Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

“Integrare con regole flessibili”, di Giovanna Zincone

Il rapporto privilegiato Bossi Berlusconi è una premessa e una conseguenza delle tensioni con Fini. Se, come è probabile, lo scontro recente accentuerà il patto tra i due leader, a farne le spese potrebbero essere gli immigrati. Perché i loro diritti fanno parte di un facile baratto politico. Non se ne torneranno a casa loro, come Bossi ha auspicato di recente. Questo significherebbe il collasso della nostra società e della nostra economia. E troppi produttori e famiglie che votano Lega lo sanno. Il punto è se sarà ancora politicamente possibile adottare provvedimenti che facilitino la loro integrazione. Dopo l’ondata di misure repressive, si tratterebbe di varare qualche misura di inclusione per immigrati operosi e rispettosi della legge, per i loro figli. Il recente sondaggio del Transatlantic Trends sull’immigrazione conferma che gli italiani giudicano gli immigrati troppi e in prevalenza irregolari. Non conoscono i dati reali ed hanno paura. Ma nonostante i timori e le campagne contro sono ancora favorevoli a concedere diritti agli immigrati regolari. Su questa linea di integrazione dei regolari, nel Pdl sono …

Immigrazione, medici spia. La circolare del Viminale

I medici italiani non saranno obbligati a segnalare i clandestini che si rivolgono a loro per essere curati. «Sussiste il divieto di segnalazione da parte dei medici e di tutto il personale del Servizio sanitario nazionale degli stranieri non in regola con le norme sul soggiorno che si rivolgono alle strutture sanitarie». Con questo chiarimento giunto dal ministero dell’Interno con una circolare del 27 novembre, «si è scritta la parola fine su una vicenda a cui l’intera categoria dei medici del Ssn ha dedicato mesi di proteste a colpi di comunicati e manifestazioni», si legge in una nota del sindacato dei medici ospedalieri Anaao Assomed. «Siamo molto soddisfatti – ha commentato Carlo Lusenti, segretario nazionale Anaao Assomed – che anche il ministero dell’Interno, a cui ci siamo spesso rivolti negli ultimi mesi, abbia riconosciuto le nostre istanze che si fondavano sugli stessi assunti ora ammessi dalla circolare e cioè che la legge cosiddetta anticrisi non ha abrogato nè modificato il divieto di segnalazione contenuto nella precedente disposizione del 1998». La circolare aggiunge anche un altro …

L’Aifa respinge le richieste di Sacconi. “Nostro parere coerente con la legge 194”

Nessuna modifica del parere che non piaceva al governo. L’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, conferma la delibera sulla pillola abortiva Ru486 adottata lo scorso 30 luglio, che è “coerente” con le i contenuti della legge vigente sull’aborto, la 194 e anche con le richieste del governo. Dunque non sarà modificata, come invece aveva chiesto lo stesso ministro. Il Cda del’Aifa sostiene che non è compito dell’Agenzia prevedere quale tipo di ricovero sia necessario per la somministrazione della pillola, ma questo spetta a governo e Regioni. “La presa di posizione dell’Aifa, anche oggi, è ineccepibile. Stabilire le modalità di assistenza ospedaliera non compete infatti all’Agenzia del farmaco. Mi auguro che il ministro Sacconi adesso non faccia ulteriori forzature e rispetti la deontologia medica, la salute delle donne e i corretti rapporti con le Regioni” afferma Livia Turco, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera. Per Romano Colozzi, assessore alle Finanze della regione Lombardia e membro del Cda dell’Aifa, la pillola RU486 in Italia “sarà fonte di contenziosi notevoli sia rispetto alle competenze di Stato e …

Appello al governo e al parlamento delle Ong di Link 2007: “gli aiuti allo sviluppo sono scomparsi, ripensateci!”

In occasione del dibattito sulla legge Finanziaria, LINK 2007 – il coordinamento delle principali organizzazioni non governative italiane – ha scritto al Ministro Franco Frattini, al Ministro Giulio Tremonti, ai Presidenti della Camera Fini e del Senato Schifani insieme ai rappresentanti dei Gruppi parlamentari per chiedere di affrontare la gravissima situazione in cui versa il fondo per gli aiuti della cooperazione italiana. L’Italia stanzia attualmente per l’APS (Aiuto pubblico allo sviluppo) intorno allo 0,11% del PIL percentuale che, con l’attuale proposta di Finanziaria, sarebbe ulteriormente decurtata nel corso del prossimo biennio di finanziamenti. Se non si opera urgentemente per ripristinare il fondo destinato agli aiuti, riportandolo almeno a 500 milioni di Euro, l’Italia scomparirà dal gruppo dai Paesi donatori, con gravissime conseguenze politiche oltre che umanitarie. Le nostre ONG, impegnate quotidianamente nella lotta alla poverta, nella tutela dei diritti umani, nella cooperazione sanitaria, dell’educazione e nella tutela ambientale, al fianco di decine di partner locali, istituzionali e privati, stanno seriamente rischiando la paralisi per assenza di fondi, non essendo più in grado di garantire la …

Giornata Internazionale delle persone con disabilità: un 3 dicembre di confronto e rivendicazione

Con l’iniziativa congiunta del 3 dicembre a Roma, la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e la FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili) – organizzazioni che complessivamente rappresentano la quasi totalità del movimento associativo italiano per i diritti delle persone con disabilità – intendono quest’anno rendere la Giornata Internazionale ed Europea delle Persone con Disabilità un momento chiave per riattivare con le Istituzioni un confronto serio sulle numerose criticità che riguardano le persone con disabilità e le loro famiglie. Sempre a Roma, il 3 dicembre, vi sarà anche una manifestazione di piazza, sempre in difesa dei diritti delle persone con disabilità nella società e in particolare nella scuola Come preannunciato nei giorni scorsi dal nostro sito la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e la FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili) – organizzazioni che complessivamente rappresentano la quasi totalità del movimento associativo italiano per i diritti delle persone con disabilità – celebreranno la Giornata Internazionale ed Europea delle Persone con Disabilità attraverso un’iniziativa congiunta di sensibilizzazione, rivolta alle Istituzioni …

“Nilde Jotti, una donna della Repubblica”, di Marisa Rodano

Sono passati 10 anni dalla morte di Nilde Jotti; ma dieci anni drammatici e difficili. Siamo veramente entrati in un altro millennio. Quale è oggi il contesto in cui ci troviamo a ricordarla? Un contesto difficile per le donne, segnato da un attacco contro le conquiste ottenute: -pensiamo alla parità di retribuzione: impressionanti i dati sulle disparità salariali emerse, pochi giorni fa, dalla assemblea delle consigliere di parità -al diritto al lavoro: tra i lavoratori precari, la maggioranza sono donne; l’Italia è agli ultimi posti in Europa per la presenza delle donne nel mondo del lavoro -sono sotto attacco anche la tutela della maternità, l’autodeterminazione nella maternità, nella procreazione assistita, nell’interruzione volontaria di gravidanza: ultimo episodio di questi giorni l’assurdo voto in senato contro la commercializzazione della pillola RU486 -permane la sottorappresentazione ai vertici della politica e delle istituzioni, in tutti i luoghi decisionali, (che provoca un impoverimento della democrazia), un trend opposto a quello che, nell’ormai lontano 1979 , con la elezione di Nilde alla Presidenza della Camera dei Deputati sembrava si stesse aprendo. …

“Donne in piazza a Roma: basta soprusi”, di Cesare Zanardo

In Italia una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, è stata vittima – almeno una volta nella sua vita – della violenza di un uomo. Sono, infatti, sei milioni 743 mila le donne che nel nostro Paese hanno subito violenza fisica e sessuale e, per la maggior parte, ci ricorda l’ISTAT, da mariti, fidanzati, padri o parenti. E nel nome di tutte queste donne e per lottare affinché non debba più accadere che oggi, a Roma, migliaia di donne hanno dato vita alla manifestazione nazionale “Torniamo in Piazza”. Piazza San Giovanni è stata sommersa di cartelloni rosa e bianchi per dar sfogo alla loro rabbia ma, anche, alla forza della loro proposta. Una proposta che punta ad aumentare gli spazi di libertà per tutti, anche gli uomini e non, come vorrebbe qualche ben pensante al governo, a comprimerla. “Chi ci difende dalle ronde? Nessuna azione razzista in nostro nome” e, ancora, “Unite per la libertà contro la violenza, razzismo e omofobia”. Sono questi i sentimenti diffusi con cui – oltre 10 …