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Corruzione, bocciatura per l'Italia: 67esima, peggio anche del Ruanda

La classifica di “Transparency International”: la Danimarca è la più virtuosa, ultima la Somalia. L’Italia perde ancora punti nella classifica di Transparency International (Ti) sulla percezione della corruzione nella pubblica amministrazione, che quest’anno la vede al 67esimo posto a livello mondiale, subito dopo il Ruanda e con il punteggio più basso mai registrato dal 1997. È quanto emerge dalla graduatoria 2010 dell’autorevole organizzazione internazionale, che ogni anno pubblica questa sorta di pagella basata sulla “percezione della corruzione” nelle Pa che manager, imprenditori, uomini d’affari e analisti politici si fanno soprattutto dalle notizie dei media. La classifica assegna a ciascun Paese un punteggio da zero a 10, dove il voto minimo indica una percezione della corruzione molto elevata e il massimo un’assenza di questa percezione. Quest’anno, l’Italia ha totalizzato 3,9 punti, solo un punto in più rispetto al 1995 – anno in cui sono cominciate le rilevazioni – e il peggior risultato dal 1997, quando era a quota 5,03 punti. Questo punteggio colloca il nostro Paese immediatamente dopo il Ruanda (al 66mo posto, con 4 punti) …

"Se l´immigrato resta un estraneo", di Renzo Guolo

La Merkel proclama il fallimento del multiculturalismo, o di quel modello di integrazione che si regge sul riconoscimento di un certo grado di diversità culturale nello spazio pubblico, soprattutto in relazione alla presenza dell´islam in Europa. Ma tutti gli Stati europei sono alle prese con la crisi del proprio modello di integrazione. A riprova che il radicale mutamento indotto dalla globalizzazione ha sottoposto a dura prova un bagaglio di soluzioni che si riteneva ormai consolidato. L´irruzione di culture altre nello spazio sociale solleva, infatti, questioni enormi, tra le quali il concetto di cittadinanza, la laicità dello stato, il pluralismo religioso. Tutti si interrogano sul che fare ma nessuno dispone di ricette miracolose. Il multiculturalismo mostra palesi limiti perché amplifica la già vasta frammentazione sociale. Ma in crisi è anche il modello assimilazionista, come ci ricorda non solo il famoso caso delle ragazze musulmane del liceo di Creil, espulse da scuola perché la laicità francese non permette che venga ostentato alcun segno religioso nella sfera pubblica, nemmeno il velo. Un modello che taglia gordianamente i nodi …

Regala slip e dice: «Mi faccia una… lega»

Un consigliere della Lega Nord regala uno slip di pizzo bianco e allega uno scritto non proprio elegante, ‘fammi una lega’. Capita a Castel San Pietro Terme, grosso paese tra Bologna e Imola, nel pieno della rossa Emilia-Romagna, e il protagonista del bel gesto è Gino Volta. Destinatario il sindaco Sara Brunori, Pd alla guida di una giunta di centrosinistra. Il non primo scivolone leghista su frasi o gesti a sfondo pesantemente sessuale è arrivato ieri sera in Consiglio comunale dopo che Volta aveva criticato la politica della Giunta concludendo che questa avrebbe lasciato i cittadini in mutande. Dopo di che ha consegnato un pacchetto al sindaco e se ne è andato. Il primo cittadino donna ha scartato l’omaggio e si è trovata tra le mani lo slip con stampata una figurina maschile in boxer a cui un fumetto faceva dire la frase non proprio femminista. «Qualcuno cercherà di minimizzare questo gesto come goliardico ma, come donna e come rappresentante della città e dello Stato, sono profondamente offesa da questo atto molto volgare», ha commentato …

"Fidatevi: c’è anche una sanità che funziona. Non buttiamola", di Vittorio Emiliani

Si parla spesso di “malasanità” in Italia. Lo si fa, generalizzando, a proposito di ospedali pubblici. Sovente a sproposito. Così i potenti delle cliniche private se ne giovano, immeritatamente. Di rado si parla di “buonasanità” (non fa notizia). Non la si evoca, per gli ospedali pubblici, nemmeno laddove – nel Centro-Nord, a isole nel Sud – essi funzionano in modo soddisfacente, dopo che la rete, negli anni, è stata a fatica razionalizzata. A Roma poi è una moda diffusa “sparare” sulle strutture pubbliche, malgrado negli anni passati si siano compiuti grandi sforzi per migliorarne le strutture, per lo più elefantiache, ereditate dal passato, per qualificare l’assistenza medica e quella infermieristica. Sento allora il dovere civile di rendere una mia personale testimonianza sulla “buonasanità”, nel caso sul Policlinico Umberto I° di Roma, al centro in passato di tante polemiche. Giuste e meno giuste. La mia storia. Avverto per la seconda volta un senso di diffusa oppressione al petto. Alle 14,30 entro al Policlinico Umberto I°, lo conosco soprattutto per il Centro per la cura dell’ipertensione, nato …

"Il posto in banca per diritto ereditario", di Tito Boeri

Siamo passati dalla dittatura proletaria alla ingessatura della prole bancaria. In tutto il mondo i figli degli ex-dipendenti Unicredit saranno uniti nel postulare per la banca unica. L´accordo appena siglato sugli esuberi nel grande gruppo bancario li chiama a raccolta: i figli degli ex dipendenti riceveranno “a parità di valutazione in sede di selezione, una priorità nell´assunzione”. È un precedente per il settore privato, non per il pubblico. Basti pensare che ai tempi delle banche di interesse nazionale, il Banco di Napoli aveva introdotto dei veri e propri automatismi: via il padre, il posto veniva assegnato al figlio, lo sportello bancario era, di fatto, intestato alla famiglia. Si narra anche di clausole ereditarie, con posti tramandati dai genitori ai figli, anche in vecchi contratti dell´Eni e di altre aziende partecipate. Negli archivi del Cnel sarà possibile trovare tracce di questo feudalismo dei giorni nostri. A quanto pare, le cattive idee non muoiono mai. La voglia di creare dinastie di bancari ha poi radici lontane. Ne narrava anche Giovanni Verga, “da che il mondo era mondo, …

L’acqua è di tutti

Proposta di legge sull’acqua pubblica presentata dal Pd sul governo della risorsa idrica e la gestione del servizio idrico integrato. “ L’acqua è un bene pubblico e sono beni pubblici anche le strutture del servizio idrico integrato”. Al centro della proposta politica l’istituzione di un’Autorità di regolazione indipendente, l’introduzione di un fondo nazionale per il riequilibrio territoriale e di una tariffa sociale a vantaggio dei nuclei familiari più numerosi e delle fasce meno abbienti “Siamo qui perché, testardamente, vogliamo occuparci di questioni reali” così Pier Luigi Bersani ha introdotto la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge del Pd sull’acqua pubblica insieme a Dario Franceschini, Anna Finocchiaro e Stella Bianchi. “Il tema ambientale – ha continuato il leader democratico – è tutt’ora troppo trascurato. Per noi è invece una chiave prioritaria soprattutto in relazione alla crisi economica e sociale affinché il Piano Acqua sia uno dei progetti Paese”. Bersani ha voluto ricordare come la privatizzazione non è la risposta giusta per la razionalizzazione dell’utilizzo dell’acqua. “L’acqua e la salute dell’acqua vanno riconsegnate a Dio …

"La vittoria dei neo-papà due settimane con i figli", di Anais Ginori

Sì del Parlamento: 5 mesi alle donne, 14 giorni ai padri Ora in Italia non a tutte le lavoratrici viene concessa la paga intera per venti settimane. Finora le settimane minime garantite dalla legge europea nei 27 Paesi erano solo 14. Palloncini rosa e azzurri, le foto di neonati paciocconi appese nel parlamento di Strasburgo. «L´Europa ha bisogno di bambini se vuole garantirsi un futuro economico» spiega la deputata socialista Edite Estrela, mentre intorno a lei sembra una grande festa. Sei settimane in più per le mamme e due settimane per i padri. Anche loro via dall´ufficio e precettati nell´accudimento dei figli. L´Europarlamento allunga il congedo maternità fino a venti settimane a pieno stipendio e per la prima volta cerca di spronare i neo papà a fare come le donne: un periodo a casa dopo il parto. Quattordici giorni di paternità interamente retribuiti, è questa la novità soprattutto per gli italiani. Conquista simbolica che dovrebbe servire, almeno così sperano i promotori, a promuovere la natalità in quello che rischia di diventare un continente davvero vecchio: …