Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"Così la crisi pesa sulla salute degli italiani Anche il dentista è un lusso", di Adele Sarno

Meno di due famiglie su cinque si sono potute permettere l’anno passato le cure ododontoiatriche. Cresce il consumo di pasta e pane mentre si risparmia sulla frutta e la verdura, troppo cari. Il boom di antidepressivi l’unica cosa che accomuna tutte le regioni. Sono i dati del Rapporto Osservasalute 2009 che disegnano un’Italia più povera, che continua a invecchiare e cresce solo grazie agli immigrati Il dentista è diventato un lusso, a tavola si mangia più pane e meno frutta, il consumo di farmaci antidepressivi è triplicato. Sono alcuni degli effetti che la crisi economica ha provocato sulle abitudini degli italiani, soprattutto sulle fasce deboli della società. E’ questo il dato di fondo che emerge dalla settima edizione del Rapporto Osservasalute (2009), un’analisi dello stato di salute della popolazione e della qualità dell’assistenza sanitaria nelle regioni italiane. Il rapporto è pubblicato dall’Osservatorio nazionale sulla salute dell’università Cattolica di Roma e coordinato da Walter Ricciardi, direttore dell’Istituto di igiene della facoltà di Medicina e chirurgia. Lo studio rivela come e quanto abbia pesato sulle famiglie la …

"La serrata del signor Tv", di Massimo Gramellini

A dieci giorni dal voto, la politica riempie i teatri e irrompe sul web, ritorna al passato e va nel futuro, ma diserta malinconicamente il presente: la televisione. Una situazione surreale, come se alla vigilia dei Mondiali chiudesse la Domenica Sportiva. Chiunque osservi la scena da una prospettiva più evoluta della nostra, per esempio dallo Zimbabwe, vedrà conduttori televisivi che trasferiscono i talk show nelle piazze e politici in preda alla sindrome di invisibilità che chiamano i giornali per proporre e in qualche caso elemosinare interviste sui siti. Sempre dallo Zimbabwe ci fanno notare il paradosso del direttorissimo del telegiornale governativo, che è appena andato a spiegare le proprie ragioni su Internet, partecipando al programma online di uno dei grandi epurati della tv, Enrico Mentana. È un sistema rovesciato, l’effetto della scelta spaventata di una vecchia volpe che controlla lo schermo ma non riesce più a governarlo e perciò decide di spegnerlo. Berlusconi è e rimane il comunicatore di un mondo di cieli azzurri e bimbi sorridenti, il mondo dei rampanti Anni 80, il suo …

"Perchè l'Italia ha bisogno di Womenomics", di Daniela Del Boca

Tradizionalmente l’auspicio di una maggiore integrazione delle donne nel mondo del lavoro si fonda su principi di equità. Ora alcuni saggi sostengono che la valorizzazione delle donne risponde anche a criteri di efficienza economica. Un approccio particolarmente interessante per l’Italia, dove la partecipazione femminile è assai scarsa, le donne difficilmente arrivano ai vertici di aziende e istituzioni e anche la fertilità è bassa. Politiche e interventi che sostengano le scelte di lavoro e di famiglia possono far bene anche al nostro Pil. Nell’ultima settimana sono usciti due libri dal titolo molto simile: Rivoluzione Womenomics e Womenomics. (1) Di che cosa si tratta? DONNE ED ECONOMIA La womenomics è stata introdotta da Kathy Matsui, analista di Goldman Sachs, e ripresa dall’Economist per definire la tesi che motiva l’esigenza di una maggior integrazione delle donne nell’economia non in base solo aprincipi di equità, ma anche in base a principi di efficienza economica. Fino a qualche anno fa, la maggior parte degli interventi a favore di una maggiore integrazione delle donne nel mondo del lavoro si appellava ai …

Le proposte del PD per la sanità

“La lotta agli sprechi non diventi un comodo alibi per un massacro della sanità”, bisogna fare attenzione che questo non sia un ”cavallo di troia” così come il grembiule o il sette in condotta lo sono stati per la scuola. Lo ha detto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, concludendo a Firenze il convegno ‘Prima di tutto la salute’, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il senatore Ignazio Marino, Giuseppe Fioroni, il presidente della Regione Toscana Claudio Martini, l’assessore regionale alla sanità e candidato alla presidenza Enrico Rossi. “Per la scuola – ha ricordato Bersani – siamo partiti dal sette in condotta e dal ritorno al grembiule, senza poi tener conto – ha detto sorridendo – che se uno si vuol fare una canna se la fa anche con il grembiulino. Dietro, poi, è arrivato Tremonti, ha tagliato 8 miliardi e ora siamo al disastro”. Il segretario del Pd ha ribadito che “la sanità è un bisogno incomprimibile, le risorse sono scarse, ma sarebbe un bel riposo affidarsi all’anarchia del mercato”. Invece, ha …

"Fuga dalle responsabilità", di Gian Antonio Stella

Che succede con l’utero in affitto in Kerala e nel Rajasthan? L’inquietante interrogativo potrebbe dominare domenica la trasmissione «Report» di Milena Gabanelli. La quale, non potendo trasmettere gli altri servizi nel cassetto perché finiscono sempre per toccare la politica (qui c’è un deputato o un senatore, qui un ministro o un assessore…) non se la sente di mandare in onda reportage su semafori, datteri o colibrì. Ci sono le elezioni: non si parla di politica. Il Consiglio di amministrazione della Rai, invitato dal presidente della Commissione di vigilanza parlamentare Sergio Zavoli a prendere atto della sentenza del Tar e a sospendere il regolamento varato dall’Autorità garante per le comunicazioni che «interpreta» la legge sulla par condicio (70ª interpretazione in dieci anni) vietando tutti i talk show, da «Porta a Porta» ad «Annozero», ha restituito la palla: diteci voi cosa fare. Il tempo di riunirsi e forse, chissà, la palla sarà ridata al Cda. Che potrebbe chiedere lumi al Tar. E questi, vedi mai, al Consiglio di Stato. E da qui di anno in anno alla …

"Ferie e retribuzioni, orario e sicurezza così si estende il rischio-arbitrato", di Roberto

Una «legge-minestrone» l´ha definita Pietro Ichino, giuslavorista, senatore del Pd. Di certo non brillano per chiarezza le nuove norme sul processo del lavoro approvate dal Parlamento. Lì c´è di tutto: dalla delega per i lavori usuranti, alla certificazione dei contratti, all´abbassamento dell´età dell´obbligo scolastico, fino all´estensione dell´arbitrato anche per le controversie riguardanti i licenziamenti, quelli protetti (almeno per una parte dei lavoratori) dall´articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. È l´arbitro il grande protagonista della nuova legge. Sarà lui a poter decidere senza possibilità di appello e secondo «equità», libero dai vincoli a tutela dei diritti previsti dalle leggi stesse. Ha scritto Tiziano Treu, ex ministro nei governi di centrosinistra, sul Diario del lavoro: «Sarebbe come ammettere che si possa rinunciare alle ferie, agli orari massimi, alle norme di sicurezza, e alla tutela dei licenziamenti ingiusti». Saranno le parti (il datore di lavoro e il lavoratore), tuttavia, a decidere se ricorrere al giudice oppure alla via arbitrale attraverso la sottoscrizione della cosiddetta “clausola arbitrale”. Un paletto è stato messo con il rinvio alle procedure previste dai …

La destra non rinuncia al bavaglio sull'informazione

Il CdA Rai dopo la sentenza del TAR rifiuta di far tornare in onda i talk show. Voto contrario e dichiarazione congiunta dei consilgieri vicini al centrosinistra. Orfini e Gentiloni: “Siiamo al suicidio della Rai”. Sono bastati solo pochi minuti al Cda della Rai per ribadire il No ai talk show politici in Tv. Cinque voti contro quattro hanno rimarcato quanto stabilito quasi un mese fa e fatto capire come la sentenza del Tar, che bocciava la censura dei dibattiti politici, fosse solo un piccolo ostacolo da non considerare. Insomma una conferma di coerenza da parte della maggioranza: senza regole e senza ritegno, ma con il bavaglio all’informazione. Matteo Orfini, responsabile Cultura e Informazione della segreteria Pd attacca: “Dalla maggioranza del Cda Rai arriva una decisione sbagliata che danneggia l’azienda e priva gli utenti di un servizio importante, specie nel periodo elettorale. La maggioranza di destra, prima in commissione di Vigilanza poi in Consiglio di amministrazione, ha messo un bavaglio all’approfondimento. Un regolamento che è stato giudicato palesemente illegittimo prima dal Tar poi dall’AgCom. Si …