Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"I gay, la ministra e l´autocritica finale", di Michele Serra

In uno scenario politico dominato da rancori personali e basso livello polemico, fanno decisamente spicco le parole che una donna, il ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna, ha dedicato a un´altra donna, la deputata del Pd Paola Concia. L´argomento è l´omofobia, il teatro, che non poteva essere più istituzionale, il Quirinale. Al Quirinale il capo dello Stato riceveva, ieri, le associazioni dei cittadini omosessuali. Le parole di Carfagna meritano di essere riportate per intero, e tra virgolette. «Consentitemi un pensiero particolare all´onorevole Anna Paola Concia, alla quale sono grata per l´impegno e la delicatezza che ha speso per farmi conoscere la ricchezza del mondo associativo qui presente, con tutte le sue sfumature, e per avermi aiutata a sfondare il muro della diffidenza della quale penso di essere stata allo stesso tempo vittima e inconsapevole responsabile, in un passato remoto, ormai ampiamente superato». Si tratta di un´autocritica, genere retorico non inedito, ma praticato in genere con faticoso scialo di concetti e soprattutto in chiave tutta interna e autoriferita, come se tanto l´errore quanto il suo scioglimento …

"Se le donne sono contro le donne con i figli", di Emanuela Valente

Non capisco perché una donna che ha deciso di diventare madre pretenda poi di continuare a lavorare. Non capisco perché una donna che vuole lavorare decida di avere dei figli. Non capisco perché una donna che ha dei figli li lasci a casa con una babysitter. Non capisco perché andare a lavorare quando poi tutto lo stipendio viene preso dalle tate e i figli crescono senza una madre. Tutte queste incomprensioni sono femminili. Tutte le lettere da cui ho tratto questi concetti sono firmate da donne. Tutte queste frasi sono arrivate in risposta ad un articolo dove non si parlava né di donne né di mamme né di figli e neanche di babysitter. Nell’articolo si parlava di una legge, la 1204/71, e la successiva 53/2000, che vieta il licenziamento in maternità e fino al compimento del primo anno del bambino, determina il diritto all’astensione obbligatoria e facoltativa, alla retribuzione e all’allattamento. Non è in discussione se una donna che diventa madre abbia o meno diritto a lavorare, ma questo è un evidente caso in cui …

"Perugia-Assisi, al via la Marcia della pace. Flavio Lotti: facciamo camminare le parole, il lavoro al centro della politica", di Paola Natalicchio

Ponte san Giovanni e’ una frazione di Perugia. Frazione fino a un certo punto. Per chi ci viene in macchina, magari. I camminatori della pace, in viaggio stamattina dalla Perugia di Aldo Capitini alla Assisi di San Francesco fanno qui la loro prima tappa e invadono il minuscolo corso dopo un’ora e mezzo di marcia arcobaleno. La pioggia va e viene ma non cambia una virgola di questa giornata speciale. Ventiquattro chilometri tutti d’un fiato che si ripetono per la diciottesima volta. La prima fu oltre cinquantanni fa: Capitini, filosofo antifascista padre del liberalsocialismo, la organizzo’ coraggiosamente insiemea un gruppo di intellettuali tra cui Norberto Bobbio, Ernesto Rossi, Italo Calvino e Renato Guttuso. Allora erano in trentamila e si sgolavano contro l’incubo nucleare agitato dalla guerra fredda e dallo scontro frontale tra blocchi contrapposti. Oggi i maratoneti della pace partiti dai giardini del Frontone di Perugia si fa fatica a contarli. Cosi’ come a seguirli. Riprendere la testa del corteo se si e’ partiti dalla coda e’ impossibile, ma la voce di Flavio Lotti, il …

"Poche culle, gli italiani sono a rischio estinzione" di Cesare Buquicchio

Gli italiani sono in via d’estinzione, ma a nessuno sembra importare. Sembra bizzarro, ma non sembra importare nemmeno a chi sulla tutela degli “italiani” ci costruisce slogan e campagne elettorali. Per tutto questo c’è anche una spiegazione, ma la rimandiamo a tra poco. Intanto, va detto, che il destino della popolazione del nostro paese interessa a Fred Pearce, giornalista scientifico inglese pluripremiato per i suoi libri e per le sue inchieste. Pearce ha da poco pubblicato un libro (edito in Italia da Bruno Mondadori) che si intitola Il pianeta del futuro. Dal baby boom al crollo demografico e che studia gli andamenti demografici della popolazione umana e gli scenari futuri. Affrontando questo studio ricco, oltre che di dati, di testimonianze e racconti raccolti in giro per il mondo, Pearce non ha potuto non soffermarsi sul paese più vecchio del mondo (l’Italia) e con un tasso di crescita demografica disastroso (sempre l’Italia). Italiani in via d’estinzione, dicevamo, perché, scrive Pearce, se si continuerà a fare figli con questo ritmo entro la fine del secolo gli italiani …

Rai, Pd contro Minzolini: «Opposizione cancellata dal TG1», di Marcella Ciarnelli

Inesorabili e fuori di qualunque polemica politica ma, come sempre, esclusivamente oggettivi sono arrivati alla Commissione di Vigilanza Rai i dati dell’Osservatorio di Pavia di aprile sullo spazio dedicato dal Tg1 a governo, maggioranza e opposizione. A scorrerli si capisce che il “direttorissimo” Augusto Minzolini sta facendo fino in fondo il suo dovere nei confronti di quello che è il suo editore di riferimento, Silvio Berlusconi, che lì dove si trova l’ha voluto. E ce lo tiene anche se perde in ascolti. Il report è chiaro. E allarmante. Una conferma scientifica, dati alla mano, di uno squilibrio che ci vuole poco a notare, anche da semplice spettatore. In prima serata in aprile il telegiornale della rete ammiraglia della Rai ha dedicato all’opposizione tutta, Pd, Udc e Idv, il 19,6 dello spazio. Il resto è stato dedicato al governo e alla maggioranza, trainati dallo scontro interno tra Berlusconi e Fini. Sul podio dei più presenti ci sono tre esponenti del centrodestra. Al primo posto, scontato, c’è il presidente del Consiglio che alla 20 è entrato nelle …

"Il corpo delle donne come una merce in TV", di Giovanni Valentini

Si può rischiare anche di passare per censori, bigotti o bacchettoni, o addirittura di compromettere la propria virilità, a denunciare lo sfruttamento e la mercificazione dell´immagine femminile nella televisione italiana, in quella privata e a maggior ragione in quella pubblica. Ma il degrado è arrivato ormai a tal punto che si pone un´autentica questione di civiltà, di costume civile o meglio incivile. E dunque, di malcostume. Per riconoscimento generale, non c´è nessun Paese al mondo in cui la tv esponga le donne, trattate come oggetti più o meno oscuri del desiderio, a questa continua “umiliazione mediatica”. Vallette, veline e troniste a tutte le ore del giorno e della notte; seni, cosce e sederi in primo piano e in bella mostra; atteggiamenti ammiccanti e seducenti, spesso al limite dell´adescamento. Per dirla chiaramente, la televisione italiana è un puttanaio catodico, all´interno del quale Mamma Rai gestisce come una maîtresse un´alcova di Stato. D´accordo: anche le donne avranno le loro colpe. Almeno quelle che si prestano, per scelta o per necessità, a uno sfruttamento così intensivo. Ma le …

"Un premio troppo piccolo per il merito", di Luigi Oliveri

Almeno negli enti locali, la riforma Brunetta rischia di fallire proprio nel suo punto di forza, il rilancio della meritocrazia. In media ai dipendenti pubblici meritevoli sarà riconosciuto un premio appena superiore ai 400 euro. Troppo poco per indurre i più passivi e improduttivi a mutare atteggiamento. Intanto, però, il nuovo sistema di valutazione determinato dalla riforma è assai complesso e richiede notevoli sforzi organizzativi. Con il rischio che a crescere sia la spesa per le consulenze necessarie per comprendere e applicare il sistema. Molto rumore per nulla. La “riforma Brunetta”, almeno per il comparto degli enti locali, rischia di fallire proprio lì dove aveva puntato decisamente, cioè il rilancio della meritocrazia.Troppo poche, infatti, sono le risorse distribuibili per incentivare i più meritevoli, rispetto agli sforzi organizzativi richiesti dalla riforma. UN INCENTIVO MOLTO POVERO Il censimento del personale locale relativo al 2008, effettuato dal ministero dell’Interno in base al Conto del personale elaborato dal ministero dell’Economia, rileva che “le risorse complessivamente destinate alla produttività individuale nell’anno 2008 ammontano a euro 191.610.983 e hanno riguardato in …