Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"La società civile e la casta dei politici", di Eugenio Scalfari

DA qualche tempo la cosiddetta società civile si sta prendendo alcune rivincite. Era stata assai bistrattata dalla “casta”, sia di destra che di sinistra. I partiti, anzi la partitocrazia, avevano invaso tutto l’invasibile. Non c’era candidatura elettiva, non c’era ente pubblico o parapubblico che non fossero caduti nelle mani della “casta” e il berlusconismo non faceva eccezione, anzi, nonostante il piglio anti-partito del suo leader. Chi accedeva al governo o al sottogoverno doveva innalzare i vessilli e indossare i colori d’uno dei componenti della casta, gravitare nella sua orbita, sollecitarne i favori e pagarli al prezzo convenuto. Non soltanto e non tanto in termini di danaro, ma in termini di sudditanza politica. O corporea. Ma sì, anche corporea, Tarantini insegna. Questo ritorno in forza dei politici era stato accolto con favore anche da molti intellettuali all’insegna della supremazia della politica. Alla società civile erano state addebitate molte turpitudini, comunque un cattivo odore di corruttela che inquinava anche la politica e i suoi “operatori”. Per di più si addebitava alla società civile anche la responsabilità di …

"Zagrebelsky sulla Costituzione", di Vladimiro Polchi

La incroci in tutti i tuoi momenti importanti. «Quando iscrivi i figli a scuola e puoi scegliere tra un istituto pubblico o privato. Quando partorisci o ti devi curare, ma non hai i soldi per una clinica e ti rivolgi al servizio sanitario nazionale. Quando vuoi aprire un giornale o fondare un partito. Quando devi pagare tasse e imposte». È sempre lei: la Costituzione che, volenti o nolenti, ci tiene per mano dal momento in cui nasciamo. Ai suoi 139 articoli Gustavo Zagrebelsky, già presidente della Consulta, ha dedicato la sua vita professionale come professore. Ma la nostra Costituzione si presta anche a una lettura «popolare », che la immerga con naturalezza nella vita sociale. Un testo sempre attuale, che può certamente essere modificato, ma senza forzature. La Costituzione infatti «è quella cosa che i popoli si danno quando sono sobri, a valere per quando saranno ubriachi» e deve restare «una garanzia di pace interna». Eppure da più parti se ne chiede un «tagliando», è vittima di attacchi, per lo più da destra, «perché» riflette …

In Italia lavora la metà delle donne

Le occupate sono il 47,2% della popolazione. 47,2 contro 70,3. Non la metà, ma quasi. Sono le percentuali di donne e uomini italiani che hanno un lavoro secondo l’Istat. Nel rapporto «Noi Italia. Cento statistiche per capire il Paese in cui viviamo» viene indicato come nel mercato del lavoro ci siano ancora molte differenze di genere: le donne occupate sono appunto il 47,2% della popolazione di riferimento (impressionante il gap con la media Ue dello stesso anno: 57,2%), gli uomini il 70,3%. Ovviamente sono escluse da questa statistica le casalinghe, lavoro a tutt’oggi non riconosciuto come tale. I dati sono del 2008, anno in cui è cominciata la crisi nel nostro Paese: dunque il tasso di occupazione ha segnato una battuta d’arresto dopo un lungo periodo di crescita (era occupato il 58,7% della popolazione nella fascia di età tra i 15 e i 64 anni), mentre per la prima volta dopo oltre un decennio la disoccupazione è tornata ad aumentare (6,7% rispetto al 6,1 del 2007). SETTORE PUBBLICO – Nel rapporto si parla di pubblica …

Bersani: "Sul processo breve ci metteremo di traverso con tutte le nostre forze”

Bersani attacca:”E’ un’amnistia per i colletti bianchi. Non si può, per le esigenze di una persona, mettere a repentaglio un sistema”. FInocchiaro: “Ostruzionismo se non si torna in commissione”. I magistrati: “Metteranno la giustizia in ginocchio” “Se la maggioranza e il governo procederanno sul processo breve come e’ stato annunciato in questi giorni il Pd si metterà di traverso con tutte le sue forze”. A lanciare la sfida e’ il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. Parlando a margine di una conferenza stampa sulla criminalità organizzata, Bersani ha sottolineato che “dopo la decisione di ieri, di governo e maggioranza, stiamo entrando in un tunnel pericolosissimo. E se queste scelte sul processo saranno confermate noi – promette il segretario – ci metteremo di traverso con tutte le nostre forze”. Il presidente del sindacato delle toghe, l’ANM, Luca Palamara proprio oggi ha parlato di una “norma che mette la giustizia in ginocchio. Non si darà giustizia alle vittime, e si rischia di dare impunità a chi ha commesso delitti”. Questo perché come ha spiegato il leader del …

Bersani a Rosarno contro la 'ndrangheta, per la legalità

“Sarò a Rosarno il 14 gennaio per dare il segno che da parte nostra non c’è solo interesse verso una vicenda tanto agghiacciante, ma c’è anche la determinazione di far seguire fatti concreti”. Con queste parole Pier Luigi Bersani apre la conferenza stampa per presentare le proposte PD sulla lotta alla ‘ndrangheta e annuncia la sua partecipazione a l’iniziativa “Per la legalità, giornata nazionale di solidarietà”, indetta dai democratici per giovedì prossimo. Presenti alla conferenza anche il responsabile giustizia, Andrea Orlando, i capigruppo in commissione Giustizia di Camera e Senato, Donatella Ferranti e Felice Casson e Laura Garavini, capogruppo in commissione Antimafia. Lo scopo dell’iniziativa PD, secondo il segretario, è “di riportare allo scoperto una realtà troppo sottaciuta com’è la ‘ndrangheta e allo stesso tempo di rafforzare la battaglia e non lasciare solo chi è sul fronte”. È necessario inoltre riflettere sul binomio “immigrazione e lavoro: temi sociali che si affacciano in modo drammatico. Il problema che in Calabria si è manifestato con picchi altissimi, esiste in tutta Italia. Le normative esistenti non sono riuscite …

"Diventeranno tutti italiani", di Giovanna Zincone

Le decisioni pubbliche italiane presentano falle ricorrenti, che prescindono dal colore politico dei proponenti. La prima consiste in annunci di fondamentali novità che, una volta illustrate, finiscono per rivelarsi come suggerimenti a fare quel che in gran parte già si faceva. È andata così con il tetto del 30% per i bambini stranieri. La nota ministeriale è partita prudentemente elastica, consentendo possibili eccezioni per chi sapesse l’italiano, quindi presumibilmente per i nati in Italia o, comunque, in caso di bisogno. Poi per gli studenti nati nel nostro Paese il tetto è stato del tutto scoperchiato. La necessità di non sovraccaricare le classi con allievi che hanno difficoltà di apprendimento è cosa che i direttori scolastici sanno benissimo, e applicano già questa regola di buon senso, per l’appunto quando possono: magari, per renderla davvero efficace, vorrebbero le risorse umane ed economiche che ora finalmente il ministro promette. La falla della misura-novità di solito si allarga: all’annuncio di grandi svolte, da una parte, si contrappongono denunce di lesione di fondamentali diritti umani, dall’altra, spostare un po’ di …

Cadono le accuse contro Beppino Englaro e le altre 13 persone indagate. Il giudice: "La prosecuzione dei trattamenti non sarebbe stata legittima"

Il Tribunale di Udine ha messo la parola fine alle indagini per omicidio volontario sulla morte di Eluana Englaro, che vedevano come indagati il parde della donna, Beppino Englaro, e altre 13 persone. Il Gip di Udine, Paolo Milocco, ha emesso oggi il decreto di archiviazione, accogliendo un’istanza presentata dalla Procura lo scorso 26 novembre, al termine di quasi un anno di indagini. Secondo il giudice per le indagini preliminari, “la prosecuzione dei trattamenti di sostegno vitale di Eluana Englaro non era legittima in quanto contrastante con la volontà espressa dai legali rappresentanti della paziente, nel ricorrere dei presupposti in cui tale volontà può essere espressa per conto dell’incapace”. In altre parole, chi ha deciso di “sospendere il trattamento e rimuovere i mezzi attraverso cui veniva protratto” lo ha fatto “in presenza di una causa di giustificazione, quella prevista dall’articolo 51 del Codice Penale”, e ha dunque agito nel pieno rispetto delle leggi. “Per uno che ha sempre agito nella legalità e nelle trasparenza non poteva esserci altra conclusione”, ha detto Beppino Englaro in riferimento …