Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"Bonus bebè, sorpresa di governo", di Marco Ventimiglia

La beffa, il bonus bebè da restituire, e il danno, un procedimento penale per falsa autocertificazione. È quanto stanno vivendo le 8.000 famiglie che hanno ricevuto un’intimazione del ministero dell’Economia. «Scusate sono una mamma di Prato e in questi giorni ho ricevuto una raccomandata dove mi viene intimata la restituzione non solo dei 1000 euro del bonus bebè ma anche il pagamento di una sanzione amministrativa di 3000 euro perché il reddito risulta superiore ai 50.000 richiesti. Ho controllato sia il mio CUD che quello di mio marito e nel 2005 come reddito complessivo avevamo 50.410 euro… Adesso io sono disoccupata da ben 3 anni e mio marito non sta ricevendo regolarmente lo stipendio da ben 4 mesi. Come possiamo fare?». E’ una mail, una delle tante, che stanno ricevendo in queste settimane le associazioni dei consumatori. Una storia, una brutta storia, quella della restituzione del bonus per i figli nati del 2005, che sta avvelenando le giornate di circa 8mila famiglie italiane. Una vicenda che sintetizza alla perfezione il populismoe l’inettitudine dei governi guidati …

Il PD provinciale di Modena partecipa alla "LasciateCIEntrare”

Mobilitazione nazionale davanti al Centro di Identificazione ed Espulsione di Modena. Manuela Ghizzoni e Cécile Kyenge Kashetu visiteranno il CIE nella giornata di Lunedì. Già in tanti hanno confermato la loro adesione, oltre a liberi cittadini , associazioni di migranti, parteciperanno i consiglieri provinciali Bergamini Serena, Baracchi Grazia, Elena Gazzotti , Fausto Cigni ed i parlamentari Manuela Ghizzoni, Mariangela Bastico, Giuliano Barbolini e Ivano Miglioli. ci saranno inoltre CGIL Modena, ARCI Modena, PRIMO Marzo Modena, ACLI, SEL Modena, Associazione Interculturale DAWA, Diaspora Africana Center e, come dice Elena Gazzotti, responsabile Forum provinciale immigrazione “ci aspettiamo che nei prossimi giorni le adesioni aumentino ancora.” Lunedì 25 luglio alle ore 11.00, si ritroveranno in tutta Italia davanti a 14 Centri di Identificazione ed Espulsione (ex CPT) e CARA (Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo) parlamentari di numerose forze politiche, consiglieri regionali, giornalisti, sindacalisti, associazioni e attivisti della società civile per reclamare il diritto ad accendere i riflettori su queste strutture e sulle persone che vi sono trattenute. La scelta di questa iniziativa avviene a seguito del pronunciamento …

"Macelleria sociale", di Stefano Rodotà

Un abisso di diseguaglianze si è spalancato davanti alla società italiana, negli stessi giorni in cui veniva certificato un drammatico ritorno della povertà, di cui ha scritto su queste pagine, con i toni giusti, Adriano Sofri. La povertà è certo la condizione che più rende visibile la diseguaglianza. Ma quel che sta avvenendo, soprattutto dopo la manovra finanziaria, è una vera e propria costruzione istituzionale della diseguaglianza che investe un´area sempre più vasta di persone, ben al di là di vecchi e nuovi poveri. La distribuzione dei “sacrifici” è rivelatrice. Uno stillicidio di balzelli che incide su chi può essere più facilmente colpito, che lima i già ristretti margini dei bilanci familiari. Si è calcolato il peso che avranno gli aumenti di imposte, tariffe, prezzi. Peso insostenibile per taluni, quasi non influente per altri. L´effetto complessivo della manovra peserà per il 13,3% sui redditi bassi e per il 5% su quelli più alti. La rappresentazione della spinta istituzionale verso la diseguaglianza non potrebbe essere più netta. è così tornata, in ambienti insospettabili, la vecchia espressione …

"Più tasse, meno donazioni: così la manovra colpisce il non profit", da Redattore Sociale

Più tasse, meno donazioni: così la manovra colpisce il non profit Il taglio delle agevolazioni fiscali sugli utili delle associazioni che gestiscono strutture di accoglienza e sulle donazioni a volontariato e terzo settore rischia di incidere pesantemente su bilanci e servizi. “Si tassa il lavoro dei volontari”. La manovra finanziaria e il mondo del non profit. A pochi giorni dall’approvazione del testo da parte del Parlamento (il 15 luglio scorso), operatori e tecnici fanno i conti e cercano di capire la reale portata della manovra e la sua incidenza sulle casse e, di conseguenza, sull’attività del terzo settore italiano. A far notizia è, ovviamente, il taglio alle agevolazioni, che incidono sull’attività delle associazioni sia per quel che riguarda le agevolazioni fiscali dirette e sia per quel che concerne le erogazioni liberali, vale a dire le donazioni di cui le stesse associazioni possono usufruire e che, a regime, diventeranno assai meno convenienti per chi le eroga (persone fisiche e aziende). Cerchiamo di capirne di più. Imposta sul reddito. Per ciò che concerne le agevolazioni in materia …

"Tagli, donne senza assistenza. Chiudono i centri anti-violenza", di Giulia Cerino

Le strutture di accoglienza e assistenza per le donne vittime di soprusi, costretti a ridurre o chiudere le proprie attività. Su 58 affiliati se ne contano oltre 40 in difficoltà. Quelle più a rischio sono le case rifugio, dove si nascondono le donne in pericolo di vita. Il ministero delle Pari Opportunità ha fatto piazza pulita. L’Italia è un Paese per donne? Pare proprio di no. La conferma arriva oggi dopo un anno di richieste, reclami e proteste: uno dopo l’altro chiudono i battenti i Centri Antiviolenza sparsi su tutto il territorio nazionale, soffocati dai debiti per i tagli e per l’assenza di finanziamenti già stanziati, senza alcun intervento da parte delle istituzioni per salvare le strutture esistenti, che da anni sostengono donne e minori in difficoltà. Spariti diciotto milioni. Ma che fine hanno fatto i 18 milioni di euro previsti dalla precedente finanziaria e destinati al Piano Nazionale contro la violenza di genere? Risponde Alessandra Bagnara, presidente di D.i.Re, 1 Donne in rete contro la violenza Onlus, associazione che raccoglie in un unico progetto …

Terrorismo, le famiglie delle vittime ancora aspettano la legge «dimenticata», di Gioia Salvatori

Tra le disposizioni previste dalla legge 206 del 2004 (e disattese) il collocamento lavorativo agevolato, la liquidazione del tfr rivalutato del defunto, borse di studio, l’assistenza sanitaria gratuita e gli sgravi fiscali sull’Irpef. Nelle stragi di Stato e negli attentati degli anni di piombo hanno perso figli, mogli, mariti, amici. Oppure li hanno visti restare disabili, incapaci di lavorare, segnati per sempre. Era il 1969 e la bomba in piazza Fontana a Milano inaugurava gli anni del terrorismo. Oggi, a più di 40 anni, i familiari delle vittime e i superstiti, sono ancora costretti in prima linea per il riconoscimento dei loro diritti. A pochi giorni dal 31° anniversario della strage di Bologna (2 agosto), l’Unione vittime per stragi e l’associazione italiana vittime del terrorismo e dell’eversione contro l’ordinamento costituzionale dello Stato (Aiviter), dicono basta alla retorica dei «siamo con voi» o «l’Italia non dimentica». UNA LEGGE DIMENTICATA Perché l’Italia non solo dimentica ma spesso non sa, e la politica nel processo di copertura ci mette il suo. Dopo sette anni, è la denuncia delle …

"Le famiglie senza welfare", di Chiara Saraceno

Con la manovra finanziaria approvata la settimana scorsa, il reddito delle famiglie con figli è stato preso in ostaggio in vista della futura riforma fiscale e assistenziale. Solo se quest´ultima verrà approvata entro il 2013, infatti, non verranno attuate le previste riduzioni lineari dei regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale di cui possono attualmente godere le famiglie, in particolare quelle con figli. L´impatto di quelle riduzioni è fortemente regressivo: inciderebbe maggiormente sulle famiglie a reddito più modesto. Ma anche se la riforma fiscale e assistenziale venisse approvata in tempo le cose non cambierebbero molto per le famiglie con figli. La riforma, infatti, ha lo scopo non tanto di razionalizzare e rendere maggiormente equo il coacervo di istituti – oltre 400 – che si sono accumulati senza logica nel tempo. Ha lo scopo pressoché esclusivo di ridurre la spesa, ovvero di determinare un risparmio non inferiore a 4.000 milioni nel 2013 e 20.000 milioni annui a decorrere dal 2014. Un obiettivo solo mascherato dal richiamo alla libertà di scelta dei cittadini. La bozza di delega, …