Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"L'ultima volontà espropriata", di Stefano Rodotà

Pessima giornata, ieri, per la civiltà giuridica di questo paese. Pessima giornata per la legittimazione sociale del Parlamento, che si allontana vertiginosamente dalle persone, da anni favorevoli quasi all´80% al diritto di ciascuno di decidere liberamente sulle modalità del morire. Questo ci dice il voto con il quale la Camera dei deputati ha approvato le norme sulle “dichiarazioni anticipate di trattamento” che espropriano ciascuno di noi del potere di decidere sul morire. Non è ancora una legge della Repubblica, perché il testo dovrà di nuovo essere esaminato dal Senato. Ma, dopo che si è riusciti a peggiorare un testo orribile già all´origine, ogni speranza che i senatori possano avere qualche ripensamento sembra del tutto infondata. Al posto della volontà della persona compare ormai, violenta e invadente, quella del legislatore. Perdiamo il diritto all´autodeterminazione, che la Corte costituzionale, con la sentenza n. 438 del 2008, ha riconosciuto come diritto fondamentale della persona. Si esclude, infatti, che la persona possa liberamente stabilire quali siano i trattamenti che intende rifiutare qualora, in futuro, si trovi in situazione di …

"Un paese anche per donne", di Sara Ventroni

In questi cinque mesi sono state dette e scritte molte cose sulla manifestazione del 13 febbraio. Qualcuno ha pensato che la questione riguardasse solo le donne, altri hanno capito che quel giorno le donne parlavano per l’Italia intera. Così, il motto preso in prestito da Primo Levi, “Se non ora quando?” è diventato, oltre ogni nostra previsione, il via libera per uscire da una lunga stagione di individualismo e di paraideologie selvagge. Il primo segnale di quel rinnovato spirito civico che si sarebbe poi espresso nelle amministrative, nei risultati referendari e nelle parole che stanno tornando alla ribalta nel lessico della politica italiana: partecipazione e condivisione. Il 13 febbraio è stato questo e tante altre cose che ancora non abbiamo finito di capire, se da quel giorno molte donne che non avevano mai fatto politica hanno dato vita a oltre 120 comitati locali, da nord a sud; se hanno continuato a incontrarsi per ragionare e discutere insieme. Perché il 13 febbraio quel milione e mezzo di donne e di uomini hanno dato voce, in forma …

Anziani sempre più soli, le donne portano il peso più gravoso

Anziani sempre più soli, le donne portano il peso più gravoso Presentato il IV rapporto del “Filo d’argento” Auser: 450 mila contatti, il 70% donne, il 60% degli utenti over75, ma aumentano anche i “non anziani”. Il servizio di trasporto è il più richiesto e apprezzato. Anziane, sole e in condizioni di difficoltà economica o relazionale: le donne sono la parte più fragile e vulnerabile tra gli anziani. Lo conferma il IV rapporto Auser presentato oggi a Roma (vedi lancio precedente), secondo cui oltre il 70% delle richieste di aiuto arrivate nel 2010 al Filo d’argento proveniva proprio dalla componente femminile. Nel complesso, lo scorso anno gli operatori telefonici e i volontari hanno incontrato 455.569 anziani (20mila in più rispetto al 2009) attraverso il numero verde, altri numeri telefonici e contatti diretti. La maggior parte delle richieste (264.633, il 62%) proveniva dalla Lombardia e, a seguire, dal Veneto (40.152), dal Piemonte (35 mila) e dalla Toscana (31 mila). Le donne, dunque, rappresentano la fetta più consistente dell’utenza: il loro numero è maggiore al Nord anche …

"Siena dà alla luce la rete delle donne. Unite sul web, pronte per la piazza", di Mariagrazia Gerina

Inclusivo, stabile, circolare nelle decisioni. E soprattutto molto lontano dal vento di antipolitica che a lungo ha soffiato sull’Italia. Così vuole essere il movimento delle donne che, seminato nelle piazze di tutta Italia il 13 febbraio scorso, nasce a Siena da due giorni di racconti, testimonianze, interventi. Cinquantacinque interventi dal palco, tre minuti per ognuna, che fosse Susanna Camusso o il comitato Snoq di Cuneo, Giulia Buongiorno o le Voltapagina di Catania. Una “maratona” egualitaria che le “socie fondatrici” di Se nonora quando si sono imposte, nonostante il caldo più che agostano (non è un caso che Cristina Comencini, regista dell’evento, all’ultimo si sia sentita male). Non si poteva aspettare l’autunno. La posta in gioco era troppo alta per lasciar passare altro tempo: non disperdere il patrimonio accumulato fin qui, dare subito, ancora a caldo, una struttura e persino una organizzazione a un movimento vasto e popolare che nessuno aveva previsto e che ha spiazzato l’Italia. “Abbiamo messo in moto una enorme aspettativa, non possiamo deluderla”, dicono le organizzatrici. Mentre dal palco, continuano a raccogliere …

"Il senso del limite. Sul fine vita meglio non legiferare", di Pierluigi Castagnetti

È un esercizio difficile per il legislatore. Ma c’è uno spazio della persona che non può appartenere alla politica. La morte è, come si dice, la parte più difficile e importante della vita e appartiene tutta intera alla persona. Ogni morte è singolare Chi ne è esterno, è inevitabile e giusto che rimanga tale Domani la Camera approverà la legge sulle cosiddette Dat. Una legge confusa e sbagliata in sé, e sbagliata perché viene fatta. Io sono tra quelli che pensano che sul “fine vita” non debba esserci una legge. Nessuna legge. La morte infatti è, come si dice, la parte più difficile e importante della vita e appartiene tutta intera alla persona. Ogni morte è singolare, lo è anche negli eventi drammatici che possono colpire una intera collettività. Anche in quel caso si celebra l’incontro di una persona con la sua propria morte. Chi ne è esterno, è inevitabile e giusto che rimanga tale. Per questo ritengo assurdo legiferare e giuridicizzare il fine vita come evento astratto e generale. Credo che basti dire ciò …

"Biotestamento. Il diritto di decidere", di Gianni Cuperlo

La Camera approverà una legge lesiva della dignità della persona: una norma toglie al malato la responsabilità di stabilire a quali terapie sottoporsi in caso di incoscienza irreversibile. È necessario garantire il diritto di ognuno a essere rispettato se in discussione è la vita e la decisione su di sé. In tanti hanno denunciato il rischio di una legge impietosa, ora è bene che queste voci si levino alte Alla vigilia di un voto rivelatosi per loro una debacle, persino del testamento biologico la maggioranza si era spinta a fare un’arma di campagna elettorale. Per fortuna l’elettorato si è mostrato assai più maturo della destra. Ma adesso siamo al dunque e domani salvo sorprese la Camera licenzierà una legge ideologica, incostituzionale e lesiva della dignità della persona. L’arbitrio maggiore è in una norma che sottrae al malato la responsabilità di decidere a quali terapie sottoporsi nel caso di una condizione irreversibile di incoscienza e di incapacità di intendere e di volere. Sul punto il testo prevede una soluzione irrazionale e in aperto contrasto col principio …

«Libertà per le donne. Se non ora quando», di Michela Marzano

Non ci sarà mai un buon governo finché si calpesteranno o si dimenticheranno i diritti delle donne. La prima ad averlo detto era stata, nel 1791, Olympe de Gouges, due anni prima di essere ghigliottinata. Oggi sono tante le donne che condividono quest´affermazione. Lo dimostra la manifestazione di Siena. Dove è stato scelto di farne uno degli slogan dell´incontro organizzato per questo fine settimana dall´ormai celebre movimento “se non ora, quando?”. Sono tante e diverse le donne che non vogliono più essere ostaggio del potere maschile. Tante e diverse coloro che desiderano battersi perché gli uomini e le donne siano realmente uguali. Uguali in termini di diritti e di libertà. Uguali in termini di opportunità lavorative e intellettuali. Uguali non solo di fronte alla legge, ma anche nella vita di tutti i giorni. Perché, nonostante tutte le conquiste degli anni Sessanta e Settanta, la condizione della donna in Italia si è oggi notevolmente degradata e l´uguaglianza effettiva sembra ormai una mera chimera. Quante donne, pur lavorando come gli uomini (e talvolta più di loro) sono …