"Migranti, sì della Camera al decreto della vergogna Unhcr: «Va modificato»", di Andrea Carugati
Faccia feroce contro gli immigrati. Nonostante il clima bipartisan di responsabilità sulla manovra, il governo non rinuncia al decreto bandiera voluto da Maroni e varato dal Consiglio dei ministri dei ministri il 16 giugno, alla vigilia di Pontida. Decreto che prevede una stretta contro gli immigrati irregolari, con l’espulsione immediata per i soggetti considerati pericolosi, l’allungamento dei tempi di detenzione nei Cie fino a18mesi (dai 6 attuali) e l’espulsione anche per i cittadini comunitari. Ieri il primo via libera della Camera, tra le proteste delle opposizioni, della Cgil e i richiami dell’UNHCR, l’Alto commissariato Onu per i Rifugiati. Laura Boldrini, portavoce dell’UNHCR, auspica che il testo «possa essere migliorato» nel passaggio in Senato «con un rafforzamento delle garanzie e dei diritti» per i gli immigrati costretti nei Cie. Esulta Maroni, che si dice «molto soddisfatto» per un via libera che «conferma come governo e maggioranza siano uniti e determinati nella rigorosa azione di contrasto all’immigrazione clandestina». Dura la protesta delle opposizioni. Un decreto «disumano e inefficace», attacca Livia Turco, presidente del forum Pd sull’immigrazione, durante …
