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Compravendita uguale corruzione

La video-dichiarazione di Bersani: “È in corso un’operazione che prelude all’ipotesi del governo Berlusconi-Bossi-Cuffaro. E sono in corso altre manovre, già successe in passato e che si ripetono: se uno promette la rinomina o comunque uno stipendio è corruzione, roba da magistratura”. “Berlusconi in Aula dovrà sottolineare la crisi politica una crisi non rimediabile, che può preludere solo a tentativi di aggiustamento sono poco credibili e il Paese non ha tempo per aspettare. Noi chiederemo al governo di prendere atto della situazione, di andarsene e di rimettersi alla decisione del Presidente della Repubblica e delle Camere”. Così il segretario Pd Pier Luigi Bersani in merito al prossimo intervento di Berlusconi alle Camere. “È in corso – ha continuato Bersani – un’operazione che prelude all’ipotesi del governo Berlusconi-Bossi-Cuffaro. Ma poi sono in corso altre manovre, già successe in passato e che si ripetono: se uno promette la rinomina o comunque uno stipendio è corruzione, roba da magistratura”. “Se uno promette una rinonima, e nel caso di mancata rinomina, uno stipendio, compie un atto illegale” dice ils …

"Senza sviluppo non c'è benessere", di Laura Matteucci

Io vedo in giro delle Ferrari, qualcuno in questo Paese s’è arricchito. La domanda è: a spese di chi? L’impoverimento medio è un fatto accertato, confermato da molti indicatori, i dati sul pil, sui consumi, adesso anche dagli ultimi della Cgil sulla perdita di potere d’acquisto dei salari. Del resto, anche quelli di Confindustria sul crollo della produttività oraria sono un altro lato della stessa medaglia. L’Italia arretra: qualcuno è diventato più ricco, anche molto, ma la maggior parte degli italiani è tangibilmente più povera».Giacomo Vaciago, direttore dell’Istituto di economia e finanza alla Cattolica di Milano,commenta lo studio Ires-Cgil sulla crisi dei salari, che hanno perso oltre 5mila euro di potere d’acquisto in 10 anni. Perchè indietreggiamo, professore? «In questi anni abbiamo fatto l’elenco dei capri espiatori, dall’euro alla recessione, che in questo caso, trattandosi di uno studio relativo all’ultimo decennio, non può certo essere la causa principale. Io credo che il problema sia lo sviluppo, che nessun governo si è mai posto come priorità. Adesso Emma Marcegaglia (leader di Confindustria, ndr) esorta ad una …

"Un passo avanti verso la pillola anticancro", di Umberto Veronesi

L’attribuzione del Premio Lasker a Napoleone Ferrara è un’ottima notizia per almeno tre motivi. Il primo è la motivazione scientifica: la scoperta della proteina Vegf – che ha un ruolo nella crescita tumorale – e l’identificazione di una molecola in grado di contrastare la sua azione, bloccando lo sviluppo della malattia. È l’applicazione del principio rivoluzionario dei farmaci intelligenti, che sono la grande promessa della ricerca contro il cancro e la speranza per milioni di malati. Si chiamano «intelligenti» perché, come i missili più sofisticati che riconoscono il bersaglio, si dirigono selettivamente contro le cellule malate, per distruggerle o disinnescarne la pericolosità, riducendo al minimo la tossicità per il resto dell’organismo. Alcuni farmaci – come quello individuato da Ferrara – interferiscono con un meccanismo vitale per il tumore quale il rifornimento di sangue, altri vengono attivati solo quando sono agganciati alle loro cellule-bersaglio. I farmaci intelligenti già utilizzati in clinica, da soli o in associazione alla terapia tradizionale (oltre all’Avastin trovato grazie agli studi di Ferrara e utilizzato per alcuni tumori del rene e del …

"Se l'Europa caccia i rom", di Nadia Urbinati

Forse, mai prima d´ora l´Unione Europea aveva attraversato una crisi così radicale. Non perché prima d´ora non vi fossero mai stati dissidi fra gli stati membri sulle politiche comunitarie, ma perché per la prima volta il dissenso riguarda i principi fondamentali sui quali l´Unione è nata. Il governo francese e quello italiano sono alla testa di questa crisi e portano la diretta responsabilità di un ritorno arrogante ad una politica delle frontiere quanto addirittura delle espulsioni di massa. L´Articolo 19 della Carta dei Diritti dell´Unione Europea stabilisce che «le espulsioni collettive sono vietate». Nel testo di questo articolo riecheggia la storia europea del Novecento, quelle terribili tragedie che portano i nomi di Olocausto, genocidio e pulizia etnica, la persecuzione e il massacro di individui colpevoli di appartenere a un gruppo etnico o nazionale o di professare una religione. Ebrei e gitani subirono morendo a milioni la conseguenza di una delle più orrende ideologie che abbia prodotto il nostro continente: la stigmatizzazione collettiva, la persecuzione di individui a causa della loro appartenenza a una comunità che …

"I Rom e l’Europa meticcia", di Jacques Le Goff

La direttiva del governo francese riguardo alle espulsioni era concepita in modo inammissibile: mettendo l´accento sull´identità dei rom risultava un´operazione discriminatoria e, al limite, razzista. Certo, la vicepresidente della commissione europea Viviane Reding, comparando la misura ai provvedimenti tedeschi durante la seconda guerra mondiale, ha evidentemente esagerato. Ora, al di là delle reciproche scuse, è chiaro che in Europa esiste un problema e una questione dei rom. È mia convinzione che questo problema debba essere regolato attraverso una politica specifica concordata in sede europea. Occorre varare un regolamento al cui rispetto siano tenuti tutti i paesi dell´Unione, al di là del fatto che il numero dei rom sia diverso in ciascun paese e che i governi europei oggi siano divisi tra quelli che hanno un atteggiamento piuttosto accogliente e quelli invece (come l´italiano) che sembrano porsi in maniera tendenzialmente ostile. Penso che la cosa più importante da fare oggi sia aprire un confronto tra i rappresentanti di tre diverse parti: le diverse comunità rom, i governi nazionali e l´Unione europea. Un tavolo di dialogo dovrebbe …

"Proteggere l'arte ma non limitare la libertà in rete", di Marco Zatterin

Il Parlamento europeo ritiene che scaricare o scambiare un file senza autorizzazione su Internet possa essere un reato penale punibile con la galera. Lo afferma nella relazione scritta dalla conservatrice francese Marielle Gallo e approvata ieri con una buona maggioranza, un testo di indirizzo che invita la Commissione Ue a legiferare «sui diritti della proprietà intellettuale» secondo la linea dura «à la Sarkozy». E’ il segnale che avvia un processo politico certo lungo e crea i presupposti per temere che qualcuno possa un giorno avere il potere di limitare in modo arbitrario la libertà di accesso alla «world wide web». L’esigenza è reale. La rapidità del cambiamento tecnologico ha superato la capacità di reazione dell’industria dell’intrattenimento, soprattutto di quella musicale, incapace di affrancarsi da schemi obsoleti. Lo scambio illegale dei file ha danneggiato soprattutto gli artisti meno gettonati e rivoluzionato la fruizione di immagini e suoni. Molti, fra cui la Gao che vigila sui conti del governo Usa, hanno comunque fatto notare che le cifre allarmanti diffuse dall’industria erano state gonfiate e che bisognava valutare …

«Duri o buonisti l'equivoco sui rom», di Giuliano Amato

Serve solo a suscitare emozioni contrapposte dividersi in duri e buonisti sulla questione dei Rom. La avvertiamo insieme come un rischio per la nostra sicurezza e come una macchia per la nostra coscienza ed è solo dipanando questa matassa e separandone i fili che riusciremo a venirne a capo. In gioco infatti c’è di sicuro la nostra difesa dalla piccola e non sempre piccola criminalità che spesso alligna nei campi nomadi, ma c’è anche la libertà di movimento dei cittadini comunitari (quando si tratta di Rom di provenienza comunitaria) e ci sono i diritti di una minoranza, che dovremmo riconoscere e che ancora non abbiamo riconosciuto. Procediamo con ordine. Ai Rom e ai loro modi di vita eravamo abituati da decenni, ma c’è stata un’impennata delle loro trasmigrazioni verso l’Italia, la Francia e la Spagna con l’ingresso nell’Unione dei paesi dell’Est europeo nei quali le loro condizioni di vita erano divenute sempre più grame. Possiamo restituirli a quei paesi per liberarci dei loro accampamenti degradati e dei pericoli che vi scorgiamo? La materia è regolata …