Tutti gli articoli relativi a: memoria

"Anna e i delitti impuniti che infestano il Cremlino", di Paolo Valentino

Il 7 ottobre 2006, Anna Politkovskaja veniva uccisa a colpi di pistola nell’ascensore di casa sua a Mosca. Giornalista d’assalto della Novaya Gazeta, Anna era conosciuta per i suoi reportage sugli abusi dei diritti umani commessi dalle forze russe in Cecenia. Articoli dettagliati e senza concessioni, densi di critiche contro il presidente dell’epoca, Vladimir Putin e il brutale megalomane che questi aveva imposto al vertice a Grozny, Ramzan Kadyrov. Fu un omicidio su commissione, che coronava mesi di minacce, pedinamenti, arresti, perfino un tentativo di avvelenamento nei confronti della donna. Cinque anni, tre inchieste, centinaia d’interrogatori e intercettazioni dopo, l’affaire Politkovskaja è ancora irrisolto, simbolo e metafora del groviglio di corruzione e complicità che avvinghia e domina il Paese. Qualcosa si è pur mosso. Il Comitato investigativo della Federazione Russa, responsabile della più recente indagine, ha incriminato un ufficiale in pensione della polizia moscovita e un informatore dei servizi, l’Fsb erede del famigerato Kgb, accusati rispettivamente di aver organizzato e commesso l’assassinio. Ma rimangono senza risposta le domande cruciali: chi ha ordinato l’eliminazione di Politkovskaja? …

"Siate affamati. Siate folli", di Steve Jobs

Steve Jobs ai neolaureati di Stanford, 14 giugno 2005. “Il vostro dovere è non accontentarvi e pensare l’impossibile”. Sono onorato di essere con voi oggi, per la vostra laurea in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Ad essere sincero, questo è la cosa più vicina ad una laurea, per me. Oggi voglio raccontarvi tre storie che mi appartengono. Tutto qui. Niente di particolare. Solo tre storie. La prima storia parla di unire i puntini. Ho smesso di frequentare il Reed College dopo i primi 6 mesi, ma gli sono rimasto attorno per altri 18 mesi prima di lasciarlo definitivamente. Perchè lo feci? Tutto cominciò prima che nascessi. Mia madre biologica era una giovane studente universitaria nubile e decise di darmi in adozione. Sentiva nel suo cuore che io dovessi essere adottato da un laureato, così venne preparata la mia adozione, alla nascita, per un avvocato e sua moglie. Solo quando vidi la luce questi decisero all’ultimo momento di desiderare una bambina. Quindi i miei genitori, che erano in lista …

Barletta. Il cordoglio di Bersani e del Partito democratico

Delegazione del PD a Barletta per i funerali delle lavoratrici. Bersani: “Bisogna che il nostro Paese ritrovi il senso delle priorità: la dignità del lavoro e la sicurezza del lavoro, elementi ineliminabili di un Paese civile”. Una delegazione del Partito democratico a cui parteciperanno Roberta Agostini, portavoce della Conferenza nazionale delle Donne e Stefano Fassina, responsabile economico del PD, sarà a Barletta ai funerali delle cinque donne morte nel crollo della palazzina dove lavoravano. “Vogliamo esprimere – hanno affermato Agostini e Fassina – il nostro personale cordoglio e quello di tutto il Partito Democratico alle famiglie delle vittime. Morire di lavoro per sopravvivere e assicurare il proprio contributo alla famiglia, per pagare le bollette o il mutuo della casa è una tragedia, ed è una vergogna nazionale che si possa morire per un lavoro malpagato, in condizioni di legalità e di sicurezza inaccettabili per un paese che si definisce civile. La compressione dei diritti, delle garanzie e delle tutele del lavoro è ormai una realtà in tante parti del nostro paese ed in particolare nel …

Napolitano, amare la Costituzione e rafforzare la cultura della legalità

«La Costituzione va amata e consolidata». Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato al Sindaco di Marzabotto, Romano Franchi, in occasione della celebrazione dell’anniversario dell’eccidio. «È un dovere per noi tutti – scrive Napolitano – perpetuare il ricordo di coloro che, combattendo nelle fila della Resistenza, restituirono all’Italia il bene supremo della libertà e della dignità nazionale. A loro si deve se l’Assemblea costituente potè approvare, grazie alla convergenza di forze politiche diverse, la nostra Carta fondamentale, in cui sono enunciati i valori e i principi fondamentali cui si ispirarono quanti, sacrificando se stessi e la propria vita hanno consegnato alle generazioni successive una repubblica nuova e libera: spetta a ciascuno di noi, in nome di quegli stessi principi, continuare ad amarla e consolidarla. In questo spirito e nel ricordo delle vittime dell’eccidio, rinnovo a tutti i familiari ed ai partecipanti alla cerimonia il mio commosso, partecipe saluto». Ai finanziari dice: «Diffondere a cultura della legalità» Il capo dello Stato ha anche inviato un messaggio al Presidente dell’Associazione Nazionale Finanzieri …

"Garagnani insiste«Il 25 aprile servì solo ai comunisti». Pd: unì gli italiani", di Tony Jop

«Il 25 aprile – piaccia o meno – è stata una data che ha diviso la società italiana»: così ha spiegato ieri in aula il deputato del Pdl Fabio Garagnani. Ha voluto precisare perché pochi istanti prima Emanuele Fiano, Pd, aveva lamentato il placet concesso dal governo al progetto di spostare la festa grande del paese dal 25 aprile, la vittoria della Resistenza sul nazifascismo, al 18 aprile ’48, giorno della vittoria della Dc, la prima. E siccome quel progetto porta la firma di Garagnani, ecco il bisogno di rendere espliciti i motivi (moventi?) di quell’ orientamento storicamente revisionista. Garagnani sostiene che il tempo è venuto, che dopo tanti anni si può riflettere senza reticenze su quel che è stato, in particolare sul senso di una ricorrenza che, secondo lui ma non solo, maschera da troppi inverni una forzatura: quella data, obietta, ha diviso la società italiana. Preciso: come la legge si ostina a dividere le brave persone da chi delinque, così il 25 aprile insiste a separare quanti hanno gioito per la fine della …

Germania contro Italia all'Aja «Stragi naziste, non pagheremo», di Roberto Brunelli

Da ieri le ombre lunghe del Terzo Reich sono di nuovo a processo, questa volte alla corte internazionale dell’ Aja. Come in uno strano corto-circuito della storia, sui banchi opposti stanno sedute Germania e Italia: alle prese con i fantasmi del passato ma anche con il diritto internazionale, con i massacri compiuti dalle Ss ma anche con la realpolitik degli Stati sovrani, in bilico tra il diritto al risarcimenti delle vittime ed i sempre più delicati equilibri europei. La richiesta tedesca è perentoria: Berlino chiede all’ Aja che vengano annullate le sentenze dei tribunali civili italiani sugli indennizi alle vittime di crimini nazisti. Si parla di cifre ingenti: per i tre procedimenti attualmente passati in giudicato, siamo a complessivi 51 milioni di euro, secondo un’interrogazione rivolta al governo federale dal partito di sinistra Die Linke. Tuttavia, solo limitandosi 47 procedimenti in corso, a quanto scrive la Süddeutsche Zeitung, non è improbabile che la somma finale da esborsare alle vittime e ai loro familiari si aggiri intorno ai 150 milioni di euro. C’è poi chi pensa …

"Ustica, i ministeri condannati a risarcire", di Salvo Palazzolo

È ancora uno dei misteri d´Italia, nonostante trent´anni di indagini e processi. Da ieri, la strage di Ustica è ufficialmente anche un mistero di Stato: la sentenza di un giudice del tribunale civile di Palermo, Paolo Proto Pisani, chiama in causa i ministeri dei Trasporti e della Difesa, e li condanna a pagare un maxi risarcimento da 100 milioni di euro a 81 parenti di una quarantina di passeggeri che persero la vita sull´aereo Itavia, la sera del 27 giugno 1980. Tre anni è durato l´ultimo processo chiesto dai familiari delle vittime: il ministero dei Trasporti veniva citato per «non aver saputo garantire la sicurezza del volo»; il ministero della Difesa, per «l´occultamento della verità e i depistaggi». Il giudice ha accolto in pieno le richieste, riconoscendo «danni morali e psichici notevolissimi»: nella parte finale della sentenza si parla esplicitamente di «ostacoli frapposti all´accertamento delle cause del disastro e alla punizione dei colpevoli», che devono «essere posti a carico del ministero della Difesa». Dicono gli avvocati dei familiari, in un comunicato: «Questa sentenza rende giustizia …