Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

«La trincea degli ultimi», di Adriano Sofri

Cagliari, 11 ottobre, ore 14.30. Un centinaio di immigrati in rivolta si impadronisce del Centro di prima accoglienza, ubicato nell´area militare dell´aeroporto. Ore 14.45, una decina di ribelli fugge scavalcando le reti di cinta di 4 metri. Alcuni si feriscono. Ore 14.50, quattro fuggiaschi vengono avvistati sulla pista dell´aeroporto. Ore 14.55, l´Enac avverte della chiusura dello scalo fino alle 22. Ore 17.15, la rivolta appena cominciata è già finita, tutti i ribelli sono stati ricatturati. Lo scalo è riaperto. Si registrano ritardi fra le due e le tre ore. Era la terza ribellione nel giro di undici giorni, si è saputo. Però questa volta bisogna dirne qualcosa, perché è stato toccato l´aeroporto, già profanato dalla lotta dei pastori. I voli, da un´isola, sono sacri come i ponti altrove. D´altra parte non ci si stupirà che un Cpa collocato strategicamente a una manciata di metri dalla torre di controllo, nella ex caserma degli avieri, diffonda i suoi spaesati evasi dentro l´aeroporto. A leggere con più attenzione le cronache, i quattro ripresi dentro lo scalo, piuttosto che …

Napolitano: «Gli incidenti causati da inaccettabili superficialità e negligenze», di Jolanda Buffalini

«È doveroso rendere omaggio alla memoria dei caduti sul lavoro». Non è forse casuale la solennità delle parole usate dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, parole che di solito si usano per i caduti in guerra, nel messaggio all’Anmil nella giornata dedicata alla sicurezza sul lavoro. Parole non casuali perché i numeri sono quelli di una guerra: tre persone sono morte ogni giorno in Italia, feste e domeniche comprese, nel 2009, mentre stavano lavorando. Napolitano esprime anche solidarietà a «coloro che hanno sacrificato la salute e la propria integrità fisica, alle famiglie, alle comunità» di chi ha subito danni e lutti. E, nel messaggio del Capo dello Stato, si denunciano – nonostante i «progressi che hanno contribuito a contenere il fenomeno » – «inammissibili superficialità e gravi negligenze nel garantire la sicurezza dei lavoratori». La tutela della sicurezza dei lavoratori, aggiunge Napolitano «è un valore primario non solo del singolo lavoratore ma di tutta la collettività». E chiede «una politica sistematica e continua di prevenzione e promozione della salute nei luoghi di lavoro, ispirata alla …

"La rivolta degli schiavi parte dal litorale domizio" di Vincenzo Iurillo

I luoghi simbolo del caporalato sono le rotonde stradali sparpagliate tra i vialoni del casertano, del litorale domiziano, della provincia Nord di Napoli. È nei pressi di questi slarghi di cemento che ogni mattina migliaia di immigrati, per lo più africani, vengono ingaggiati per pochi euro al giorno. Per lavorare in nero nell’edilizia, nella grande distribuzione, nelle campagne. Senza assicurazione, senza tutele, senza contributi. Senza nessun diritto. Ieri mattina all’alba questo esercito di manovalanza clandestina e silenziosa – stimato in quasi 7000 persone secondo i movimenti dei migranti e dei rifugiati – ha deciso di protestare incrociando le braccia. Per dire no alle condizioni finora imposte loro dai caporali, alle paghe giornaliere da fame ancora più basse con la crisi in atto, alle trattenute di 3 o 5 euro imposte dagli schiavisti del Terzo millennio. SOSTENUTI dai centri sociali, dai movimenti anti-razzisti e dalle associazioni di volontariato, gli immigrati si sono radunati a Baia Verde, Villa Literno, Castelvolturno, Casal di Principe, Pianura, Scampia, Afragola, Giugliano, Quagliano, Licola, Quarto, portando appeso al collo il cartello: “Oggi …

Begum e Sara, la rivolta delle donne

Le donne dell’esecutivo provinciale Pd: “Begum Shahnaz e Sara Scazzi, due donne messe a tacere per sempre perché rivendicavano la libertà di pensare e di agire”. Questa sera è in programma a Novi una fiaccolata di solidarietà con Nosheen, la giovane pakistana aggredita dal fratello, e con tutte le donne che subiscono quotidianamente violenza. Sarà anche l’occasione per esprimere il cordoglio della comunità per la morte di Begum Shahnaz, la madre di Nosheen uccisa dal marito. In occasione della fiaccolata le donne dell’esecutivo provinciale del Pd di Modena – Cristina Cavani, Carla Ghirardini, Maria Cecilia Guerra e Caterina Liotti – ripropongono il tema della violenza sulle donne e individuano un legame stretto tra l’omicidio di Novi e quello di Avetrana. “Una riflessione – spiegano le quattro esponenti del Pd – che non ha la pretesa di rappresentare il pensiero di tutte le militanti del partito ma che offriamo come contributo al dibattito su integrazione, violenza e politica di genere”. Ecco la loro nota «Begum Shahnaz e Sara Scazzi, due donne uccise perché gli uomini volevano …

"Democrazia malata", di Luigi La Spina

Il caso «Marcegaglia-il Giornale» segna un’altra tappa sulla via di un inquietante imbarbarimento della vita pubblica italiana. Da una parte, c’è un’inchiesta, condotta col solito metodo delle intercettazioni a strascico, che porta a un controllo delle conversazioni dell’intera direzione di un quotidiano, a perquisizioni in ufficio, in casa e, perfino, intime, di giornalisti a cui dovrebbe essere garantita la riservatezza delle fonti e la libertà di inchiesta. Dall’altra, la stessa libertà professionale a cui giustamente si appellano i vertici del «Giornale» dovrebbe essere tutelata nei confronti della presidente della Confindustria, la quale confessa di essersi sentita minacciata dagli avvertimenti ricevuti. In mezzo, una pubblica opinione sconcertata per il sospetto che il ricatto, il dossieraggio mirato ipotechi pesantemente le sorti della nostra politica e la condotta, sia dei nostri leader di partito, sia dei rappresentanti delle principali forze sociali del Paese. Le perplessità sulla robustezza dell’impianto accusatorio e sul modo con il quale si è giunti a giustificare una perquisizione così spettacolare nascono, purtroppo, per due ordini di considerazioni. Il primo riguarda la sorte di molte …

"Firenze, ricorso sull'eterologa Legge 40 alla Consulta", di F. Fan.

La prima sezione del Tribunale civile di Firenze ha sollevato il dubbio di costituzionalità sulla norma della legge sulla fecondazione artificiale (legge 40) con la quale si vieta alle coppie sterili di accedere alla fecondazione eterologa, con ovuli o seme donati da persone esterne alla coppia. Lo hanno reso noto gli avvocati Filomena Gallo e Gianni Baldini, che assistono i coniugi che hanno presentato la richiesta. L’uomo soffre di mancanza di spermatozoi causata da terapie fatte in adolescenza. Torna quindi alla Corte Costituzionale la legge 40 sulla fecondazione assistita. Il governo: «Ritorno al far west» «È ormai evidente che nei confronti della legge 40 c’è un’attacco di alcuni tribunali. Non su punti marginali ma puntando alla struttura della legge per smontarla. Si dica che si vuole tornare al Far West»: è il sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella, ad affermarlo dopo avere appreso dell’ordinanza che porta la legge 40 sulla fecondazione assistista in Corte Costituzione nella parte che riguarda l’eterologa. «Si vuole così colpire la volontà popolare perchè, tra l’altro, l’eterologa era uno dei punti sottoposti …

"Perchè è incostituzionale l'inchiesta sui magistrati", di Alessandro Pace

Il proposito del Presidente Berlusconi di chiedere l´istituzione di una commissione parlamentare d´inchiesta sui pubblici ministeri «famigerati», enunciato domenica scorsa in chiusura della festa nazionale del Pdl a Milano, non ha il benché minimo fondamento costituzionale ed urta, anzi, contro due fondamentali principi del nostro ordinamento. Il primo è che l´istituzione di una commissione parlamentare d´inchiesta compete in esclusiva alle singole Camere, tant´è vero che su di essa il Governo non può porre la questione di fiducia (art. 116 comma 4 regolamento Camera). Il secondo è che il nostro sistema costituzionale presuppone una parità tra i poteri dello Stato e, quindi, tra gli organi che tali poteri esprimono, tant´è vero che la Corte costituzionale ha il compito di dirimere gli eventuali conflitti derivanti da reciproche menomazioni (art. 134 della Costituzione). Conseguentemente, come sarebbe farneticante che una Camera istituisse una commissione d´inchiesta sul funzionamento dell´altra Camera o che le Camere istituissero una commissione d´inchiesta sul funzionamento della Presidenza della Repubblica, è altrettanto farneticante il proposito di istituire una commissione d´inchiesta su singoli magistrati e, quindi, indirettamente, …