Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"Niente fondi alla maratona tanto vincono sempre i neri", di Filippo Tosatto

Padova, nuovo caso di razzismo dopo i rom. Polemica sul consigliere leghista. «Smettiamola di finanziare con soldi pubblici la Maratona del Santo, tanto vincono sempre africani ed extracomunitari in mutande». Al consigliere provinciale della Lega Pietro Giovannoni non va proprio giù il predominio del continente nero nella manifestazione sportiva di Padova ma le sue parole, pronunciate durante la discussione in Provincia sul tracciato della gara, hanno suscitato un vespaio anche alla luce delle invettive contro i rom scagliate, appena 24 ore prima via Facebook, da un altro politico padovano vicino al Pdl, il consigliere comunale Vittorio Aliprandi. Giovannoni, imprenditore titolare di un´azienda dolciaria, nega di essere razzista – «Gli atleti di colore costano di più, ecco il problema. So di cosa parlo, ho organizzato la Stramilano e la StraBelluno» – ma non è nuovo a provocazioni pesanti: mesi fa, commentando una mozione contro l´omofobia, parlò di «culattoni e lesbiche», giustificando l´espressione volgare col fatto che «in Veneto si dice così». Tant´è, le reazioni non si sono fatte attendere. «Nel centrodestra è in corso una sfida …

"Marchionne gioca al gatto col topo", di Raffaella Casciolo

Ci risiamo. È ancora una volta la Fiat formato Marchionne quella che ieri ha fatto saltare il banco in quell’eterno gioco tra gatto e topo. Stavolta Marchionne ha finalmente calato la maschera: Fiat utilizza i tavoli con i sindacati per scardinare il contratto nazionale e portarsi nei fatti fuori da Confindustria. Ad essere saltato stavolta è il tavolo (l’ennesimo tavolo Fiat) sul piano Mirafiori visto che l’azienda, mentre l’intesa era in dirittura d’arrivo, ha parlato di trattativa finita (e fallita). E, purtroppo, in tempo di crisi economica e di lavoro, quella che per Fiat è la fine della trattativa, per i sindacati – o meglio per una parte di questi – è solo una sospensiva. Una pausa di riflessione. Una nuova convocazione sarebbe attesa per la prossima settimana, sebbene al Lingotto non si sa se e quando riprenderanno gli incontri. E, certo, non contribuisce all’intesa né l’intransigenza Fiat su quello che potrebbe essere un accordo di compromesso né tanto meno il clima politico da fine legislatura che pure rende per molti versi improcrastinabile un’intesa. Anche …

"Immigrati e balle mediatiche. C’è un’Italia che non ha paura", di Vittorio Emiliani

Dicono che sono una decina di milioni, ma sono la metà. E che arrivano via mare, mentre è solo una minima parte. E che sono concentrati nelle regioni del centrodestra, Ma è in Emilia che sono di più. Sono ancora recenti le proteste disperate di immigrati irregolari truffati da imprenditori con molto pelo sul cuore. Immigrati sulla gru a Brescia, nelle cui fabbriche venne eletto una ventina di anni fa il primo delegato sindacale extra-comunitario, Amhed se ben ricordo. Immigrati sulla ciminiera di Bresso alle porte di Milano. Necessari alla produzione industriale, al Nord e al Centro. Ma dove si concentrano in Italia gli immigrati regolari? Ci sono “balle mediatiche”, per usare un termine berlusconiano, da sgonfiare. La prima: gli immigrati in Italia sono una decina di milioni o giù di lì. Balle: nel 2010 (dati Caritas) risultano 5 milioni, la metà di quella cifra “terroristica”. La seconda: dal mare arrivavano centinaia di migliaia di clandestini. Balle: erano meno di trentamila all’anno (il grosso arriva, tuttora, via terra, da est). Un’altra ancora: quella immigrazione si …

1° dicembre, giornata mondiale contro l’AIDS

L’allarme di MSF: la mancanza di fondi e le barriere ai farmaci generici minacciano i progressi compiuti fino ad oggi. La cura dell’HIV/AIDS nei paesi in via di sviluppo sta subendo alcuni colpi che si tradurranno nell’impossibilità di rendere effettive le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e di poter sfruttare le novità introdotte dalla scienza medica. È l’allarme di Medici Senza Frontiere alla vigilia della Giornata Mondiale dell’HIV/AIDS del 1 dicembre. “Il prezzo delle nuove medicine di cui abbiamo bisogno rischia di impennarsi, ora che i paesi donatori stanno facendo un passo indietro nei loro impegni per l’espansione delle cure contro l’Aids”, dichiara Gilles van Cutsem, coordinatore medico di MSF per il Sud Africa e Lesotho. “Come medici che lottano per curare le persone sieropositive, ci sentiamo con le mani legate”. Le ultime raccomandazioni dell’OMS per la cura dell’Aids includono la necessità di curare i pazienti il prima possibile e con farmaci meglio tollerati. La nuova strategia richiede che i pazienti vengano curati prima di essere colpiti da infezioni opportunistiche come la tubercolosi. I …

"Per avere il permesso di soggiorno bisogna parlare già l’italiano e saper usare il pc", di Alessandra Rubenni

Si alza l’asticella per ottenere il permesso di soggiorno. E per gli stranieri più sfortunati, quelli che nel Paese di origine non sono stati scolarizzati, che non sanno usare il pc o hanno problemi con carta e penna, la prospettiva diventa ancora più nera. La data fatidica è arrivata. Dal 9 dicembre diventa operativo il decreto del 4 giugno 2010 firmato dai ministri Maroni e Gelmini, Interno e Istruzione, che introduce di fatto l’esame obbligatorio di lingua italiana per gli immigrati che chiedono di regolarizzare la propria presenza in Italia per il «lungo periodo ». Per tanti,un ostacolo difficilissimo da superare, che suona come una condanna certa: quella di un ritorno inevitabile alla clandestinità. Il decreto varato questa estate fissa le modalità di svolgimento dei test di lingua – come previsto dall’articolo 9 del decreto legislativo del 25 luglio 1998 – attraverso i quali gli stranieri devono dimostrare di conoscere l’italiano a un livello classificato come “A2” dai parametri europei, ovvero di saperlo parlare, scrivere, leggere e di saperlo usare per «interagire con ragionevole disinvoltura …

"Le vite degli altri", di Marco Cattaneo*

Grazie a Fabio Fazio e a Roberto Saviano, a Mina Welby e a Beppino Englaro, in questi giorni siamo tornati a parlare di fine vita. Nel senso più alto del rispetto per la vita umana. E purtroppo ancora una volta c’è chi non aspettava altro per sollevare polemiche prive di senso. Un ridda di personaggi mitologici, a cominciare da Pierferdinando Casini, ha chiesto un improbabile diritto di replica in nome, a loro dire, di quelli che amano la vita, quelli che la difendono. Come se Piergiorgio Welby non l’avesse amata, la vita. Ci vuole davvero un bel paraocchi per ostinarsi a non leggere le parole della sua lettera al presidente Napolitano. E un vagone di ipocrisia per volerci leggere altro da ciò che c’è scritto. La stessa ipocrisia che permette a questi individui di immolarsi a “difensori della vita”, mentre gli altri sarebbero, all’opposto, i portatori di morte. E ci vuole una considerevole faccia di bronzo per trovare una simmetria nelle due posizioni. Agli occhi di qualunque persona di buon senso è evidente che chi …

"Ragazzi ribellatevi" di Alfredo Reichlin

Le critiche al Partito democratico io esito molto ad esprimerle perché la sinistra è troppo piena di gente che per sentirsi intelligente ha bisogno di segare il ramo su cui è seduta. Ma c’è alla base qualcosa su cui oggi è molto importante ragionare. Io vedo ancora una relativa debolezza della nostra risposta al grandissimo interrogativo che si è aperto sulla vicenda storica dell’Italia. Detto senza enfasi: sul destino degli italiani. Questo è il tema che sta dietro la vicenda Berlusconi. Sta qui il cuore del conflitto, cioè di come si configura la lotta tra progresso e reazione a fronte di quella che è ormai chiaramente una crisi della nazione. La gente non è stupida. Capisce che, arrivati a questo punto, l’uscita di scena di Berlusconi è una necessità vitale ma sente che il problema è più complesso. Intuisce che il “Caimano” è, dopotutto, la febbre non la malattia. Quale malattia? Il fatto drammatico che per troppo tempo abbiamo cercato di non vedere e che, per certi aspetti, ci rimanda ai secoli della grande decadenza …