Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

“Vertice Fao: più risorse contro la fame”, di Piero Fornara

«Determinati ad affrancare dal bisogno tutti i popoli della Terra» perché «la povertà è la causa principale della fame e della malnutrizione»: questo l’impegno solenne assunto nella conferenza delle Nazioni Unite sull’alimentazione e l’agricoltura di Hot Springs (Virginia, Usa). Ma era il giugno 1943. A distanza di parecchi decenni il direttore generale della Fao Jacques Diouf ha convocato dal 16 al 18 novembre a Roma un nuovo vertice mondiale sulla sicurezza alimentare: il numero delle persone che soffrono la fame ha infatti raggiunto il picco storico di 1,02 miliardi, un sesto della popolazione totale del Pianeta. Secondo le ultime stime gli affamati sono cresciuti quest’anno del 9%, il livello più alto dal 1970. La maggior parte delle persone malnutrite risiedono nella regione Asia-Pacifico (642 milioni), seguite dall’Africa subsahariana (265 milioni), dall’America latina (53 milioni), Vicino Oriente e Nord Africa (42 milioni) e nei paesi sviluppati (15 milioni). La Fao ha attivato il sito www.1billionhungry.org. dove chiunque potrà registrare il proprio dissenso rispetto all’attuale situazione e dare una spinta ad agire per i capi di Stato …

“Il paradiso dell’illecito”, di Nadia Urbinati

CON quali argomenti la maggioranza sosterrà un provvedimento che tratta i cittadini diversamente, dando ad alcuni – a quelli per giunta che hanno più possibilità di danneggiare la collettività – un sorprendente vantaggio rispetto ad altri?Con quali argomenti difenderà un ddl che presume una brevità dei processi che sarebbe utopistica anche in quei paesi dove la giustizia va più spedita che da noi? Difficile spiegare le ragioni di un provvedimento che di fatto manderebbe in prescrizione reati gravissimi come l´abuso d´ufficio, la corruzione semplice e in atti giudiziari, la rivelazione di segreti d´ufficio, la truffa semplice o aggravata, le frodi comunitarie e fiscali, i falsi in bilancio, la bancarotta preferenziale, le intercettazioni illecite, i reati informatici, la ricettazione, la vendita di prodotti con marchi contraffatti, lo sfruttamento della prostituzione, la violenza privata, la falsificazione di documenti pubblici, la calunnia e la falsa testimonianza, le lesioni personali, l´omicidio colposo per colpa medica, i maltrattamenti in famiglia, l´incendio, l´aborto clandestino. Se anche il presidente emerito della Corte costituzionale, Antonio Baldassarre, idealmente vicino alla maggioranza, ha definito questo …

“Una cultura che offende le donne”, di Chiara Saraceno

Qual è la differenza tra la cultura (cultura?) del presidente del Consiglio che parla delle donne come piacevoli oggetti d´arredamento e di consumo, salvo insultarle quando non rientrano nel ruolo e quella del disegnatore di fumetti che per criticare una ministra che non gli piace utilizza le allusioni sessuali più grevi e in generale la squalifica come essere umano? In entrambi i casi siamo di fronte ad una cultura maschile che non riesce a fare i conti con la presenza delle donne sulla scena pubblica non solo come oggetti del desiderio (in assenza del quale sembra possa esserci solo il disgusto), oppure come madri da idealizzare come nutrici sacrificali, ma come esseri umani alla pari. L´unica differenza sta, ovviamente, nel diverso potere dei protagonisti e quindi nelle diverse conseguenze sul piano pubblico dei loro gusti e disgusti. Ma in entrambi i casi essi evocano, e solleticano, il profondo disprezzo che una certa cultura maschile, ahimè ancora troppo diffusa in Italia, ha per le donne. Possono, infatti, contare su una diffusa complicità tra chi li ascolta …

“Ultimo scempio sugli immigrati”, di Gad Lerner

Pur di acquisire il consenso della Lega a un provvedimento di vitale interesse per il loro principale, i maldestri giuristi di Berlusconi, in spregio al codice penale, patrocinano una riforma del processo che modifica profondamente il senso comune di giustizia e lo stesso orizzonte dei valori civili. Di fatto, introducono nel diritto italiano il principio della discriminazione su base etnica e di censo. Come definire altrimenti la scelta di escludere dal beneficio della prescrizione gli imputati di immigrazione clandestina? Questo prevede il disegno di legge “per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi”. Una scelta inequivocabile, come del resto quella di considerare il furto e lo scippo reati più gravi della corruzione. Esprimendo “indignazione e tristezza”, lo denuncia il padre gesuita Giovanni La Manna: “La già insensata fattispecie di reato di immigrazione clandestina, semplice contravvenzione punita con un´ammenda, da oggi viene equiparata ai reati di mafia e terrorismo”. Non è un paradosso. Lo straniero irregolare, se approvata la nuova legge, subirà la medesima limitazione di garanzie riservata a presunti mafiosi e terroristi. …

Strozzano la giustizia. No alle leggi ad personam

Mentre il centrodestra si preoccupa di salvare il premier da processi scomodi, questo pomeriggio alle 15.30 a Palazzo Carpegna il Gruppo del PD del Senato ha illustrato in una conferenza stampa, una mozione sui temi della giustizia che sara’ depositata nei prossimi giorni.La mozione, che contiene una serie di proposte per migliorare l’efficienza del sistema giudiziario e per accelerare i tempi dei processi, sara’ presentata dalla Presidente dei senatori del PD Anna Finocchiaro, dai senatori Alberto Maritati e Felice Casson e dagli altri componenti PD della Commissione Giustizia di Palazzo Madama. I senatori del Pd sostengono che a rischio di estinzione sono anche tutti quei processi che riguardano reati come la truffa, la bancarotta semplice, i reati contro la pubblica amministrazione, oltre quelli fiscali e valutari”. Ed e’ per questo che i parlamentari continuano a difendere con forza, in due distinte mozioni, alcune loro controproposte sulla giustizia come quella, ad esempio, dell’ ”ufficio del processo” che nella scorsa legislatura era stato messo a punto dall’allora sottosegretario alla Giustizia Alberto Maritati, dopo aver ricevuto anche il …

Nuovi particolari sul caso Cucchi

Il senatore del Pd Ignazio Marino prova a far luce sulle cartelle cliniche dell’ospedale di Regina Coeli. Il sottosegretario Giovanardi, a Youdem, ridimensiona e chiarisce le dichiarazioni rilasciate pochi giorni fa. Stefano Cucchi sarebbe stato picchiato da almeno due agenti della polizia penitenziaria mentre era detenuto in una cella del Palazzo di Giustizia di Roma, in attesa che si svolgesse il processo per direttissima nei suoi confronti. Due pugni l’avrebbero colpito al volto e gettato a terra, poi sarebbe stato preso a calci. Il supertestimone che ha raccontato al Pm Vincenzo Barba questi fatti sarebbe un immigrato clandestino di 31 anni, arrestato per detenzione di stupefacenti. Il testimone era detenuto in una cella di fronte a quella dove si trovava Stefano Cucchi, anche lui in attesa di essere sottoposto ad un processo per direttissima. Allarmato dalle urla avrebbe osservato dallo spioncino quanto stava accadendo. Successivamente sarebbe stato trasportato insieme a Cucchi all’interno di una camionetta della polizia penitenziaria per rientrare nelle carceri di Regina Coeli, ed in quell’occasione Cucchi gli avrebbe detto , “hai visto …

“Raitre squadra che gioca bene, segna e vince. Perchè cambiare l’allenatore?”, a cura della Redazione di Articolo 21

Le dichiarazioni di autori e conduttori di Raitre a sostegno del direttore Paolo Ruffini MILENA GABANELLI (Report) Normalmente un dirigente deve essere “dismesso” dal suo incarico quando non fa bene il suo mestiere. Non penso che un’azienda come la Rai possa fare valutazioni diverse da questa. Siccome Paolo Ruffini, stando in ufficio 12 ore al giorno, ha prodotto risultati e qualità, credo che l’eventualità che venga rimosso sia priva di fondamento. FABIO FAZIO (Che tempo che fa) “Siamo sempre allo stesso punto di quest’estate: un adagio che continua e non fa bene a chi lavora nella tv. Ed è anche mal posto chiedere di questo o quello che potrebbe arrivare al posto di Ruffini. Consapevoli che nessuno nell’universo è insostituibile la domanda è una sola: perchè sostituire qualcuno che funziona? Lavoro con Raitre da anni e mi è stato consentito di crescere, affermare il programma, lavorare in assoluta autonomia. Abbiamo una rete che va benissimo negli ascolti, assolve meglio di ogni altra all’idea del servizio pubblico. La domanda allora è: perchè? Ma l’oggetto della tv, …