Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"Israele e il segreto nucleare", di Barbara Spinelli

Israele deve capire che ha pochissimo tempo per liberarsi dalle inferriate in cui si è ingabbiato. Difficile capire i pericoli che corre Israele ­ pericoli non nuovi, ma immensamente dilatati dall’assalto, in acque internazionali, alla flottiglia che il 31 maggio ha tentato di forzare il blocco di Gaza ­ se non si adotta uno sguardo lungo, che amplifichi le nozioni dello spazio e del tempo. Lo spazio più ampio è quello popolato da forze, in Medio Oriente, che sono in mutazione e tendono a divenire potenze decisive: l’Iran è una di queste, ma anche la Turchia. Il tempo più ampio sono i 43 anni in cui Israele è divenuto uno Stato che occupa in maniera permanente spazi non suoi, abitati da un popolo che aspira a emanciparsi dal colonizzatore e a farsi Stato. In questi 43 anni Israele ha goduto di uno speciale privilegio, e ad esso si è abituato: era l’unico Paese nucleare della zona, anche se lo negava, e l’atomica costruita nel ‘55-58 con l’aiuto francese ha funzionato da deterrente. Nessuno Stato arabo …

"Lo spettro del bavaglio e della deflazione", di Eugenio Scalfari

Tiene ancora banco e lo terrà per un pezzo la legge bavaglio sulla libertà di stampa. Il Senato l´ha approvata votandola sotto il ricatto della fiducia posta dal governo, ma gli ostacoli sono ancora molti: l´esame della Camera e la tempistica che quell´esame richiederà, la firma di promulgazione di Napolitano, l´esame della Corte costituzionale, un possibile referendum abrogativo. Del resto i punti di dubbia costituzionalità sono numerosi, a cominciare dal diritto di cronaca smaccatamente violato, dalle gravi limitazioni agli strumenti di indagine dei magistrati e – particolarmente pesanti – alle multe stratosferiche nei confronti degli editori rei di consentire ai giornalisti eventuali violazioni della legge in questione. Quelle multe spostano la responsabilità penale e civile dal direttore del giornale all´editore. L´attacco di questa normativa alla libertà di stampa non potrebbe essere più evidente. Tutto ciò configura quella legge come un classico tentativo liberticida, che va quindi combattuto con tutti i mezzi legalmente disponibili. Ma voglio qui segnalare anche l´inefficacia pratica di questa sciagurata normativa. Viviamo in un mondo ormai dominato dalla rete di comunicazioni “on …

In Italia è povero un pensionato su due

In otto milioni ricevono un assegno di meno di 1000 euro al mese, ma il 21% del totale è anche sotto i 500. Sono oltre 8 milioni i pensionati che ricevono un assegno da poveri, che consente cioè una spesa inferiore a 1.000 euro al mese. Vale a dire quasi la metà dei 16,8 milioni di pensionati totali che si contano in Italia. Secondo le statistiche dell’Istat infatti, circa 3,6 milioni di lavoratori a riposo (pari al 21,4% del totale) percepiscono una o più prestazioni pensionistiche per un importo complessivo inferiore a 500 euro al mese ed altri 4,7 milioni (il 27,7% del totale) ricevono assegni compresi tra i 500 e i 1.000 euro. Considerando che la soglia di povertà relativa al di sotto della quale l’Istat considera l’individuo povero è quella di una spesa procapite di 999,67 euro al mese (in una famiglia di due componenti), si può dedurre che, se la pensione rappresenta l’unica entrata, i pensionati poveri sono circa 8,3 milioni. PENSIONATI GIOVANI – Quanto all’età di coloro che sono fuori dal …

Aggravante di clandestinità: un'altra bocciatura per il governo

La Corte costituzionale stralcia la norma contenuta nel pacchetto sicurezza del 2008. Turco: “Sentenza scontata per una norma animata solo da furore ideologico”. L’aggravante della clandestinità è incostituzionale. Lo ha stabilito la Consulta nel pomeriggio di ieri, stroncando una vergogna che la Lega aveva introdotto nel nostro ordinamento con il pacchetto sicurezza del 2008. Il Pdl, all’epoca, aveva assecondato la volontà del Carroccio, pretendendo in cambio l’assenso al Lodo Alfano. Ironia della sorte: la scure della Corte costituzionale ha riservato lo stesso trattamento a entrambe le leggi. Come nel caso del Lodo, a sbarrare la strada all’aggravante di clandestinità è stato l’art. 3 della Costituzione, il cosiddetto principio di eguaglianza. Sulla base di questo, la norma è “irragionevole”, in quanto punisce diversamente soggetti che hanno commesso lo stesso reato. L’aumento di pena inoltre viola il principio costituzionale del “fatto materiale” quale presupposto della responsabilità penale. In parole chiare, l’aumento di pena non è collegato alla gravità o del reato o alla maggiore pericolosità dell’autore (il caso dei recidivi o dei latitanti), ma allo status di …

"Disobbedire, per la democrazia", di Nadia Urbinati

Questa legge va fermata «nell´interesse della democrazia, che deve garantireil controllo di legalità, e che deve assicurare trasparenza di informazione. Non c´è compromesso possibile su questioni di principio, che riguardano i diritti dei cittadini, i doveri dello Stato». Le parole di Ezio Mauro su Repubblica ripropongono il tema della disobbedienza civile, ovvero il limite oltre il quale obbedire può contribuire a riconoscere una legge ingiusta. E lo ripropongono in un momento nel quale la democrazia costituzionale è a rischio poiché chi ha ottenuto la maggioranza per governare sta accampando pretesti per cambiare le regole: per governare secondo le proprie regole, per i propri desideri e interessi. L´Italia si trova di fronte a un bivio e la proposta di legge bavaglio è una tappa decisiva verso una pericolosissima fase anticostituzionale. Che cosa fare per impedire una nuova stagione liberticida? E prima ancora, come comportarsi di fronte a questa legge, se venisse approvata dal Parlamento? Se questa legge passasse, molti cittadini si troverebbero fatalmente a dover decidere se rispettare la legge o rispettare la verità, se obbedire …

"Pensioni, ricatto alle donne. Bankitalia, presto un’altra stangata", di Bianca Di Giovanni

Per ora pagano le donne. Il consiglio dei ministri ha trovato un accordo sulla norma che innalza a 65anni l’età di pensione di vecchiaia per le donne della pubblica amministrazione a partire dal 2012, con uno scalone unico. Detto, fatto: la norma sarà inserita con un emendamento alla manovra. Ci si aspetta ora una grande fuga dal lavoro, con effetti devastanti sui conti. Anche da quel fronte arrivano brutte notizie. Secondo Bankitalia la manovra appena varata potrebbe non bastare. Gli effetti recessivi delle misure renderebbero difficile centrare l’obiettivo di deficit al 2,7% del Pil nel 2012. Secondo la Banca «la manovra potrebbe cumulativamente ridurre la crescita del Pil di poco più di mezzo punto percentuale attraverso una compressione dei consumi e degli investimenti ». L’entità della correzione, secondo quanto riferisce in Senato il direttore centrale dell’Istituto Salvatore Rossi, appare adeguata a raggiungere gli obbiettivi di indebitamento netto nel quadro macroeconomico delineato dal governo, ma«potrebbero essere necessari ulteriori interventi qualora si presentasse uno scenario più sfavorevole ». L’indicazione sembra confermare indiscrezioni filtrate anche dal ministero dell’economia, …

"Il sipario sugli scandali", di Mario Calabresi

Ora cala il sipario. Il nostro lavoro si farà più incerto e faticoso e gli avvocati diventeranno compagni di banco di direttori e editori. Nonostante dibattiti, correzioni e appelli di ogni tipo, la legge che detta nuove regole per le intercettazioni e l’informazione viaggia spedita verso i suoi obiettivi. Abbiamo più volte scritto e riconosciuto che in Italia ci sono stati problemi di rispetto delle vite private di persone coinvolte in indagini, ma ciò non può cambiare il giudizio totalmente negativo che abbiamo della nuova legge. Il dovere di informare i lettori e il mestiere di giornalisti saranno resi più difficili perché le possibilità di raccontare le inchieste si ridurranno notevolmente, potremo darvi resoconti minimi e parziali, dovremo destreggiarci a fare brevi riassunti e mai citare dettagli o particolari determinanti. Tutto in una grande incertezza, che spingerà gli editori a sollecitare continui pareri legali per evitare le maximulte. E’ forte l’amarezza per un gesto che non ha nulla a che fare con la privacy e la civiltà giuridica, ma ci parla solo della volontà urgente …