Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"Dell´Utri e la patacca su Mussolini", di Francesco Merlo

Ecco una disinformazione da «manuale Minzolini»: ieri sera Marcello Dell´Utri è diventato l´eroe della libertà come il suo modello Mangano lo era stato della mafia. Ma, nonostante lo spudorato servilismo del Tg1, non è solo all´intolleranza che fanno pensare i fischi che hanno impedito al senatore condannato in appello per mafia di esibirsi a Como sotto un tendone del festival culturale «Parolario». È infatti vero che la cultura liberale non nega a nessuno la libertà di parola, ma esistono anche i delitti di truffa, di falsificazione e di contraffazione, ben più gravi e socialmente ben più dannosi dei soliti fischi di piazza. Ebbene, Marcello Dell´Utri gira l´Italia, spesso messo in cattedra, a Como come altrove, da Istituzioni dello Stato, e ogni volta sale su un palco e, con la faccia che si compone in autorità, legge brani scelti di un improbabile Mussolini patetico e crepuscolare come Gozzano, sentimentale come Gianni Morandi, antinazista come un partigiano, intimista come Marcel Proust, scettico e amaro come Leonardo Sciascia. Dell´Utri dice di attingere a un documento preziosissimo: i diari …

"Questa Italia non è più da decenni un paese per le donne e i bambini", di Serena Gana Cavallo

Ogni tanto la stampa nazionale scopre l’acqua calda e le dedica il dovuto spazio. L’ultima sorgente venuta alla luce sgorga dalla Relazione generale sulla situazione economica del paese 2009, prodotta dal ministero dell’economia, dalla quale si ricava che in tutta Europa l’Italia è quella che spende di meno per la famiglia e la maternità. A parte il fatto che qualsiasi casalinga o laureata, di Voghera o di Forlimpopoli, avrebbe potuto comunicare identico scoop, e trascurando che una delle promesse più corrive e logore di qualsiasi forza politica è quella di «fare qualcosa per la famiglia», può essere simpatico ricordare che nel 1990 La Stampa pubblicò una lunga intervista a una notissima demografa, Olivia Ekert-Jaffè, che aveva fatto una corposa ricerca internazionale proprio sulle politiche familiari. Alla fine dell’intervista il giornalista le chiese perché nel suo testo l’Italia non comparisse mai e la lapidaria risposta fu: «Perché sull’Italia non ci sono dati, almeno per ora. Purtroppo l’Italia, per quanto riguarda le politiche familiari viaggia a rimorchio, è un paese tra i più indietro d’Europa». La demografa …

Poveri. Sempre di più, sempre più invisibili

Alla Festa Democratica Nazionale si parla di povertà ed emarginazione sociale. Carmassi:”Il governo gioca con la crisi e vuol lasciare i privati ad occuparsi di chi resta indietro”. Il 2010 è l’anno europeo della lotta alle povertà, eppure a leggere i dati a guardarsi intorno in Italia la lotta alla povertà e alla emarginazione si faccia veramente poco, e male. Di questo si è parlato nell’incontro tenutosi alla Festa Democratica Nazionale in corso a Torino, dal titolo “Poveri. Sempre di più, sempre più invisibili” al quale hanno partecipato Cecilia Carmassi, responsabile Terzo settore e Politiche per la famiglia del Partito Democratico, Marco Revelli, il maestro di strada Marco Rossi Doria, Joli Ghibaudi, Rafaela Milano, Michele Consiglio. Aprendo il dibattito, Marco Revelli, presidente della Commissione sull’esclusione sociale, snocciola dati impressionanti sullo stato delle cose nel nostro paese, evidenziando come in Europa l’Italia sia tra i paesi più fragili. Ci sono 8 milioni di persone in situazione di “povertà relativa”. Ovvero poveri in rapporto al resto della popolazione, una misura di distanza sociale, fissata alla soglia pari …

«Zingari le radici dell'odio», di Barbara Spinelli

E’ utile ricordare come fu possibile, appena sette-otto decenni fa, la distruzione degli zingari nei campi tedeschi. Non fu un piano di sterminio accanitamente premeditato, in origine non nacque nella mente di Hitler. Nel libro Mein Kampf si parla di ebrei, non di zingari. La distruzione (in lingua rom Poràjmos, il «grande divoramento») ha le sue radici nella volontà tenace, insistente, delle campagne e delle periferie urbane tedesche: un fiume di ripugnanza possente, antico, che la democrazia di Weimar non arginò ma assecondò. Chi ha visto il film di Michael Haneke Il nastro bianco sa come prendono forma i furori che accecano la mente, escludono il diverso, infine l’eliminano perché sia fatta igiene nella famiglia, nel villaggio, nella nazione. Anche l’antisemitismo ha radici simili, tutti i genocidi sono favoriti da silenziosi consensi. Ma l’odio dei Rom e dei Sinti (zingari è dal secolo scorso nome spregiativo) riscuote consensi particolarmente vasti. È un odio che ancor oggi s’esprime liberamente, nessun vero tabù lo vieta: in parte perché è sepolto nelle cantine degli animi, dove vive indisturbato; …

Welfare, l'Italia maglia nera in Europa

Le spese per famiglia e maternità sono tra le più basse: 1,2 % del Pil. La Cgil: «I bimbi salvati dai nonni valgono oltre 1,3 miliardi l’anno». Italia cenerentola d’Europa: nel nostro Paese la famiglia e la maternità non sono le voci del bilancio che impegnano maggiormente la spesa pubblica. Anzi, nella Ue a 15 l’Italia risulta, insieme con la Spagna e il Portogallo, fanalino di coda per la spesa in rapporto al prodotto interno lordo. Per la famiglia e la maternità l’Italia spende infatti solo l’1,2% del Pil, quando in Europa si spende decisamente di più (2,1% nella Ue a 15 e 2,0% nella Ue a 27). A fotografare la situazione della spesa per la famiglia in Italia e negli altri Paesi europei è il ministero dell’Economia nell’ultima «Relazione Generale sulla situazione economica del Paese 2009». Il dato comparato tra i vari Paesi più aggiornato risale al 2007, anche se la Relazione offre «un aggiornamento al 2009 dei soli dati relativi all’Italia» dai quali emerge che lo scorso anno la spesa per la famiglia …

«La tragedia del Pakistan e l'indifferenza d'agosto», di Lello Naso

C’è una classifica delle sventure? C’è una priorità della generosità? Ci sono morti – ci si passi l’aggettivo – più simpatici di altri? Disgrazie più mediatiche? Istintivamente, anche con un moto di ribrezzo, verrebbe da dire di no. Invece la cronaca dimostra il contrario. Quest’anno, il mondo intero si è mobilitato per il terremoto di Haiti. Miliardi di euro di aiuti da ogni paese, anche dai più poveri, star di Hollywood in passerella, protezioni civili in campo per contendersi la regia delle operazioni. Navi di soccorsi che partivano e arrivavano settimane dopo. Conti correnti attivi, televisioni in perenne diretta. Il Pakistan è sommerso dalle piogge da un mese. È interessata una superficie pari a venti volte la Lombardia. I morti sono oltre 1.600, un numero imprecisato i dispersi, gli sfollati oltre tre milioni su sette milioni di alluvionati. Secondo i geologi, il riflusso produrrà ancora morte e devastazione. Il resto del mondo, per quel poco che le tv trasmettono, guarda più o meno indifferente. Ci sono paesi più attivi – la Gran Bretagna, la Svizzera …

"Sarkozy affonda nell´opinione dei francesi", di Anais Ginori

Dopo la grande cacciata dei rom, 6 su 10 non vogliono che si ricandidi. Richiami dall´Onu e dall´Europa E dalla Chiesa una condanna senza appello. Una volta ha raccontato di non leggere i sondaggi a colazione perché «tanto cambiano sempre e bisogna guardare oltre». La dieta potrebbe essere davvero appropriata in questi giorni. Nicolas Sarkozy sta avendo solo brutte sorprese dalle ultime indagini demoscopiche, che in realtà scruta con ansia, come molti leader. Una caduta inesorabile. L´estate più nera da quando siede all´Eliseo. È cominciata con l´affaire Bettencourt, che ha fatto aleggiare il sospetto di tangenti intorno a lui, e finisce ora con l´immagine della Francia patria dei diritti umani sotto accusa per razzismo e xenofobia. Il richiamo dell´Onu, poi dell´Europa, la stampa internazionale che lo paragona al maresciallo Pétain, nemici come Villepin pronti a colpirlo dall´interno, e infine le parole del Papa come una condanna senza appello. Tutti questi attacchi, e neanche i sondaggi che lo salvano. La cacciata dei rom, appositamente lanciata in pieno agosto con parata di poliziotti e telecamere, non ha …