paga l'imposta sostitutiva del 12,5%, gli operai il 25% sui salari"

Marchionne sulle sue stock options Fiat otterrà un capital gain di circa 120 milioni di euro, più di salari e stipendi percepiti da tutti gli operai e quadri delle Carrozzerie Mirafiori se lavorassero a tempo pieno per tutto l’anno. Gli operai pagheranno un’Irpef del 25%, i quadri il 33%. L’AD Fiat verserà un’imposta sostitutiva del 12,5%. A Sacconi va bene così “La “modernità” dischiusa da Fabbrica Italia è efficacemente rappresentata da due dati: nel 2011, i capital gain del dott. Marchionne sulle sue stock options Fiat sono attesi in circa 120 milioni di euro, una somma superiore ai salari e stipendi percepiti da tutti gli operai e quadri delle Carrozzerie Mirafiori se lavorassero a tempo pieno per tutto l’anno, ma purtroppo faranno tanti mesi di cassa integrazione. Sui suoi stellari capital gain, il dott. Marchionne verserà, come gli altri azionisti Fiat, un’imposta sostitutiva del 12,5%. Gli operai delle Carrozzerie Mirafiori sulla cassa integrazione e sui loro salari pagheranno in media un’irpef del 25%, i quadri avranno un carico intorno al 33%. È il mondo post …

«Per l’Italia un decennio perduto», di Andrea Draghetti

Calati i redditi e il potere d’acquisto. Le famiglie si sono impoverite e nel tasso di crescita siamo davanti solo ad Haiti. Solo pochi continuano ad arricchirsi e uno in particolare La crisi c’è stata e ha colpito tutti. Se questa è una certezza che ci accompagnerà anche con l’arrivo dell’anno nuovo, resta ancora una domanda a cui occorre dare risposta: da quanto tempo c’è la crisi? A seconda dell’interlocutore politico la risposta varia di parecchio. Per la maggioranza la crisi è legata alla congiuntura economica mondiale e ha investito l’Italia solo nell’ultimi due anni. Anzi, per loro solo per loro, siamo già fuori dalla crisi e molto meglio di altri Paesi che stanno ancora soffrendo(?!). Per Silvio Berlusconi la crisi non c’è mai stata: sono solo invenzioni della stampa e del Pd che si ostinano a dimostrare ciò che per lui (solo lui) non è mai accaduto. E in parte ha anche ragione perché Berlusconi è l’unico italiano, insieme ad una cricca di avidi speculatori, che ha visto accrescere il proprio impero economico e …