Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"La sfida di 470 milioni di disabili tra discriminazioni e salari dimezzati", di Valeria Pini

Lo rivela l’ultimo studio l’Ufficio internazionale del lavoro (Ilo). Nel mondo 650 milioni di disabili individuati di cui 470 milioni in età lavorativa. Pochi hanno un’occupazione. Aumentano le denunce. Limitato accesso all’istruzione. Numerose le differenze di stipendio rispetto al resto della popolazione. Esclusione da alcune professioni. L’80% delle persone diversamente abili nei paesi poveri vive in stato di miseria irreversibile. Trovare un lavoro con uno stipendio adeguato è un percorso a ostacoli un po’ per tutti, ma per i disabili lo è ancora di più. Succede nei paesi in via di svuluppo, ma anche nelle nazioni che fanno parte del mondo ricco e industrializzate. Se la vita quotidiana è a volte piena di barriere e difficoltà, quando si affronta la questione dell’occupazione, la situazione si complica. Aumentano le denunce di discriminazioni, anche dove esiste una normativa in materia. E’ questa l’istantanea dell’ultimo rapporto dell’Ufficio internazionale del lavoro, dell’Onu (Ilo 1) che si intitola: “Uguaglianza nel lavoro: la sfida continua” 2. Secondo le Nazioni Unite, il 10% della popolazione mondiale, circa 650 milioni di persone, presenta …

Biotestamento, Bersani: "Aberrante farne tornaconto politico"

Dopo la rinuncia a votare la legge prima dei ballottaggi il segretario PD commenta: “Si vede che qualche botta aiuta a ragionare”. Turco: “Maggioranza in ritirata su tutta la linea”. “Voglio credere in un soprassalto di saggezza che induca a fermare la macchina di una legge” come quella sul testamento biologico ”che fatta così è meglio non farla”. Cosi’ il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani rispondeva a chi gli domandava del progetto di legge sul biotestamento, le cui votazioni erano previste per oggi alla Camera. “Voglio credere – aggiunge – che il centrodestra non si prenda la responsabilità di una spaccatura micidiale nel paese, oltre che in parlamento. Perché sarebbe aberrante su un tema del genere farne oggetto di chissà quale tornaconto politico”. “Cercheremo di convincerli a non andare avanti”, conclude Bersani, spiegando che i tempi non sono maturi per una decisione del genere sul biotestamento. E alla fine la legge sul biotestamento è stata rinviata “a data da destinarsi”. Lo ha deciso la capigruppo della Camera secondo quanto ha riferito il presidente …

"Paura dei numeri, il testamento biologico resta impantanato", di Jolanda Buffalini

Sine die: rinvio a data da destinarsi. L’immagine plastica dell’indietro tutta sul testamento biologico è quella dell’onorevole Cicchitto che si alza in Aula per rispondere all’appello bipartisan di Walter Veltroni. Un lungo giro di parole, un «non abbiamo mai voluto accelerare i tempi », e il «meno peggio è meglio del peggio» però «ora i tempi sono totalmente intrecciati con i ballottaggi» e allora meglio «spostare nel mese di giugno». A questo punto, persino a Fabrizio Cicchitto, professionista di lungo corso della politica, si inceppa la lingua. Chiede al presidente Fini di cambiare l’ordine del giorno, di mettere «il decreto». «No, non il decreto », «i trattati», no. Comesi dice? «La ratifica». La fibrillazione è iniziata martedì sera, si è aggravata quando il governo è andato sotto, ieri mattina, ma intanto il senatore Calabrò, padre del testo sulla «Dat» votato a palazzo Madama, si faceva vedere in Transatlantico per raccomandare: «Non cambiate troppo, altrimenti ci fermiamo di nuovo al senato». E quando Cicchitto, alle 16 e 30, finalmente dice «opportuno rinviare», l’imbarazzo è palpabile. «Sono …

""Scippo" alle donne sulle pensioni addio ai risparmi della riforma", di Rosaria Amato

Qualcuno parlava già del “tesoretto” delle donne. E invece i risparmi derivanti dalla parificazione dell´età pensionabile nella pubblica amministrazione, quasi quattro miliardi di euro tra il 2010 e il 2020, sono spariti, affondati nelle sabbie mobili della spesa pubblica. Ed è andato a vuoto il tentativo di recuperare quei fondi effettuato in extremis dalla vicepresidente del Senato Emma Bonino: la risoluzione presentata con Maria Ida Germontani e Pietro Ichino (che alla Camera era stata sottoscritta anche da deputati della maggioranza, tra i quali Lella Golfo e Beatrice Lorenzin) a Montecitorio non è stata poi votata per motivi procedurali, e al Senato è stata respinta per soli quattro voti. L´emendamento respinto si limitava a chiedere alla maggioranza di applicare il decreto-legge n.78 del 2009, facendo in modo che i risparmi dovuti all´innalzamento e all´equiparazione dell´età pensionabile delle donne nel pubblico impiego venissero destinati a «interventi dedicati a politiche sociali e familiari, con particolare attenzione alla non autosufficienza e all´esigenza di conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare delle lavoratrici». Eppure era stata proprio il ministro delle …

Ilo (Ufficio internazionale lavoro): “Nuove forme di discriminazione. E le più antiche sono risolte a metà”

Rapporto ‘Uguaglianza nel lavoro: sfida continua’. Le donne continuano a essere penalizzate. Difficoltà per i disabili. Razzismo e discriminazioni sulla base degli stili di vita. Nuove discriminazioni e vecchi problemi risolti a metà. È questo il quadro mondiale delle discriminazioni sul mondo del lavoro delineato dal rapporto dell’Ufficio internazionale del lavoro (Ilo) dal titolo “Uguaglianza nel lavoro: una sfida continua”. Secondo il rapporto, infatti, tra i problemi ancora irrisolti o risolti soltanto in parte c’è la discriminazione delle donne, il razzismo, la religione, ma tra le nuove forme, l’Ufficio internazionale del lavoro ci sono anche gli stili di vita. Donne e lavoro. Negli ultimi decenni, spiega il rapporto, i progressi in materia di pari opportunità nel mondo del lavoro sono stati importanti. Tuttavia le disuguaglianze salariali persistono. Le donne, denuncia il rapporto, guadagnano in media il 70-90% di quanto guadagnano gli uomini. Donne discriminate anche a causa della gravidanza e della maternità, nonostante negli anni siano state introdotte progressivamente misure sulla flessibilità degli orari di lavoro come esempio di politiche a favore delle famiglie. Le …

“Poco studiosi e disillusi” L’Italia perde i giovani, di Raffaello Masci

I giovani in Italia sono sempre di meno, e questo all’incirca si sapeva. Ma sono anche il segmento sociale più fragile, emarginato, povero e disilluso della popolazione. Non è finita: l’11% degli oltre 6 milioni di under 24 (pari a circa 700 mila ragazzi) è «perduto». Sì, proprio così: non studia, non lavora, non cerca un lavoro perché si è stancato di cercarlo, e vive alla giornata. Il quadro della condizione giovanile – secondo la relazione che ha tenuto alla Camera il direttore del Censis Giuseppe Roma – è attualmente pessimo e, se non verranno presi provvedimenti (che il Censis segnala e propone) potrà solo peggiorare. Intanto i giovani stanno scomparendo come generazione – avverte il professor Roma -. In dieci anni ne abbiamo persi due milioni. Erano il 28% degli italiani solo 10 anni fa e sono diventati il 23%. Tra 15 anni saranno il 21%. Per contro gli over 65 sono il 20% oggi e saranno il 26% nel 2030. Ma ciò che rende grigia la situazione dell’Italia, è che questa è anche …

Napolitano: "Rispetto per omosessuali Inammissibile ostentare l'omofobia"

Messaggio del capo dello Stato per la Giornata mondiale contro l’omofobia, in contrasto con “la Costituzione e la Carta dei diritti Ue”. Un riferimento anche agli insulti alla parlamentare Pd Anna Paola Concia. Fini: “Combattere a livello culturale”. Schifani: “Contro l’intolleranza”. Carfagna: “Presto la legge”. In occasione della Giornata mondiale contro l’omofobia, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dirama un messaggio in cui richiama tutti a un comportamento rispettoso della dignità degli omosessuali. “Non bisogna sottovalutare – afferma il capo dello Stato – i rischi che l’abitudine all’uso nel discorso pubblico di allusioni irriverenti, lesive della dignità delle persone, contribuiscano a nutrire il terreno sul quale l’omofobia si radica”. Il messaggio del capo dello Stato, rientrato oggi dalla visita ufficiale in Israele, viene letto dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel corso della celebrazione della Giornata contro l’omofobia in corso nella sala del Mappamondo a Montecitorio. “L’ostentazione in pubblico di atteggiamenti di irrisione nei confronti di omosessuali è inammissibile in società democraticamente adulte – prosegue Napolitano -. In altri Paesi democratici, persone che hanno dichiarato …