Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"Intercettazioni, così resta il no", di Donatella Ferranti

Dopo il via libera del senato, è arrivata alla camera una legge sulle intercettazioni con soluzioni gravemente inadeguate a garantire un effettivo equilibrio fra il diritto-dovere dello stato di reprimere e accertare i reati, il diritto alla riservatezza e il diritto dei cittadini a essere informati. L’utilizzo di uno strumento fondamentale d’indagine era limitato dall’imposizione di regole tortuose. Rimanevano il divieto di pubblicazione fino all’udienza preliminare e la pesante sanzione penale a carico degli editori. A quel punto avevamo la possibilità di cambiare solo le parti modificate dal senato e la totale chiusura della maggioranza non faceva ben sperare. La nostra battaglia è comunque andata avanti: abbiamo presentato 400 emendamenti su punti essenziali e abbiamo ottenuto l’allentamento del cosiddetto bavaglio all’informazione. È infatti passata la nostra proposta di rendere pubblicabili le intercettazioni ritenute rilevanti dal giudice nell’udienza-filtro, che dovrà essere fissata entro 45 giorni da quando il pm gli trasmette gli atti. A questo si aggiungono alcuni passi indietro della maggioranza: abolizione della tagliola delle mini proroghe di tre giorni in tre giorni (ora il …

"Gli elettori senza potere", di Michele Ainis

C’è un fantasma nella nostra scena pubblica: la legge elettorale. La sua riforma non ha mai occupato i desideri della maggioranza di governo, ora non interessa più nemmeno all’opposizione. Perché dovrebbe? È così comodo manovrare un esercito di soldatini di piombo travestiti da parlamentari. Niente capricci, niente alzate d’ingegno: altrimenti la volta prossima te ne rimani a casa, anche se la tua pagina su Facebook conta un popolo di lettori e di elettori. E poi nell’agenda politica incalzano altre urgenze, altre questioni: la manovra finanziaria, le intercettazioni, il federalismo, l’università. Perché mai dovremmo attardarci sugli alambicchi del maggioritario o del proporzionale? Eppure c’è un nesso tra i funerali della legalità e il battesimo della nuova classe dirigente. Basta misurare le reazioni dei politici finiti sotto torchio. Verdini: una congiura mediatica. Cosentino: un complotto giudiziario. Brancher, Dell’Utri, Caliendo: idem. E comunque l’essenziale è mantenere la fiducia del Capo, chissenefrega dei giornali. Tanto è lui, soltanto lui, che decide il tuo posto in Parlamento. L’insubordinazione, ecco il delitto più infamante. Per i disobbedienti s’agita il randello dell’epurazione, …

"Travolti dalla crisi mogli e figli stranieri rifanno le valigie", di Francesca Paci

«Per ora sono in Puglia, taglio le erbe prima della raccolta e dormo nella campagna, così metto da parte i soldi», spiega Lamine al telefono dall’entroterra salentino. Parla in dialetto bresciano come il calciatore Mario Balotelli, l’unica cosa che gli è rimasta della città lombarda in cui ha trascorso gli ultimi quattro anni lavorando come muratore: «Quando mi hanno licenziato mia moglie è rientrata in Senegal, costa meno. Ma appena ricomincio a guadagnare bene torna qui da me». Secondo una ricerca pubblicata dal Giornale di Brescia, la storia di Lamine è tutt’altro che un caso isolato. La crisi non ha risparmiato l’Eden della produttività: se la disoccupazione dei locali ha raggiunto quota 6%, quella degli stranieri è due volte tanto. Così, pare, uno su cinque ha rispedito a casa la famiglia in attesa che passi la nottata. «Mentre gli italiani affrontano la recessione con gli ammortizzatori sociali, nel caso di salariati maturi, e con il ricorso alla famiglia, se si tratta di giovani precari, gli immigrati possono solo alleggerire il proprio bagaglio rimandando temporaneamente indietro …

La crescita di un Paese passa anche attraverso un incremento del lavoro femminile

A Roma seminario Pd sulle donne, crisi e futuro del Paese. Bersani: “Il berlusconismo è segno di regressione maschilista, serve una nuova battaglia. Si alle quote rosa, ma non possono valere solo nel Partito, proponiamole al Paese” Si è svolto a Roma presso la sede nazionale del Pd, il seminario: “Le donne, la crisi e il futuro del Paese”. Ha aperto i lavori la responsabile Salute e Conferenza delle donne della Segreteria nazionale del Pd, Roberta Agostini. Ha dato un importante contributo al dibattito, tra gli altri, anche il Segretario del Pd Pier Luigi Bersani. Presenti al convegno: Rosy Bindi, Presidente del Partito democratico, Cecilia Carmassi, Responsabile delle politiche della famiglia e del terzo settore del Pd, Giovanna Altieri, direttrice Ires, Linda Laura Sabatini, direttrice Istat, Annalisa Vittore, giuslavorista, Laura Pennacchi, economista, Stefania Scarponi, docente dell’Università di Trento. Hanno partecipato inoltre al seminario molte parlamentari Pd, amministratrici ed esponenti sindacali dell’associazionismo e del territorio. Roberta Agostini ha introdotto il seminario sulle donne, partendo dalla crisi economica italiana e dalle misure errate che il governo vuole …

"Il vero volto del conflitto afghano", di Federica Cantore

Un disastro. Questo, in una parola, il ritratto della guerra in Afghanistan emerso dai documenti segreti inviati da WikiLeaks – il portale internet fondato da Julian Assange dedicato alla pubblicazione di rapporti riservati, già autore di molti scoop – a New York Times, Guardian e Der Spiegel. 92mila documenti che tracciano uno scenario impietoso del conflitto afghano, la più importante fuga di notizie della storia militare americana. Dai documenti, che riguardano sei anni della guerra, emergono due questioni principali. La prima riguarda le centinaia di vittime civili morte per mano delle truppe americane e Nato di cui non si è mai saputo nulla, si tratta di «crimini di guerra» ha affermato lo stesso Assange; la seconda, di carattere politico, mette in luce la crescente influenza iraniana – e il sostegno di Teheran alle milizie talebane – nel paese, la corruzione del governo afgano e l’ambiguo ruolo dei servizi pachistani (l’Isi). Nei rapporti si legge poi di unità speciali incaricate di «catturare o uccidere» qualsiasi talebano senza processo, di droni Reaper telecomandati dal Nevada, e dell’escalation …

"I piccoli Cipputi educati a fare i precari", di Bruno Ugolini

Li educano a fare i precari fin dalla tenera età. Così non si possono fare illusioni sul proprio avvenire. Sono i fanciulli, i bambini. Più di mezzo milione tra i 6 e i 13 anni in Italia. Il dato è ricordato da una bella inchiesta pubblicata da un settimanale romano di nicchia “La voce democratica” diretto da Domenico Commisso, già redattore, anni fa, dell’Unità milanese. Un panorama di questa piaga è dato dalla testimonianza di un personaggio singolare, Vittorio Barbanotti, 58 anni, di professione idraulico di grandi impianti, presidente di un Comitato per i diritti umani. È lui che racconta come solo nel Lazio ci siano almeno trentamila ragazzini-lavoratori. Il numero dei piccoli Cipputi continua a crescere anche in rapporto al fenomeno dell’immigrazione straniera. Secondo dati della Caritas italiana, in Italia ci sarebbero circa ottantamila stranieri con meno di 14 anni di età. Non si sa quanti lavorino,ma in almeno tre comunità di immigrati sembra particolarmente frequente il ricorso al lavoro minorile: la comunità cinese, quella magrebina e quella Rom. L’orario di lavoro è assai …

”Centro Documentazione Donna, basta demagogia” Lettera aperta di Manuela Ghizzoni ad Andrea Leoni

Alla ricerca di un facile plauso, il consigliere Leoni parte lancia in resta nel denunciare le risorse erogate dal Comune di Modena al Centro Donna (28.335 euro) come un deprecabile spreco e nell’invocare lo storno delle medesime risorse ad asili e case protette. Ma è davvero uno spreco sostenere chi porta avanti la ricerca sui temi della differenza di genere e delle pari opportunità tra uomo e donna? Forse al consigliere sfugge il divario retributivo, nella carriera professionale e nel protagonismo sociale e politico che ancora oggi si registra nel nostro Paese tra uomo e donna? Forse il consigliere dimentica il dilagare dello stalking e la recrudescenza di femminicidi, su cui si è impegnata anche la ministra Carfagna? Evidentemente per Leoni è superfluo che a Modena esista – anche grazie al contributo del Comune – un luogo che con la propria attività di ricerca e formazione contribuisce ad affermare che la dignità della donna è punto qualificante della dignità umana. E proprio perché in momenti di crisi le fragilità umane emergono con vigore, anche attraverso …