Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

Il nuovo fronte del Carroccio "Graduatorie regionali per i prof", di Roberto Bianchin

Non solo mogli e buoi dei paesi tuoi. Anche maestri e professori. È la scuola una delle nuove frontiere della “rivoluzione” leghista, che vuole stabilire “graduatorie regionali” per i docenti, alle quali accedere con il semplice certificato di residenza. Il Carroccio, sfruttando il peso maggiore che ha adesso nella coalizione, intende proporre al governo di “rivedere in senso federalista” la normativa nazionale sulle graduatorie degli insegnanti, per favorire i docenti locali. In sostanza, per impedire agli insegnanti del Sud di “venire a rubare il posto di lavoro” a quelli del Nord. A fare da apripista, la Lega del Friuli-Venezia Giulia, molto attiva in questi giorni con il suo rifiuto delle celebrazioni dell’unità d’Italia e la proposta di un nuovo marchio, “Friulano tipicamente Padano”, per i vini e i prosciutti della regione. I leghisti sono riusciti a far passare in consiglio regionale, coi voti favorevoli del centrodestra, una mozione che impegna la giunta a sensibilizzare governo e parlamento affinché le graduatorie per l’accesso al ruolo degli insegnanti “siano stilate su base regionale”. E “non si verifichino …

"Il peccato delle donne", di Natalia Aspesi

Le donne sono diventate l´anello più floscio della società. E la Lega le colpisce, prima di evasori e criminali. Potevano essere altri, più fiammeggianti e costruttivi, più remunerativi e sperati, insomma vere proposte di libertà, i primi solenni impegni presi dagli scalpitanti nuovissimi governatori del povero Nord che si avvia malconcio a precipitare nella Padania. Roberto Cota e Luca Zaia, due non brutti giovanotti in cravatta verde, sono stati eletti a furor di popolo anche da frotte di ammiratrici che ne adorano il celodurismo di partito. Ebbene, i due si sono subito dimostrati soprattutto devoti, tradizionalisti, forse nostalgici della messa in latino, e soprattutto ben diversi dai faciloni loro alleati pdl, che si sono fatta la brutta fama di perdigiorno dietro escort ambosessi e sempre a gridare su pratiche di giustizia che non interessano ad anima viva tranne una. Si sa che ormai le donne sono diventate l´anello più floscio della società, loro che pareva avessero in mano il mondo e adesso invece non basta un bel sedere per far carriera, se non sai almeno …

"La Lega "educa" gli immigrati: tutti a scuola di dialetto", di Elisa Di Benedetto

L’integrazione passa attraverso il dialetto? Lo sostiene la Lega a a Belluno, dove la storia, la cultura e la lingua locale entrano nei programmi di formazione propedeutica all’integrazione sociale e lavorativa degli immigrati regolari. In seguito all’accordo di programma con la Regione Veneto approvato dalla giunta provinciale, accanto ai corsi di lingua, cultura e storia italiana e di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, verranno attivati corsi specifici per la conoscenza del territorio e del dialetto bellunese. «Il progetto, che non è discriminante, nasce da istanze raccolte sul territorio, dagli imprenditori e dai lavoratori stessi» – sostiene l’assessore provinciale alle politiche del lavoro e alla formazione Stefano De Gan (Lega Nord). Il progetto interesserà particolari settori, come quello dell’edilizia e dell’assistenza sanitaria pubblica e privata, “che vedono la coesistenza sui posti di lavoro di italiani e stranieri e grosse difficoltà legate alla lingua”. A costituire una barriera linguistica sarebbero soprattutto nomi di attrezzi e strumenti di lavoro, ma anche richieste e indicazioni in dialetto che gli immigrati non sono in grado di comprendere. I …

Zaia e Cota contro la pillola RU486. Bersani: "Non sono imperatori".

I leghisti promettono di non utilizzare la pillola del giorno dopo negli ospedali e Gasparri attacca l’Aifa. Il PD dalla parte delle donne. “Cercherò di tenere in magazzino le pillole abortive arrivate in Piemonte”, la brutta promessa è del neopresidente leghista della regione Piemonte, Roberto Cota in una intervista ai microfoni di “Mattino Cinque” durante la rubrica “La telefonata” di Maurizio Belpietro. Sulla Ru486 Cota ha idee oscurantiste, ben diverse da quelle dell’ex presidente Mercedes Bresso: “Farò quanto in mio potere per fermarla, sono per la difesa della vita io – ha affermato Cota – per prima cosa chiedo ai direttori generali di bloccare l’impiego della Ru486 attendendo la mia entrata in carica, poi chiederò che in tutte le strutture sanitarie piemontesi siano ospitate le associazioni Pro Vita”. Anche il neogovernatore veneto Luca Zaia sceglie la linea dura: “Studieremo il modo per non farla arrivare negli ospedali veneti”. Secca la replica del segretario del PD Pier Luigi Bersani: “Piemonte e Veneto restano in Italia e in Europa. Faremo comprendere a questi nuovi presidenti che non …

Editoria, nuovo colpo di mano: il Governo abroga le tariffe agevolate

Dal primo aprile, e non e’ uno scherzo, saranno abrogate tutte le tariffe agevolate a favore della editoria con particolare riferimento alla spedizione degli abbonamenti” . A evidenziare questo nuovo colpo inflitto al comparto editoriale, Giuseppe Giulietti e Vincenzo Vita. “Tutti gli editori italiani- aggiungono- dai piu’ grandi ai piu’ piccoli riceveranno una vera e propria pugnalata alle spalle che in alcuni casi potra’ portare all’immediata chiusura delle testate… La decisione, non preceduta da alcuna consultazione in sede parlamentare e’ stata assunta dal ministro Tremonti facendosi beffa di tutti gli impegni assunti in sede parlamentare che andavano nella direzione di un progressivo reintegro dei fondi per l’editoria e della contestuale approvazione di una riforma organica del settore”. Per l’ennesima volta, affermano Giulietti e Vita, “si e’ scelta la strada opposta dando cosi’ al provvedimento uno spiacevole sapore vendicativo nei confronti di un settore che questo governo non ha mai amato. Non ci e’ chiaro quale sia stato e quale sia, su questa vicenda il parere del sottosegretario Bonaiuti, che ha la delega per il settore …

Piemonte, effetto Cota: bloccherò la RU486

Il cammino perchè le donne italiane possano abortire con la pillola Ru486, in ospedale o in day hospital, potrebbe essere più lungo del previsto. Un segnale forte della nuova aria che tira nelle regioni arriva dal neo presidente del Piemonte, Roberto Cota, che ha già fatto che le confezioni arrivate nella sua regione potrebbero restare nei magazzini, spiegando di pensarla in modo «completamente diverso» dall’ex presidente Mercedes Bresso. «Sono per la difesa della vita – ha detto Cota – e penso che la pillola abortiva debba essere somministrata quanto meno in regime di ricovero». E sulle scatole già arrivate, la conclusione polemica è che per lui «potranno marcire nei magazzini». Parole giudicate «stupidaggini» da Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana. «In Italia è garantita la libertà terapeutica, un ambito che riguarda solo il medico, il paziente e il loro rapporto. Tutto il resto sono chiacchiere inutili». Tuttavia è reale la possibilità che i presidenti delle regioni possano rallentare l’arrivo della Ru486 negli ospedali. A spiegarlo è il sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella: «Tecnicamente i presidenti …

"Cinquan’anni dopo un’altra rivoluzione", di Miriam Mafai

Se la potestà sul proprio corpo è il primo riconoscimento della libertà di ognuno di noi, nel caso della donna questa libertà va declinata anche come potestà sulla propria capacità di riproduzione. E infatti, la storia della libertà della donna, nel nostro come in altri paesi europei, conosce, nell´ultimo scorcio del secolo passato, una importante accelerazione grazie a scoperte scientifiche che affidano a lei, a ogni singola donna, la possibilità/il diritto al controllo della propria fecondità. A queste scoperte scientifiche faranno seguito, grazie all´intervento e alla crescita di importanti movimenti femminili, i provvedimenti legislativi, che nel nostro come in altri paesi occidentali, ne riconoscono questo nuovissimo diritto, esercitato in piena coscienza e autonomia morale. Risale al 1960 la scoperta, e l´adozione in molti paesi occidentali della pillola Pincus (detta «la pillola» per antonomasia) che per la prima volta darà alla donna la possibilità di controllare la propria fecondità. Ma ci vorranno più di dieci anni perché quella pillola, grazie a una sentenza delle Corte Costituzionale, venga considerata legale e finalmente messa in vendita in Italia. …