Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

Da Carpi parte la denuncia sui “bonus bebè”

In attesa della risposta all’interrogazione che verrà posta a Giovanardi, Donata Lenzi e Manuela Ghizzoni sollevano il problema dei rimborsi. È sulle pagine del Tempo di Carpi che una lettrice denuncia il caso dei “bonus bebé” che accompagnati da una lettera del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, recapitata tra il 2005 e il 2006 nelle case delle famiglie italiane, recava la buona notizia: 1000 euro per il nuovo nato. “Ecco, adesso il governo ne rivuole indietro 3999!”. E’ quanto si apprende dalle deputate del Partito Democratico, Donata Lenzi e Maunuela Ghizzoni, che hanno presentato una interrogazione al Presidente del Consiglio per sapere quante lettere sono state spedite o stanno per esserlo e se davvero le famiglie dovranno restituire i 1000 euro ricevuti e, peggio, pagare le sanzioni ed ammende previste. “Le famiglie per ricevere il bonus dovevano dichiarare di non superare il reddito di 50.000 complessivi. Non era specificato se netti o lordi e da questa grave trascuratezza è nato tutto il caos. In tanti dichiararono il netto e oggi si vedono contestare il bonus …

"Il vento del cambiamento richiede più governo delle donne" di Roberta Agostini*

La nuova fase che si è aperta nel Paese a seguito delle elezioni amministrative e dei referendum è fortemente intrecciata con un protagonismo femminile che si esprime con caratteri di grande novità. Le donne hanno votato più degli uomini nei referendum e la partecipazione attiva nella campagna per le amministrative è stata riconosciuta nelle giunte paritarie che si sono formate a seguito della vittoria del centro sinistra in tante grandi e piccole città.Si tratta, io credo, di un protagonismo molto legato alle condizioni materiali di vita delle donne che l’Istat fotografa in modo inequivocabile come una realtà di disoccupazione crescente, di dimissioni alla nascita del primo figlio, di povertà in aumento, di marginalizzazione di una forza femminile che, in particolare nelle giovani generazioni ma non solo, ha molto investito su di sè con aspettative crescenti riguardo alla propria realizzazione personale e lavorativa e si è scontrata con quel un mix micidiale di disoccupazione, regressione culturale, taglio dei servizi e del welfare, che il centro destra ha perseguito da tre anni a questa parte e di …

"Donne e lavoro, una via "rosa" per far uscire il paese dalla crisi", di Luisa Grion

Se loro lavorassero, nelle famiglie ci sarebbero più soldi e più figli. Se invece di dedicarsi solo alla casa le donne tirassero fuori dal cassetto diplomi e lauree, l’Italia potrebbe farcela prima e meglio. Non è più solo una questione di pari opportunità e non lo dicono solo le femministe. E’ questione di ripresa economica e lo dice Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia e futuro presidente della Bce. Le sue parole («la scarsa partecipazione del femminile al mercato del lavoro è un fattore cruciale di debolezza del sistema» ha denunciato nelle ultime Considerazioni) puntano il dito su un problema che l’Italia ha da sempre, ma che non ha mai preso sul serio. ui le donne che lavorano sono una minoranza: nel primo trimestre 2011 i dati Istat segnalano una occupazione femminile ferma al 46,4 per cento, in Europa peggio di noi fa solo Malta. Il Nord, con il suo 56,8 per cento, è vicino alla media Ue; il Sud con un risicato 30,3 ci porta indietro nel tempo, quando si pensava che è meglio che …

Bonus Bebè: il PD interroga il governo

A seguito delle segnalazioni pervenute nei giorni scorsi da parte di tanti cittadini, il PD ha deciso di interrogare il governo sulla scandalosa vicenda del Bonus Bebè concesso dal primo governo Berlusconi a fini propagandistici ed elettoralistici e ora, a distanza di anni, lo stesso governo pretende gli sia restituito con interessi e sanzioni. E’ attesa la risposta giovedì 21 luglio: ve ne daremo immediata notizia Di seguito il testo della interrogazione INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE Lenzi, Miotto , Ghizzoni – Al Presidente del Consiglio dei Ministri – per sapere – premesso che tutto è iniziato con una lettera: «Felicitazioni per il tuo arrivo. Lo sai che la nuova legge Finanziaria ti assegna mille euro? Un grosso bacio». Firmato Silvio Berlusconi. Così, tra il 2005 e il 2006, seicentomila famiglie sono venute a conoscenza del bonus bebè. Un regalo del Governo. Inatteso e gradito, che a distanza di anni si è trasformato in un boomerang; attualmente, migliaia di famiglie hanno già ricevuto, o stanno per ricevere, un`altra lettera del Governo, dal Ministero delle …

Sui lager per i migranti il bavaglio di Maroni. Giornalisti in rivolta", di Marco Lionelli

Il 25 diciamo no al carcere per gli innocenti ma anche al veto del Viminale che impedisce l’ingresso dei cronisti nei Cie. Già migliaia le firme raccolte. I nostri lettori non vanno in vacanza. Almeno non quando si tratta di firmare appelli importanti. Come quello che dice no al carcere per i migranti, persone innocenti, che scappano dalla povertà alla ricerca di un futuro migliore trattenute nei centri di identificazione fino a 18 mesi solo perché «colpevoli» di essere senza documenti. Una misura che calpesta i valori di proporzionalità, ragionevolezza ed uguaglianza sanciti dalla nostra Costituzione. La campagna, ideata dal Forum immigrazione del Pd e rilanciata da l’Unità, ha già raccolto migliaia di firme sul nostro sito e adesioni importanti. Anche da parte dell’associazionismo, pronto alla mobilitazione. Come Spiega Tommaso Miraglia, responsabile immigrazione dell’Arci: «Il 25 luglio prossimo protestiamo tutti davanti a Cie per sostenere il diritto all’informazione e alla trasparenza. Denunceremo come questi luoghi siano di fatto l’emblema di tutto ciò che il governo è in grado di mettere in campo in tema di …

"Quel soffitto di cristallo che nega il merito", di Aldo Bonomi

Le quote rose sono legge. Bene. Un po’ d’innovazione dall’alto non fa male, apre spazi, discussioni e coscienza di sé, diritti. Da far valere quando le donne si trovano sopra la testa quel “soffitto di cristallo” da cui si vedono le posizioni apicali nella società, nelle imprese, nelle professioni e in politica. Sembrano a portata di merito, ma negate nel merito. «Con merito e nel merito», appunto, è stata titolata la sintesi di una ricerca realizzata da UniCredit intervistando 200 donne che ce l’hanno fatta a rompere il soffitto di cristallo. Ci è utile per capire che oltre all’innovazione dall’alto delle quote rosa, solo da un sommovimento dal basso delle élite al femminile sarà possibile rompere il soffitto di cristallo e far diventare realtà ciò che per legge è immaginato. Sono sette i luoghi sociali, i laboratori delle quote rosa dal basso. Le avanguardie di questa onda rosa stanno nelle grandi organizzazioni imprenditoriali e regolative ove sta emergendo una classe dirigente femminile capace di ottenere ottimi risultati e farsi valere. Il tema della leadership ha …

"Dopo Siena le donne ricominciano da tre: lavoro welfare e differenza", di Valeria Fedeli

Siena ha visto una partecipazione di 2000 donne molto convinte e motivate. Donne diverse per esperienza, ma eguali nel desiderio di partecipazione, di voglia di cambiamento del nostro Paese. Anche per questo Siena è stata un incontro intenso per i suoi contenuti, la sua discussione e confronto e per il grande e coinvolgente successo. Una due giorni che ha messo radici solide per costruire il futuro del movimento delle donne in Italia. Ora si sono create le condizioni per realizzare l’obiettivo di tutte le partecipanti presenti fisicamente a Siena o collegate tramite radio e web, e, necessario per il Paese. Condizioni e responsabilità che l’onda straordinaria del 13 febbraio aveva messo in moto. A Siena è partita un’impresa nuova, una sfida complessa e affascinante: costruire la rete di tutti i comitati di donne già esistenti insieme ai nuovi nati con il 13 febbraio, con le singole, e, con tante giovani. Una rete nazionale. Aperta, autonoma, includente. Un movimento organizzato e stabile. In- sieme per scelta, per convinzione, per essere più forti nell’agire e cambiare. Un …