Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"Ci costringono in prima linea eppure ci tagliano fondi e stipendi", di Massimo Solani

Dai disordini di Terzigno agli scontri di Roma nelle manifestazioni contro la riforma Gelmini. Dalle cariche al corteo dei terremotati de L’Aquila agli incidenti di Cagliari con i pastori sardi. Gli episodi si ripetono e ogni volta che c’è una tensione o una protesta contro il governo, sono sempre le forze dell’ordine a stare in prima linea e a dover fronteggiare, sul piano dell’ordine pubblico, istanze che sarebbero solo e soltanto sociali. Il capo della Polizia Manganelli lo dice senza giri di parole e le sue dichiarazioni sono il sigillo a quello che i sindacati di polizia ripetono da tempo. «Sono mesi che segnaliamo il problema », spiega Claudio Giardullo. «Alle forze di polizia – prosegue il segretario nazionale Silp-Cgil – è affidato sempre più spesso il ruolo di supplente rispetto al vuoto della politica e tutte le questioni sociali vengono gestite come problemi di ordine pubblico. Ma se l’esecutivo al posto di dare risposte attraverso il welfare o il confronto sceglie la via dell’ordine pubblico, allora ottiene ben due effetti collaterali: da una parte …

«Portiamo in piazza l’indignazione di una generazione» di Roberto Iovino

«Grideremo “noi non siamo sfiduciati” mentre in Parlamento si deciderà il futuro di questo governo: per cambiare l’Italia pochi voti non bastano. Serve ricostruire un senso comune». Nel buio della democrazia italiana uno spiraglio di luce c’è. Oggi da nord a sud, a prescindere dall’esito del voto di fiducia, le piazze del nostro paese saranno piene di studenti e studentesse, e questo rappresenta un fatto politico nuovo. Come nuova è l’idea di partecipazione popolare che abbiamo praticato lungo tutto l’arco di questo autunno, non solo manifestazioni “contro” ma una riappropriazione reale della politica, parola troppo spesso associata alla compravendita di parlamentari e a scandali sessuali. In Italia c’è un fatto nuovo, gli studenti e le studentesse hanno suonato la sveglia ad un paese da anni atrofizzato dal berlusconismo come dottrina del controllo e del consenso. Abbiamo posto sul piatto l’indignazione di un’intera generazione, decisa a costruire un’alternativa alla fuga, a denunciare lo sfruttamento esistenziale a cui ci condanna la precarietà, a urlare a squarciagola il vuoto di senso in cui versano scuola e università. Non …

"La verità sugli immigrati", di Ignazio Marino

Per lavorare da immigrato avevo fatto anche io il mio test di lingua inglese. Nonostante questo la centralinista dell’ospedale mi riconosceva sempre prima che finissi di dire “good morning” per il mio forte accento straniero. Sono arrivato in America a metà degli anni Ottanta e, come tanti, sono rimasto con un visto a studiare, ma anche a lavorare come chirurgo. La mia situazione non era stabile e annualmente dovevo rinnovare i documenti e farmi riprendere le impronte digitali. La cittadinanza americana è arrivata dopo diversi anni. Ma questo non mi impedì di divenire il direttore del Centro Trapianti del Veterans Affairs Medical Center, l’unico dipartimento per trapianti di fegato appartenente al governo degli Stati Uniti. In Italia potrebbe accadere? Permetteremmo, per esempio, a un marocchino di 37 anni di dirigere l’Agenzia Spaziale Italiana oppure il Consiglio Nazionale delle Ricerche? L’invasione straniera MI SEMBRA che la politica di questi tempi, anche a livello locale, sia molto impegnata nel rassicurare chi è preoccupato per una “invasione straniera” incapace di integrarsi: è una cultura che si nutre di …

“Trenitalia rimborsi gli abbonamenti ai pendolari”

Nella giornata di ieri ancora disservizi sulla linea ferroviaria Modena-Carpi. L’on. Ghizzoni: “Trasferire la gestione alla direzione dell’Emilia-Romagna”. L’on. Ghizzoni del Pd denuncia ancora una volta i disservizi sulla linea ferroviaria Modena-Carpi. Ecco la sua dichiarazione. «Anche ieri sulla linea Carpi-Modena si è riproposta una giornata di disservizi, cancellazione di treni, ritardi. Questa situazione non è da Paese civile e l’esasperazione dei pendolari è del tutto comprensibile. Il trasporto pubblico è stato dissanguato dai tagli dei trasferimenti statali alle Regioni e agli enti locali, con pesanti conseguenze sulla riduzione del personale e sull’offerta dei servizi, e i pendolari sono vittime degli impegni disattesi da parte di RFI-Trenitalia, che non rispetta il Contratto di Servizio siglato con la Regione. Dopo quanto successo nelle ultime settimane, Trenitalia dovrebbe impegnarsi a rimborsare il costo degli abbonamenti dei pendolari, quale minimo risarcimento agli utenti per i disagi subiti. La proposta, avanzata dalla Provincia, di trasferire la gestione della linea Modena-Mantova alla direzione regionale dell’Emilia-Romagna, togliendola al dipartimento di Verona, ha il pregio di individuare un interlocutore più attento alle …

"L´infamia non ha colore", di Adriano Sofri

Ogni persona, di origine italiana o straniera, dev´essere sempre giudicata singolarmente, per quello che è. È la più ovvia delle frasi. L´ha pronunciata ieri il cardinale arcivescovo di Milano. Ci sono momenti in cui non ripetere le parole più ovvie diventa una viltà. Sia risparmiato alla nostra generazione il ritorno di quei momenti, se già non ci siamo. Scrivo mentre le notizie sull´indagine per la scomparsa della piccola Yara si fanno incerte, e vengono in dubbio i sospetti sul giovane arrestato. E si riaccende una speranza per lei, che è la cosa più importante. Se i sospetti su un presunto colpevole sono stati precipitosamente trattati come certezze, anche della sorte peggiore di Yara si potrà dubitare. Ci sarà tempo per riflettere. Ma qualcosa è già successo e se ne può misurare la tristezza. È successo ancora una volta che a un evento terribile – la paura di un evento terribile, e la convinzione che si fosse consumato – siamo stati tentati di reagire, prima che nelle manifestazioni esteriori nei nostri stessi sentimenti intimi, trasferendo il …

L'appello di Napolitano per i volontari: «Sostenerli durante la crisi economica»

L’appello di Napolitano per i volontari: «Sostenerli durante la crisi economica». Un fenomeno «straordinariamente vasto, vario e ricco», «una linfa vitale della nostra convivenza» che bisogna «sostenere anche garantendo le risorse necessarie» «proprio in questo momento di particolari difficoltà economiche». Così il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha salutato la «Giornata internazionale del volontariato» sottolineando «a nome della Nazione e delle istituzioni repubblicane» l’importanza del suo «ruolo insostituibile». Volontariato e terzo settore, secondo il capo dello Stato sono «punti di riferimento e protagonisti attivi della nostra società civile. La legge di Stabilità destina nel 2011 al cinque per mille solo 100 milioni di euro, rispetto ai 400 del 2010. Il governo si è impegnato a rifinanziare la dote nel primo provvedimento utile, che dovrebbe essere il decreto Milleproroghe. «LINFA VITALE» – Un anno fa – ricorda Napolitano nel messaggio – abbiamo celebrato insieme, al Quirinale, le tappe fondamentali del volontariato italiano, fenomeno straordinariamente vasto, vario e ricco. E ho concluso l’incontro ribadendo che il volontariato è una linfa vitale della nostra convivenza e costituisce un …

"Arriva un "codice rosa" per classificare le violenze in famiglia" di Patrizia Maciocchi

Gharbi Nabila ha ucciso il marito con una coltellata dopo aver subito per anni la sua violenza. Il tribunale di Roma, per presentare il suo protocollo contro la violenza in famiglia al Salone della Giustizia di Rimini, sceglie di raccontare la storia di trentottenne tunisina che da vittima è diventata la “carnefice” di un marito-padrone, italiano, da cui aveva avuto due figli. Ad armare la mano di Nabila era stato proprio l’amore per i suoi due bambini, affidati ai servizi sociali, perché la coppia era stata giudicata, a causa del carattere violento del padre, non adatta a prendersi cura di loro. L’omicidio è avvenuto il 28 dicembre 2006, proprio alla vigilia di un atteso incontro tra Gharbi e i suoi figli. Un appuntamento che la mamma tunisina ha visto sfumare quando il marito è rientrato a casa, per l’ennesima volta, ubriaco e pronto a far esplodere la sua furia. La Corte d’Appello di Roma ha riconosciuto alla donna l’attenuante della provocazione condannandola, nel maggio 2009, a una pena di 8 anni che sta scontando in …