Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"Niente sondino ai morti", di Federico Orlando

Il titolo che suggerisco per questo articolo, “Niente sondino ai morti”, è per richiamare il lettore sull’estremo paradosso a cui può portare ogni logica forzatamente piegata al dogma, e anche la legislazione di un paese civile che a quella forzatura accetti di piegarsi. Stiamo parlando del testamento biologico, in gergo Dat (disposizioni anticipate di volontà, dove la parola “disposizioni” sostituisce “testamento” perché questo non ci appartiene, secondo certi galantuomini, se per caso riguarda il fine vita, come la parola testamento può far pensare). Il fine vita sarà escluso dai diritti civili e quindi testamentari dei cittadini italiani, da quando il parlamento voterà il testo della legge Calabrò, ammorbidito dall’onorevole Di Virgilio a Montecitorio dopo vani tentativi di civilizzarlo; in attesa del secondo voto al senato, come vuole il bicameralismo “perfetto” (altra truffa verbale, che sta per “ripetitivo”). Come le colonne austro-tedesche guidate da Rommel s’infiltrarono fra le linee italiane a Caporetto, così le armate Pdl, Lega, Udc, Responsabili e ascari socialisti liberali repubblicani, fascisti, Scilipoti, ecc, una valanga di 380 voti s’è rovesciata su un …

"Perché le donne in piazza vogliono la metà di tutto", di Giancarlo Bosetti

Le donne di “Se non ora quando” vogliono diventare un movimento sociale, organizzato e duraturo nel tempo. E questa è la prima buona notizia che arriva dall´annunciata due giorni di Siena (domani, sabato 9, e domenica 10). La seconda è che, con loro, si affaccia non solo un bacino elettorale, ma anche una promessa di ricambio della classe dirigente politica.L´onda che ha riempito le piazze il 13 febbraio scorso ha già raggiunto Milano, che ha ora una giunta comunale con sei donne e una vicesindaco, Maria Grazia Guida, che viene dal volontariato, ma la stessa onda ha dato propulsione al referendum che ha liquidato legittimo impedimento, nucleare e tutto il resto. Nei “sì” le donne hanno pesato più dei maschi, con un 59% contro il 55% (fonte Ispo). Il cammino di questo movimento è cominciato fin da quando il gruppo iniziale mise in scena lo spettacolo “Libere”, di Cristina Comencini, che si presentava subito come l´inizio di qualche cosa di nuovo, fuori del teatro. E l´andatura si è fatta poi spedita, grazie alla determinazione di …

Pensioni, per il 42% dei giovani di oggi sono mille euro al mese", di Laura Matteucci

Un’Italia di anziani poveri. Con il 42% dei dipendenti, oggi giovani fra i 25 e i 34 anni, che intorno al 2050 andrà in pensione con meno di mille euro al mese. I lavoratori in questa fascia di età sono attualmente il 31,9%, e guadagnano una cifra inferiore a mille euro. Ciò significa che molti di loro si troveranno ad avere dalla pensione pubblica un reddito addirittura più basso di quello che avevano a inizio carriera. Ela previsione riguarda i più fortunati, cioè i 4milioni di giovani oggi inseriti nel mercato del lavoro con contratti standard. Poi ci sono un milione di giovani autonomi o con contratti atipici e 2 milioni che non studiano né lavorano. Perchè, come ha certificato l’Istat solo qualche giorno fa, il tasso di disoccupazione giovanile è da tempo ormai sul 30%. È questo il quadro che emerge dai risultati del primo anno di lavoro del progetto «Welfare, Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali » realizzato da Censis e Unipol. Si parte da un assunto di base: il nodo pensioni …

Quattro miliardi di tagli al welfare, le donne: «Governo misogino»

Lo chiamano «scippo»: sono i 4 miliardi derivanti dall’equiparazione dell’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego che dovevano essere investiti in misure di welfare e conciliazione. E invece sono stati sottratti. «Il governo è misogino» ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, che ha partecipato martedì mattina al flash mob davanti a Palazzo Madama. «Il criterio per il lavoro è il tempo disponibile, non la qualità». NON FARTI SCIPPARE IL FUTURO – Il flash mob davanti a Palazzo Madama dal titolo «Non farti scippare il futuro» è stata iniziativa promossa dall’associazione «Pari o dispare »per protestare contro «Lo scippo in atto nella manovra finanziaria». «Oggi – ha detto la Camusso – chiediamo solo giustizia e rispetto di quanto promesso, cioè risorse per servizi e conciliazione». Il segretario Cgil, ricordando come quest’anno 800 mila donne abbiano perso il lavoro non volontariamente, ha concluso sostenendo che il taglio dei finanziamenti agli enti locali e ai servizi destinati al welfare preannuncia un ulteriore peggioramento della condizione femminile. FANALINO DI CODA IN EUROPA – «Per rilanciare l’economia …

"E le donne tornano a occupare la piazza", di Laura Montanari

A Siena il 9 e 10 luglio manifestazione nazionale. “Siamo tante, il Paese dovrà ascoltarci”. “Se non ora quando?” non si è mai fermato: con il web ha conquistato terreno e consensi Single, studentesse, precarie, operaie pensionate: popolo diverso, uguali bisogni. Le adesioni sono lievitate un giorno dopo l´altro spazzando via le previsioni della vigilia. Altro che due o trecento donne in rappresentanza dei 120 comitati di «Se non ora quando?» che avevano animato le manifestazioni del 13 febbraio scorso, dopo il caso Ruby. Sul blog del movimento sono cominciate a piovere iscrizioni da ogni parte d´Italia, da Napoli, da Massa Carrara e da Parma hanno organizzato persino dei pullman per arrivare a Siena. Donne singole, studentesse, professioniste, precarie, operaie, pensionate. Un´onda che approderà sabato 9 e domenica 10 di un caldo fine settimana di luglio, nella città toscana pure lontana dal mare e dai richiami della spiaggia. «È bellissimo questo improvviso caos organizzativo dettato dal fatto che abbiamo più di mille adesioni» racconta Tatiana Campioni, direttrice del complesso museale di Santa Maria della Scala …

"Testamento biologico: vogliamo una legge umana per la vita" di Livia Turco

Torna in aula oggi la legge sul testamento biologico, approvata due anni fa al Senato. Il governo e la maggioranza non hanno trovato il tempo di ascoltare le ragioni degli atri e l’importante dibattito pubblico che su questo tema si è svolto. È rimasto, così, il testo dello scontro, della lacerazione, che non ascolta la volontà del paziente, che esalta la figura del medico contrapponendola allo stesso paziente dimenticando che il codice deontologico dei medici si basa sul principio di giustizia, beneficialità e autodeterminazione del paziente, che impedisce la sospensione della nutrizione artificiale, sempre e comunque, sancendo così una prevaricazione dello Stato sull’autonomia della coscienza del paziente, del medico e dei familiari. Ciò che colpisce della proposta del centrodestra è l’impianto culturale, attraversato da un pessimismo antropologico che parla di una Italia che non c’è, in preda a una deriva eutanasica. Non è così. Gli italiani e le italiane chiedono rispetto, cura, lotta all’abbandono e alla solitudine, vicinanza, eguaglianza di opportunità; e i medici sanno che il loro compito è curare e non procurare la …

"Eternit, le vittime sono tremila. Chiesti 20 anni per i dirigenti", di Vincenzo Ricciarelli

Vent’anni di reclusione. È questa le richieste del pm Raffaele Guariniello al termine della sua requisitoria nel processo Eternit che si celebra a Torino contro il miliardario svizzero Stephen Schmideiny e per il barone belga quasi novantenne Louis de Cartier accusati di disastro ambientale doloso in relazione alla dispersione dell’amianto dai loro stabilimenti e omissione volontaria di cautele nel luoghi di lavoro. E sarebbero circa tremila, secondo la procura, le vittime della fibra killer dal 1966a oggi nei quattro stabilimenti italiani della multinazionale dell’amianto, 1600 soltanto a Casale Monferrato. «Una tragedia immane», l’ha definita Guariniello nel corso della sua requisitoria. «In tanti anni non avevo mai visto una tragedia come questa, che ha colpito regioni diverse nel nostro paese, popolazioni di lavoratori e di cittadini, che continua a seminare morte e che continuerà a farlo chissà per quanto». E proprio in relazione alla continuazione del delitto ilpmha chiesto la pena di venti anni rispetto ai 12 previsti per questo tipo di reato. «È praticamente il massimo possibile della pena – ha osservato Sergio Bonetto, legale …