Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

“Belle parole, fondi agli sgoccioli, ma forse ne valeva comunque la pena”, di Giorgio Genta*

Se non altro per confrontarsi e far capire una volta di più che non si intende delegare a nessuno “fuori di noi” la soluzione dei problemi delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Parliamo della Terza Conferenza Nazionale sulle Politiche di Disabilità di Torino, andata in archivio nella prevista indifferenza generale degli organi d’informazione, tra i fischi al ministro Sacconi – intervenuto solamente con un videomessaggio registrato – e la consapevolezza che le belle parole non mancano, a differenza dei fondi… Fischi a Torino per il ministro Sacconi, presente solo con un videomessaggio registratoInnanzitutto vale la pena riprendere quanto aveva scritto qualche giorno fa da queste pagine il nostro direttore responsabile Franco Bomprezzi (il testo integrale di quell’intervento è disponibile cliccando qui): «Temo che anche questa volta, come nelle Conferenze precedenti, saranno le edizioni locali dei quotidiani a raccontare la Conferenza, con l’aggiunta delle agenzie di stampa, di qualche giornalista “di nicchia”, e poco più». Una profezia purtroppo sin troppo facile, dal momento che è proprio quello che è successo, con risonanza forse addirittura …

«La scienza scende in campo per la pace», di Luc Montagner

Oggi giornata nazionale del nuovo movimento Scence for Peace Il sapere è vita, benessere, pa­ce. Ricordo spesso lo slogan del­la campagna londinese contro l’Aids: «Don’t die of ignoran­ce », non morite d’ignoranza. «Science for Peace» è il nome del nuovo movimento lanciato dalla Fondazione Veronesi che, con l’adesione di venti Premi Nobel e di esponenti del mondo della scienza e della cultura, si propone di diffondere una cultura di pace e di arrivare alla progressiva riduzione delle spese militari e al disarmo nucleare. Aderiscono all’iniziativa anche le 70 associazioni riunite nella Coalizione italiana contro la povertà, Emergency, Croce Rossa, Unicef, Medecins sans frontières, Save the Children e la Robert Kennedy Foundation. Il debutto del movimento è previsto per il 20 e 21 novembre con la prima conferenza mondiale a Milano, di cui è presidente Umberto Veronesi e vice presidente Kathleen Kennedy Townsend. Oggi, invece, è la Giornata nazionale di Science for Peace e l’obiettivo è quello di raccogliere adesioni da parte dei cittadini, cliccando l’area Science for Peace sul sito www.fondazioneveronesi.it. Il rapporto fra scienza …

In nome della libertà

150.000. A piazza del Popolo. E altrettanti nelle vie limitrofe, tutti per la libertà di stampa. Così la FNSI ha rimepito la piazza per dire No all’informazione al guinzaglio. C’è il sole, allegria, ma la manifestazione inizia con un minuto di silenzio per la sciagura di Messina. Il primo a parlare è Franco Siddi, il segretario generale della Federazione, che invita Berlusconi a ritirare «il ddl Alfano sulle intercettazioni» e «le cause intentate contro i giornalisti. Al premier, al Parlamento e al governo – afferma Siddi – chiediamo di cancellare le norme che vietano l’esercizio del diritto di cronaca, e di consentire che le indagini giudiziarie possano svolgersi secondo l’indipendenza della magistratura. Al presidente del Consiglio chiediamo anche di cessare la campagna di accuse contro i giornalisti, di smetterla di additarci come farabutti e di dire finalmente la verità. Chiediamo all’onorevole Berlusconi e a tutti i politici che hanno intentato azioni legali contro i giornalisti – ha insistito Siddi – di ritirare le cause». “Quello che sta accadendo dimostra una vecchia verita’, e cioe’ che …

«Centinaia di migliaia in piazza. “Giù le mani dall’informazione”», di Matteo Tonelli

Il centro di Roma gremito per la manifestazione per la libertà di informare. Giornalisti, sindacati e tanti giovani. Saviano ricorda i cronisti caduti Centinaia di migliaia in piazza “Giù le mani dall’informazione” “Il cittadino non informato o informato male è meno libero”. Basterebbe questa frase, detta dal palco dal presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida, per spiegare il senso della giornata. Questo 3 ottobre che ha visto 300mila persone (secondo la stima degli organizzatori, 60mila per la questura) stipare all’inverosimile piazza del Popolo a Roma, fino a creare un muro di persone in buona parte delle vie del centro. Dovere di informare e diritto di essere informati, è lo slogan di cui si è fatta promotrice la Federazione nazionale della stampa. E all’appello hanno risposto in centinaia di migliaia. Arrivati in piazza del Popolo per applaudire Roberto Saviano che elenca nomi dei giornalisti caduti mentre facevano il loro mestiere. Chiedendo che non si “infanghi” il loro nome. Ricordando che “verità e potere non coincidono mai”. In piazza per gridare la loro solidarietà a Repubblica, …

“Anche noi siamo stati stranieri”, di Arrigo Levi

La Stampa ha pubblicato negli ultimi giorni due storie esemplari: quella dell’avvocato Loredana Ionita, romena residente a Torino, dove si è trasferita otto anni fa, e dove ha fatto, anche da clandestina, quattro mestieri, compreso quello di badante, prima di veder riconosciuti i titoli di studio che aveva conseguito nel suo Paese e di venire iscritta all’Ordine degli Avvocati torinese. E quella di Massimo Tagliati, che in Piemonte è giunto quarant’anni fa dal Veneto. Non sapeva l’italiano, ma solo il suo bel dialetto, e la sua prima maestra lo cacciò di classe definendolo «un selvaggio». Ha «lottato con caparbietà» per arrivare a essere accettato, ora fa un lavoro dignitoso e si è fatto una famiglia e degli amici. Commentando questa lettera, Mario Calabresi ha osservato che il tema dell’integrazione «sta diventando il più sentito dai lettori, quello che appassiona e divide di più». Lo è, e non da ieri, ma da diversi decenni. Torino è stata, nel ricco Nord-Ovest, forse ancor più di Milano, l’«America» per moltitudini di emigranti venuti dalle regioni più povere d’Italia, …

Emergenza libertà

La manifestazione per la libertà d’informazione bollata come farsa. Le voglie di censura dei programmi Rai messa nero su bianco, le nomine sui giornali prima che nel CdA l’inginocchiamento dei giornalisti del servizio pubblico per il compleanno del premier, la campagna contro il canone. Una cappa sempre più pesante che il governo mette alla libertà d’informazione. Così anche Roberto Saviano sarà in piazza per la libertà di stampa. L’autore di Gomorra sarà alla manifestazione indetta dalla Fnsi (Federazione nazionale della stampa) per sabato alle 15.30 in piazza del Popolo a Roma. Il PD ha aderito alla manifestazione e nelle ultime ore si sono aggiunti il cantautore Samuele Bersani, la Fim-Cisl di Torino, il Sindacato nazionale dei giornalisti cinematografici, la redazione di Internazionale, l’Osservatorio sulla legalità e sui diritti, il Cdr del Nuovo Quotidiano di Puglia, Donne in nero e i Cristiano-sociali. Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza sarà in piazza perché “è necessario che cittadini e organizzazioni della società civile si mobilitino: la libertà di stampa è davvero a rischio”. Continua poi l’impegno in prima …

“Herald Tribune: la moda italiana? Roba da veline. E così la donna diventa merce”, di Concita De Gregorio

Uscirà nelle sale tra non molto un film magnifico, diretto da una donna, che parla dell’attesa. Di quanto sia difficile aspettare e lavorare intanto perché non sia un’attesa vana, ma prepararsi anche a che lo sia. Cambiare nell’attesa, pensare nell’attesa, aiutare gli altri nell’attesa, sopravvivere, vivere, ridere e infuriarsi però crederci, intanto, nell’attesa che sta ferma ma si muove ed è sempre piena di tutto quel che manca. Comincio da qui – da «Lo Spazio Bianco» di Francesca Comencini – perché credo che sia un’attesa lunga quella che ci aspetta: un’attesa che può durare anni perché lento e lungo anni è cresciuto il danno ed ora bisogna riparare. Dove, come, da dove si riparte? Come si vince la rassegnazione diffusa che governa il declino del pensiero, che si impone a partire da dove è più facile, naturalmente: dal destino delle donne. Gioia per gli occhi, magnifico regalo della natura per il riposo del guerriero. Oggetto di conquista per attempati Dongiovanni, frotte di ragazze i fiore ansiose di concedersi all’anziano potente. «Non pago le donne per …