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Mario Marazziti: lezione sull’integrazione

“Per fare integrazione ci vuole una grande visione del mondo”. Mario Marazziti, portavoce della Comunità di Sant’Egidio, dal palco della Festa Democratica Nazionale ha parlato delle gravi problematiche che accompagnano il difficile processo di integrazione in Italia Mario Marazziti, è il portavoce della Comunità di Sant’Egidio, dirigente Rai, editorialista del Corriere della Sera, e uno dei fondatori della Coalizione mondiale contro la pena di morte. Marazziti vive giornalmente a stretto contatto con le storie crude e drammatiche di gente disperata, che da più parti del mondo decide di venire in Italia, spesso costretta da situazioni geopolitiche e sociali insostenibili del proprio Paese d’origine. Marazziti è stato invitato dal Pd, alla Festa democratica Nazionale di Torino, per parlare di integrazione, tema fondamentale delle politiche del Partito Democratico. Ci ha parlato dal palco della sala Norberto Bobbio, del fenomeno dell’integrazione in Italia, delle sue problematiche e delle dinamiche storiche che ne hanno determinato l’evoluzione, spesso accompagnata da preconcetti e visioni distorte. “La parola integrazione è al centro della democrazia di un Paese – ha esordito Marazziti -, …

"La storia di Shana. Ottenere la cittadinanza è un percorso ad ostacoli", di Stefano Morselli

Shana è nata in Sri Lanka, ma sta da sempre in Italia, ove è arrivata ancora in fasce. Ora ha 26 anni, abita a Reggio, ha una bimba piccola, lavora alla Camera del Lavoro e studia giurisprudenza all’Università di Parma. Naturalmente, parla perfettamente la nostra lingua. Le è capitato anche, avendo vinto una apposita borsa di studio, di “rappresentare” il nostro (e suo) Paese in Danimarca. Però, sta ancora aspettando un pezzo di carta che attesti il suo diritto alla cittadinanza, per la quale ha fatto domanda tre anni fa. Di storie come queste ce ne sono tante. Persone che vivono, lavorano, pagano le tasse, sono perfettamente integrate,ma devono affrontare un lungo e tortuoso percorso ad ostacoli per essere ufficialmente considerati cittadini italiani. Non basta nemmeno, per i bambini e i ragazzi figli di genitori immigrati da altre nazioni, essere nati qui, aver frequentato le nostre scuole: sulla base della legge attualmente in vigore, fino a 18 anni continuano ad essere “stranieri”. Poi si vedrà, dipende se trovano un lavoro, se hanno un buon rendimento …

"Presidente, mi sento tradito da una politica senza umanità" di Tahar Ben Jelloun

Signor Presidente Sarkozy, ho la fortuna di beneficiare di due nazionalità. Sono marocchino e francese, dal 1991. E sono felice di quest’appartenenza a due Paesi, due culture, due lingue, che vivo come un permanente arricchimento. Ma dopo le sue dichiarazioni di Grenoble sulla possibile revoca della nazionalità francese ai responsabili di reati gravi, sento la mia nazionalità francese in qualche modo minacciata, o quanto meno resa più fragile. Non che io abbia l’intenzione di darmi alla delinquenza o di turbare gravemente l’ordine pubblico; ma in quelle parole vedo un attacco contro le fondamenta stesse del Paese, contro la sua Costituzione. E ciò, signor presidente, non è ammissibile in una democrazia, in uno Stato di diritto come la Francia, che rimane malgrado tutto il Paese dei diritti umani; un Paese che per tutto il secolo scorso ha accolto e salvato centinaia di migliaia di esiliati politici. Nel 2004, da ministro dell’Interno, lei dichiarò che “a ogni reato deve corrispondere una risposta ferma, la stessa per chi è o non è francese in base alla sua carta …

Donne e lavoro nella realtà

Roberta Agostini, Susanna Camusso, e Alessia Zaninello, dibattono dal palco della Festa Democratica nazionale di Torino sul ruolo e sulle possibilità della donna nella politica e nella società italiana. Il dibattito si è aperto ricordando il dramma di Sakineh, la donna iraniana condannata a lapidazione per ‘presunto adulterio’, dal tribunale di Teheran. Roberta Agostini, Responsabile Salute e Conferenza delle donne della Segreteria nazionale del Pd, ha ribadito che “il Partito Democratico sostiene l’appello contro questa atrocità, in favore di una donna che è punita per una libera scelta di vita”. La Agostini ha sottolineato l’impegno del Pd per le donne. La Conferenza delle donne prevista dallo Statuto del Pd, è tra gli organismi più importanti del partito e sia nella Segreteria, sia nella Direzione, le donne sono presenti al 50%. “La Conferenza delle donne – ha detto – è il luogo dove si costruiscono campagne per promuovere il ruolo delle donne nella società e nella politica”. Parlando della crisi economica, Roberta Agostini ha evidenziato “come la disoccupazione femminile continui a scendere, infatti l’Istat ci ha …

Se ci tagliano l'informazione ci rubano la libertà

“La decisione più politica che possa esser presa è dove dirigere gli occhi della gente”* Si può riassumere con questa frase di Wim Wenders, la lezione di Michele Santoro sull’informazione, tenuta sia alla Festa Democratica nazionale di Torino. Conflitto d’interesse, dignità del lavoro e il compito dell’opposizione di disegnare un nuovo progetto per il paese. La riflessione di Santoro si snoda tra questi temi. “Bersani dice di sentire puzza di fogna. La puzza che sente è il conflitto d’interessi”. Ci si deve chiedere perché ci si preoccupa della “moglie di Cesare”, andando a scavare nelle vicende della coppia Fini-Tulliani ma, al tempo stesso, non ci si chiede come mai i circoli della libertà sono nati a Milano e Palermo “in palazzi e situazioni di persone contigue alla mafia?”, perché il Corriere si scandalizza se Dell’Utri viene contestato sul Lago di Como e non lo fa con la stessa forza e la stessa decisione la stessa persona, con 2 condanne alle spalle, per mafia, resta in Senato e dice “meglio essere definito mafioso che cornuto, con …

Italiani di nome ma stranieri di fatto

Alla Festa democratica si discute dell’integrazione etnica. Livia Turco: “Occorre creare una nuova unità di Italia non solo con il federalismo ma soprattutto con l’integrazione. È da qui che nasce la grande campagna politica di autunno del Pd per fare in modo che chi nasce e cresce in Italia sia italiano” immagine documento È con un po’ di commozione che Livia Turco ha introdotto il suo intervento alla Festa Democratica di Torino. Il ricordo delle battaglie fatte alla fine degli anni ’90 proprio nel capoluogo piemontese per l’integrazione etniche in alcune zone a rischio come San Salvario e la promulgazione della legge sulla condizione dello straniero (L.40/98) proposta insieme all’attuale Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, le hanno dato quella spinta in più per prendere a cuore la soluzione al problema dell’integrazione degli stranieri in Italia. “Torino è un’eccellenza nelle politiche per l’integrazione – ha dichiarato la Turco –, una città abituata alla collaborazione e al dialogo. Con Napolitano iniziammo proprio qui, nel quartiere di San Salvario con grandi difficoltà. È bello vedere oggi che San …

"Lo show di Gheddafi e le domande da fare", di Nadia Urbinati

Caro direttore, c’è qualcosa di sano, di straordinariamente sano nelle risposte delle hostess proletarie che hanno recitato la parte del pubblico nello show di Gheddafi nella Roma berlusconiana: la paga giornaliera è una cosa seria, le stupidaggini dei politici clown sono un pretesto. Sfogliando il Libro verde della rivoluzione libica ricevuto insieme al Corano come gadget della parata, una ragazza (che doveva premunirsi di restare anonima per non perdere il salario) ha cosí commentato, secondo le parole riportate dal giornalista di Repubblica: «Siamo qui per soldi, per noi è solo un lavoro». È un lavoro fare platea, anche perchè se non fosse per il compenso alle spettatrici, il nuovo profeta islamico non avrebbe avuto pubblico. Il pubblico lo si deve in qualche modo risarcire, e se non è la rappresentanzione che vale da risarcimento allora occorre pagare. A preoccuparsi debbono essere i cittadini italiani, dobbiamo essere noi: poichè la politica nel nostro paese ha generato nuove professioni, agenzie che fanno affari con lo spettacolo politico e i suoi attori. Questo è grave, e le ragazze …