Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"El Pais: «Un milione di no a B. e machismo»", di Maria Zegarelli

Una cifra enorme, quasi duecentonovanta piazze in tutto il mondo, duecentotrenta soltanto in Italia: è qui, in tutti questi luoghi, l’ appuntamento per tantissime donne e- speriamo – tantissimi uomini che hanno risposto all’appello lanciato da un gruppo di donne – tra le quali Francesca Comencini e Gae Aulenti – e poi rimbalzato da un capo all’altro del mondo: «Se non ora quando? ». Se non ora quando (ri)affermare la propria forza, dignità e determinazione? Se non ora quando dire che basta con le donne usate comenella prima Repubblica si usavano le mazzette, «educate» per compiacere il Drago, apprezzate per le misure seno-vita-fianchi altrimenti trasparenti perché se l’ascensore sociale va piano per tutti per le donne è bloccato al primo piano. Proprio ora, dicono queste piazze che azzerano le distanze tra l’Italia, la Francia, l’America, la Spagna, la Svizzera, isole lontane e decine di stati stranieri. Nessun simbolo di partito, di sindacato, di associazione, niente che sia ascrivibile ad «una parte»: sonoinvitate ledonnedi destra, di centro – quelle dell’Udc fanno sapere che non saranno presenti …

L'urlo da Roma: «Creare stati generali delle donne»

La manifestazione in piazza del Popolo si è svolta nel migliore dei modi possibili. Anche perché c’erano tutte le generazioni: dalle nonne alle nipotine, dalle ragazze alle madri. Donne davanti Montecitorio: “Qui regna il c…” Davanti all’entrata di Montecitorio alcune manifestanti hanno disteso per qualche minuto uno striscione: «Nel Palazzo regna il c…, diamoci un taglio». Sullo striscione, di colore bianco e con la scritta nera, le donne hanno sistemato regali ironici. Le manifestanti indossavano oggetti rossi: molte di loro agitavano ombrelli dello stesso colore, il simbolo – hanno detto – delle escort. Da Bersani a Bindi: i vertici Pd erano in piazza In piazza, tra la folla, c’erano molti esponenti del Pd, a cominciare dal segretario Pier Luigi Bersani: “Berlusconi se ne dovrebbe andare da tempo, è questo che gli chiedono le piazze. C’erano i due capigruppo in parlamento, Anna Finocchiaro e Dario Franceschini, oltre a Rosy Bindi e Walter Veltroni. La piazza inizia a svuotarsi La manifestazione è finita, è iniziato il deflusso dalla piazza. Angela Finocchiario: grazie a tutte per aver permesso …

Emma Marrone: «Ragazze venite in piazza con me», di Mariagrazia Gerina

Martedì prossimo debutterà a Sanremo con Arriverà. «Parla del fatto che quando tutto sembra andare male, poi c’è il momento del riscatto», racconta Emma Marrone, classe 1984, l’ultima “creatura” di Maria De Filippi, vincitrice della nona edizione di Amici. Migliaia di fan tra le giovanissime, già tre dischi di platino all’attivo. Un talento Mediaset, che domani, lasciando le prove del Festival, sarà a Roma, in piazza del Popolo, con le altre donne, a manifestare. E spera di trascinarsi dietro anche le fan. Da Amici alla piazza in difesa della dignità delle donne, un bel salto. «Non ne posso più di sentirmi dire che Emma Marrone è il “prodotto di Amici”: io non sono il prodotto di nessuno, sono solo una ragazza che ha avuto la possibilità di cambiare il suo destino ma mi-sono-fatta- un-mazzo-così per riuscirci e continuo ad essere quello che sono sempre stata: una persona pensante. Ascuola, facevo concerti per raccogliere fondi per le donnedeturpate dagli acidi. Avevo una insegnante di filosofia, che non ci insegnava solo Kant ma ci faceva leggere i …

"Per le ragazze la laurea è con lode", di Francesco Semprini

Nuovo record negli Usa: all’università le studentesse hanno il 60% di possibilità in più dei maschi. Determinate, in cerca di riscatto e motivate dalle opportunità che offre un mondo del lavoro in trasformazione. Parliamo delle donne, più brave degli uomini almeno negli studi secondo quanto riporta un recente rapporto pubblicato dal Bureau of Labor Statistics americano dal quale emerge, per le prime leve degli anni ‘80, la figura di una donna più brava dell’uomo, almeno nel primo ciclo universitario. Secondo lo studio, le studentesse hanno il 60% di possibilità in più rispetto ai colleghi maschi di ottenere, entro i 23 anni, il «Bachelor degree», la laurea di primo livello, già all’attivo per il 23% delle donne intervistate. Per i maschi invece la quota è nettamente inferiore, visto che solo il 14% è riuscito a completare gli studi. Se la stessa percentuale di studenti e studentesse, ovvero il 16%, è ancora iscritto al college per conseguire il titolo, il divario tra i due sessi non accenna a ridursi nemmeno in seguito. Senza dubbio un risultato significativo …

"Il realismo delle donne", di Barbara Stefanelli*

In Italia esiste un divario di genere da colmare. Magari con una legge che fissi quote di presenza femminile. Una manifestazione, domani, che vuole lanciare «un urlo collettivo» contro Berlusconi e denunciare «la degenerazione della libertà in arroganti libertinismi» che offendono la dignità delle donne. E una contro-manifestazione, già questa mattina, che considera gli slogan di quella piazza una forma di «giacobinismo moralista» che farà arretrare le donne stesse a favore di pericolosi agenti del pubblico pudore. Le cronache del caso Ruby e l’appello a partecipare a una grande protesta popolare al femminile hanno percorso e diviso il Paese. Il dibattito è stato appassionato, a tratti spregiudicato, comunque – crediamo – positivo perché ha animato una sfida non banale tra generazioni e idee diverse. Il Corriere ha dato ampio spazio a questo confronto che non è mai diventato «pollaio» e che, anzi, ha dato prova di una sorprendente vitalità civica. Ora, per quanto vasta, una manifestazione non fa cadere un governo in Italia. Come non lo fanno cadere i magistrati, e sarebbe grave per una …

"La dignità delle donne riguarda tutti", di Anna Finocchiaro

Domani in piazza per dirlo. C’è in quello che sta avvenendo una importante assunzione di responsabilità collettiva che deciderà della reale modernità del nostro Paese. Molte hanno capito che questo è il momento di fare massa critica, in cui non hanno spazio ortodossie da difendere, diversità da ostentare. Non ricordo, negli ultimi anni, un così vasto movimento di opinione, una così ricca produzione di documenti pubblici, una così numerosa serie di iniziative come quella che in questi giorni si manifesta tra le donne italiane. Perché stavolta non è in gioco né il destino di una legge per quanto definitiva sotto il profilo sostanziale e simbolico come fu quella sulla violenza sessuale, né resistono divisioni politiche e di concezione di vita e di ruolo, come accaduto con la legge sul divorzio. Stavolta in gioco c’è l’identità stessa delle donne. L’essere donne italiane così come in lunghi decenni esse hanno definito nella più strabiliante delle diversità se stesse. Che poi la rappresentazione mediatica risulti un’altra è altro affare. Attiene al fatto che, per ritardo culturale, perdurante ottusità …

"Per le regole, non per la virtù", di Federico Orlando

Domani donne e uomini manifesteranno in tante piazze d’Italia per contestare – ha spiegato la promotrice dell’iniziativa, Cristina Comencini – la rappresentazione che del rapporto uomini- donne ha dato il presidente del consiglio. Liliana Cavani, regista di una generazione più adulta, ha aderito con questo slogan: “Mi riprendo il mio futuro”. Le ricorda le donne partigiane, che hanno dato all’Italia il suffragio universale, la repubblica e la Costituzione. Il cammino delle donne era cominciato così. Ma la crescita fu fermata, il sonno della passione civile ha provocato per un quarto di secolo il sonno della Costituzione, e la maggior parte delle donne fu relegata nel “privato”. Il futuro delle donne, ch’era cominciato, “è stato interrotto”. Ora è il momento di rimetterlo in moto. Si deve ricongiungere il presente alla breve stagione delle lotte sociali, civili, studentesche, femministe degli anni Settanta e Ottanta: la stagione d’oro delle nostre conquiste, volute dai gruppi più avanzati della società. Bisogna sbrigarsi a riprendere quella strada. L’Italia sembra Acciaio, il romanzo di Silvia Avallone. Siderurgia, famiglie, scuole, uomini, donne, giovani, …