Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"La forza delle donne", di SeNonOraQuando

In questo periodo di gravissima difficoltà sentiamo la responsabilità di rivolgerci a tutti coloro che ricoprono funzioni istituzionali, in ogni ambito della vita sociale, politica, culturale, religiosa del nostro Paese. L’Italia ha un drammatico bisogno diun grande sforzo collettivo che riesca a trarla fuori dallo stato di crescente fragilità internazionale e di crisi istituzionale e politica che la blocca. Il movimento SeNonOraQuando è nato per difendere e riaffermare la dignità delle donne, ma si è consolidato, ampliato, diffuso perché abbiamo collegato la penosa condizione delle donne italiane al generale declino del Paese. Abbiamo detto che l’Italia non è un paese per donne perché non è stato riformato lo stato sociale, non lo si è reso produttivo. Nessuno dei governi e delle coalizioni governative che in questi due ultimi decenni si sono succeduti ha saputo o voluto adeguarlo alle straordinarie trasformazioni che hanno visto le donne protagoniste, ostacolando così significativamente un loro pieno accesso al mondo del lavoro. Come tutte le statistiche ci raccontano, le italiane vivono assai male e non godono pienamente dei diritti di …

Immigrazione, Bersani a Lampedusa: "Morti atroci, nessuno scarichi la responsabilità"

“Dramma umano. Inaccettabile 18 mesi in questi CIE. L’Italia chieda intervento internazionale per fermare la tragedia umana” “Prima di tutto c’è il dramma umano, poi viene tutto il resto”. Questo il primo commento del Segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, in visita al Centro di accoglienza immigrati di Lampedusa, rispondendo ai giornalisti che gli rivolgono delle domande sulla situazione econonomico-finanziaria del Paese. Bersani emozionato ha sottolineato che “chi ha un briciolo di umanità non può voltare lo sguardo dall’altra parte davanti alle emergenze umane, in quanto si tratta di situazioni che devono richiamare l’attenzione nazionale ed internazionale dell’Europa, della Nato e dell’Italia. Non è questione di essere buonisti, ma il cattivismo non ci ha portato da nessuna parte”. Bersani è andato a Lampedusa proprio per visitare il centro di accoglienza dell’isola e effettuare una serie di incontri con alcuni rappresentanti della cittadinanza e delle categorie economiche impegnate sul territorio. Appena atterrato si è recato al cimitero per rendere omaggio alle tombe dei migranti morti durante le traversate e sepolti nell’isola. Dopo la visita al centro …

"Morto in Francia l'ultimo gay sopravvissuto ai lager nazisti", di Alberto Mattioli

Era l`ultimo ad aver dovuto portare il «triangolo rosa», la stella gialla degli omosessuali. Rudolf Brazda, 98 anni, 32 mesi passati a Buchenwald per la colpa di esse re gay, è morto all`alba di ieri, nella casa di riposo di Batzenheim, in Alsazia. La sua storia è straordinaria e la raccontò lui stesso al giornalista Jean-Luc Schwab in «Itìnéraire d`un triangle rose» (Itinerario di un triangolo rosa). Brazda nasce nel 1913 da una famiglia boema emigrata. Fino all`avvento del nazismo, approfitta del clima tollerante della Repubblica di Weimar e mette su casa con il compagno di allora, Werner. Ma con Hitler al potere le cose cambiano. Nel `36, Werner è chiamato sotto le armi; l`anno seguente, Rudolf viene denunciato, condannato a sei mesi per «depravazione contro natura» e, a pena espiata, espulso in Cecoslovacchia di cui è cittadino. Ma non parla il ceco, quindi si stabilisce a Karlsbad dove lavora in una troupe itinerante di cabarettisti. Finendo di nuovo nei guai: nel `38 Hitler mette le mani anche sui Sudeti e gli altri attori, quasi …

"Immigrati, 100 corpi in mare. Nave Nato rifiuta i soccorsi", di Francesco Viviano

Barcone in avaria in acque libiche. La Nato non interviene: in duecento salvati dagli italiani Dall´alto dell´elicottero della Guardia Costiera la scena che si presenta è apocalittica. Duecento uomini, donne e bambini su un barcone in avaria che chiedono aiuto. Sono disperati, allo stremo, senza cibo ed acqua da almeno cinque giorni. Il racconto dei sopravvissuti: “I cadaveri gettati perché in stato di putrefazione” Hanno visto morire un centinaio di compagni di viaggio che sono stati buttati in mare perché i loro cadaveri erano già in putrefazione. E quando il velivolo sta proprio sopra il barcone e cala il cestello nel tentativo di recuperare un paio di quei dannati scoppia l´inferno. «A decine di sono aggrappati al cestello, eravamo in difficoltà con l´elicottero, non potevamo sollevarlo perché forse li avremmo ammazzati. Non avevamo scelta, si aggrappavano l´uno all´altro per tentare di salire. Ma non era possibile e allora, sia pure con grande disperazione e dolore, abbiamo mollato il gancio e siamo rimasti ancora in volo lì vicino in attesa che arrivassero le motovedette della nostra …

"Il diritto negato", di Chiara Saraceno

La decisione della signora di Treviso, malata di sclerosi multipla, di rivolgersi ad un giudice per nominare suo marito “amministratore di sostegno”, ovvero persona incaricata di far valere le sue volontà circa il rifiuto di trasfusioni di sangue e alimentazione forzata allorché lei non potrà più farlo direttamente, evidenzia non solo la drammaticità, ma la intima contraddizione delle norme sul testamento biologico di recente approvate dal senato e in attesa di approvazione alla Camera. Una contraddizione che inconsapevolmente hanno esplicitato anche il ministro Sacconi e la sottosegretaria Roccella nel loro tentativo di sminuire la portata della pronuncia positiva del tribunale di Treviso. Affermano, infatti, il ministro e la sottosegretaria che una persona in grado di intendere e volere, e aggiungo io, di agire di conseguenza, può liberamente rifiutare non solo ogni cura, ma anche di nutrirsi. Può andarsene dall´ospedale, staccarsi dalle macchine, rifiutare medicine e interventi chirurgici, smettere di mangiare e bere. Tra l´altro, il lento lasciarsi morire di fame è un mezzo più o meno consapevolmente scelto da molti grandi anziani stanchi di vivere, …

"Il giudice: è legittimo rifiutare le cure. Lite sul biotestamento", di Mario Pappagallo

Ha chiesto al giudice il permesso di non essere sottoposta a trattamenti salvavita, in caso di necessità, e il magistrato l’ha accontentata. Torna alla mente il primo caso di Modena (per la prima volta in Italia, il 5 novembre 2008, un tribunale emette un decreto di nomina di amministratore di sostegno in favore di un paziente qualora questo, in un futuro, fosse stato incapace di intendere e di volere). Di nuovo i giudici che applicano Costituzione e Convenzione di Oviedo. Di nuovo i politici parlano dell’indispensabilità di una legge, ormai al traguardo dopo quasi 17 anni di discussioni. Di nuovo polemiche e clamore nell’opinione pubblica. Protagonista una malata di 48 anni, testimone di Geova, che dal giudice tutelare di Treviso Clarice di Tullio ha ricevuto il permesso, e con lei il marito, di non utilizzare farmaci e trattamenti salvavita. Che cosa ha detto la donna al giudice? «Non voglio che la mia vita venga prolungata— è la volontà espressa dalla testimone di Geova— se i medici sono ragionevolmente certi che le mie condizioni sono senza …

"I diritti individuali e la Lega", di Nadia Urbinati

Liberare le donne dal burqa e intanto legittimare la discriminazione di chi non rientra nella “normalità” eterosessuale: questo è il confuso messaggio che ci viene dai nostri leader politici, incapaci a quanto pare di coniugare libertà e eguaglianza dei diritti. È passato purtroppo inosservata la recente lezione del leader della Lega Nord sui limiti dei diritti individuali e del rispetto della persona, un esempio di quanto difficile sia per la cultura del conservatorismo comunitario accettare il pluralismo. In un recente comizio a Salsomaggiore Terme, concluso con la promessa che la cittadina emiliana ospiterà il concorso di Miss Padania, il Senatore Umberto Bossi ha colto l´occasione per picchettare il confine tra “persone normali” e “gli altri”. Con la stessa autorità con la quale ha dato la benedizione alla sfilata delle giovani padane, ha discettato su che cosa è giusto che gli italiani pensino dell´omosessualità, rivendicando come una vittoria di civiltà lo stop all´aggravante di omofobia nei casi di violenza imposto dal Parlamento una decina di giorni fa. Le parole con le quali ha messo il sigillo …