Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"Com'è lontana l'Europa", di Tito Boeri

Si intensificano gli sbarchi a Lampedusa: 842 persone in una notte. Sarebbero state di più se un barcone non fosse affondato vicino alle coste della Libia.A bordo aveva 600 persone. E si è allungato così il tragico elenco di chi, soprattutto donne e bambini, ha perso la vita in un tratto di mare di appena 70 miglia. Non sappiamo quanto abbia contato sull´intensificazione dei flussi verso Lampedusa la scelta di concedere permessi di soggiorno temporanei ai nuovi arrivati. Sappiamo però che la richiesta suicida di Berlusconi (sotto dettatura di Sarkozy) di “ristabilire temporaneamente controlli alle frontiere interne in caso di difficoltà eccezionali” non è caduta nel vuoto. Sono passati pochi giorni dal vertice italo-francese e la Commissione Europea ha presentato la sua “riforma” di Schengen. Se dovesse essere approvata permetterà a Francia, Svizzera e Austria e agli altri paesi di Schengen di ripristinare i controlli alle nostre frontiere in presenza di forti flussi di immigrati. Vorrà dire essere un po´ fuori dall´Europa. Proprio quando ne avremmo maggiore bisogno. La chiusura delle nostre frontiere ci condanna …

"Italia ai vertici della disuguaglianza redditi alti cresciuti sei volte più dei bassi", di Luisa Grion

I ricchi sono sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri: la diseguaglianza invece di diminuire aumenta e non solo nei paesi in via di sviluppo, anche in Europa. In Italia più che altrove. Una tendenza che crea ingiustizie, blocca la crescita e frena l´ascensore sociale: quel meccanismo che fa sperare ai padri di potere dare ai figli una vita migliore. Lo denuncia l´Ocse con una ricerca che mette a nudo le disparità nei paesi dove il benessere dovrebbe essere sempre più diffuso. Così non è: nei 34 stati che fanno parte dell´organizzazione, il 10 per cento della popolazione più ricca ha in media redditi superiore nove volte rispetto al dieci per cento della popolazione più povera. Un divario che cresce sia dove il «gap» era già evidente, come in Israele e Usa, che nei paesi dove la diseguaglianza sociale è sempre stata bassa, come la Svezia o la Germania. In questo quadro, restando all´Europa, l´Italia è uno dei paesi che fa peggio: le fasce che stanno ai vertici della ricchezza hanno redditi sei volte …

Benessere delle madri: nel mondo l’Italia perde 4 posizioni e va al 21° posto

Dodicesimo rapporto di Save the children. Le donne in Parlamento sono il 20%: meglio di noi l’Afganistan (28%), il Burundi (36%) e il Mozambico (39%). La mappa mondiale delle disuguaglianze. L’Italia perde quattro posizioni nell’Indice delle madri, la graduatoria sul benessere delle madri nel mondo contenuta nel 12esimo rapporto Save the children. Nella classifica che coinvolge 164 paesi, la penisola scivola dal 17esimo al 21esimo posto. “Non si può nascondere una certa preoccupazione – commenta Valerio Neri, direttore generale Save the children Italia – con alcuni indicatori, come la presenza delle donne in Parlamento o il ricorso alla contraccezione, che ci vedono al di sotto di alcune nazioni in via di sviluppo”. Gli fa eco Raffaela Milano, responsabile programmi Italia-Europa di Save the children, secondo cui “la discesa di qualche posizione non è confortante perché riguarda soprattutto i parametri relativi alla condizione della donna e al suo ruolo e riconoscimento sociale”. Rispetto al passato è calata la percentuale delle donne italiane sedute in parlamento (20%): performance migliori si hanno perfino in Afganistan, dove si raggiunge …

"Avvocati e architetti: un giovane su due lavora gratis in studio", di Isidoro Trovato

E gli Ordini vogliono il tirocinio all’università. Sono i liberi professionisti di domani. Ma oggi praticanti e stagisti di libero hanno davvero poco. Almeno questo è quanto emerge da un’indagine condotta dall’Ires per Filcams Cgil sul mondo delle professioni. Il dato più impressionante è rappresentato dalla natura del rapporto: i giovani che si accostano al mondo professionale vengono utilizzati come dei dipendenti con orari fissi e carichi di lavoro che impediscono di svolgere attività in proprio. Basti pensare che quasi la totalità (84,5%) deve garantire una presenza quotidiana, il 76,8%oltre alla presenza deve anche rispettare un orario di lavoro e la media di ore lavorate è quella di un impiego in full-time: 38 ore. Inoltre l’utilizzo dei praticanti e dei tirocinanti, in tutte le aree professionali, avviene in maniera intensa e a orario pieno: il 77,2%ha delle scadenze rigide, il 41,7%ha «spesso» un ritmo di lavoro elevato, il 27,8%non ha abbastanza tempo per ultimare il lavoro. Impegno molto alto ma ben retribuito? Per niente. Proprio l’aspetto economico è la fonte del maggior disagio degli aspiranti …

"Successi di governo se una donna su due è senza lavoro", di Cesare Damiano

I dati Istat parlano chiaro: per quanto riguarda l’occupazione femminile siamo, nel mondo, all’88. posto. Ma Sacconi esulta… I dati dell’Istat parlano, a marzo, di una disoccupazione in risalita all’8,3 per cento. A star peggio, insieme ai giovani, sono le donne. Al femminile, il tasso dei senza lavoro è del 9,2 per cento, lo 0,1 in più rispetto al mese precedente. Il quadro peggiora se, anziché alla percentuale di chi è alla ricerca di un posto, si guarda il tasso di inattività. Oltre il 49 per cento delle donne non ha un lavoro. In pratica, una su due. L’obiettivo stabilito per l’Italia dal Trattato di Lisbona, che fissava al 60 per cento entro il 2010 la soglia dell’occupazione femminile, è stato mancato. Nel mondo, siamo al 96esimo posto per quel che riguarda la partecipazione delle donne alla vita economica e all’88esimo per la loro partecipazione al lavoro. Un fallimento. Nonostante questi dati, però, il ministro Sacconi gongola. Afferma che, grazie a terziario e turismo, il riequilibrio tra occupazione maschile e femminile procede. E, in occasione …

"Ocse: in Italia aumenta divario tra ricchi e poveri", di Elysa Fazzino

L’Italia è tra i Paesi industrializzati con la maggiore disparità dei redditi, anche per effetto dell’aumento del divario tra ricchi e poveri negli ultimi 20 anni. È quanto emerge da uno studio dell’Ocse. La Penisola figura al quinto posto tra i 17 Paesi Ocse che hanno segnato un ampliamento del gap dei redditi tra il 1985 e il 2008, dopo Messico, Stati Uniti, Israele e Regno Unito e in assoluto è al sesto posto per il divario tra i 22 Paesi considerati, inclusi i cinque che lo hanno ridotto (Turchia, Grecia, Francia, Ungheria e Belgio). Il coefficiente Gini, che misura l’ineguaglianza dei redditi (va da 0, ovvero totale uguaglianza di reddito a 1, totale disparità), per l’Italia era pari a 0,35 alla fine degli anni 2000, con un incremento del 13% rispetto allo 0,31 di metà degli anni 80. Non solo, mentre il reddito reale nell’Ocse in questo lasso di tempo è salito in media dell’1,7% l’anno, con un incremento dell’1,4% per il 10% più povero della popolazione e del 2% per il 10% al …

Modena – Violenza sulle donne, il Pd: “Una priorità politica”

Lo stabilisce un Odg approvato ieri dalla direzione provinciale del Pd. Per il Partito democratico il contrasto alla violenza sulle donne è una “priorità politica”. Lo stabilisce un ordine del giorno approvato ieri sera dalla direzione provinciale del Pd di Modena. Anche in provincia di Modena la violenza sulle donne – si legge nel documento – rimane ancora poco conosciuta e largamente sottostimata. I dati ufficiali della Questura indicano una preoccupante recrudescenza del fenomeno della violenza sulle donne e un’aumentata consapevolezza delle donne italiane e straniere che, sempre più spesso, trovano il coraggio di denunciare. In crescita anche i dati presentati dal Centro antiviolenza e dall’associazione Donne e giustizia. Aumentano nella nostra provincia anche i casi di femminicidio. Due nel 2010 e già due in questi primi quattro mesi del 2011. Ultimo, in ordine cronologico, quello di Maria Cibele, cinquantenne brasiliana uccisa con un colpo di pistola alla tempia dal suo compagno. La Direzione provinciale sollecita quindi le istituzioni a potenziare e a sperimentare nuove azioni volte a contrastare la violenza sulle donne. Alle Asl …