Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

Uomo-donna la differenza è politica

CHIARA SARACENO – LASTAMPA.IT La differenza di sesso si è trasformata nella storia in disuguaglianza sociale a sfavore delle donne. Sembra quasi che l’irriducibilità di questa differenza possa essere compresa e metabolizzata solo nei termini asimmetrici della disuguaglianza: il corpo femminile diviene limite sociale delle donne e insieme risorsa da controllare da parte degli uomini. Storicamente, molti processi di ridefinizione dei rapporti di potere tra uomini sono stati accompagnati dal restringimento dei diritti per le donne e da una cristallizzazione della loro differenza. E’ stato vero per le grandi rivoluzioni borghesi, da quella francese in poi, che esclusero le donne dai diritti maschili, in primis da quelli politici. Ed è stato vero per molte lotte di liberazione coloniale, che spesso hanno comportato un restringimento degli spazi di libertà delle donne a garanzia della difesa di una recuperata «purezza» di tradizioni culturali, etniche, religiose. Nei paesi sviluppati, inclusa l’Italia, le disuguaglianze tra uomini e donne si sono indubbiamente ridotte nel corso della seconda metà del Novecento, ma più sul piano delle norme che su quello delle …

Dimissioni Volontarie

Dichiarazione di Manuela Ghizzoni sulla recente circolare ministeriale per l’applicazione della norma relativa alle dimissioni volontarie  “Se, come si suol dire, il diavolo si annida nei dettagli, può accadere anche il contrario, ossia che piccole norme che appaiono poco significative, in realtà affermino e garantiscano diritti fondamentali per lavoratici e lavoratori. È il caso della legge 188/2007 che argina finalmente il problema delle cosiddette dimissioni in bianco. Tali dimissioni, firmate spesso dai lavoratori all’atto della loro assunzione, divenivano un’arma del datore di lavoro da utilizzare, ad esempio, una volta che la lavoratrice annunciava la sua maternità, per licenziare di fatto la dipendente. La legge mira a contrastare questa pratica, da sempre rifiutata dalla parte sana delle forze imprenditoriali, ma diffusa, come testimoniano forze sindacali e lavoratrici, tra datori di lavoro privi di scrupoli. Precedentemente le dimissioni erano a forma libera e senza alcuna prerogativa di controllo da parte degli organi di vigilanza. Adesso, grazie all’introduzione nel diritto del lavoro di un nuovo requisito formale in materia di recesso volontario dal contratto di lavoro, ossia uno …

Svolta alla Conferenza Stato – Città

Alla Conferenza Stato Città, svolta ieri a Roma, sono state assunte decisioni importanti sulla scuola, mentre l’approvazione delle linee guida di applicazione della legge 194 è stata rinviata alla prossima riunione del 26 marzo. SCUOLA: In base all’accordo approvato ieri (20 marzo 2008) si è deciso che dal 2008 sarà il Ministero della Pubblica istruzione a pagare direttamente ai Comuni la TARSU per le scuole, per una somma complessiva di € 38.734.000. Per le situazioni debitorie pregresse, invece, si procederà ad un monitoraggio e il Ministero contribuirà al pagamento dei debiti maturati fino al 2006 con una somma massima di € 58.000.000. Per tanto con l’accordo raggiunto, il Ministero provvederà direttamente a sanare per il passato e a pagare per il futuro la TARSU delle scuole. “E’ una scelta – dice il Vice Ministro Bastico – che, in linea con altre, favorisce l’autonomia finanziaria delle scuole e libera i loro bilanci da oneri molto pesanti”, liberando le istituzioni scolastiche di oneri burocratici ed economici a favore del miglioramento dell’offerta formativa. Nella stessa sede, sono stati …

“Le candidate incontrano le donne dell’Emilia-Romagna”

Lo faranno percorrendo le strade emiliano-romagnole a bordo di un pulmino, in un percorso a tappe che partirà il primo di aprile Un viaggio a tappe attraverso il territorio dell’Emilia-Romagna, un percorso simbolico che permetterà di incontrare ed ascoltare le donne della regione. Questo l’obiettivo dell’iniziativa “Le candidate incontrano le donne dell’Emilia-Romagna”, presentata nel corso di una conferenza stampa presso la sede del PD regionale, a Bologna. Ad illustrare il calendario e le motivazioni di questo progetto non potevano che essere alcune delle donne presenti nelle liste regionali del PD per la Camera e il Senato: Maria Teresa Bertuzzi, Chiara Bologna, Palma Costi, Marilena Fabbri, Rita Ghedini, Manuela Ghizzoni, Silvia Giannini, Sara Iori, Donata Lenzi, Elena Malaguti, Annamaria Marzi, Maria Teresa Marzocchi, Carmen Motta, Carmen Ramponi, Albertina Soliani, Gigliola Venturini, Sandra Zampa. Ed è proprio quest’ultima a prendere la parola per prima, per presentare un progetto che, “proponendo su scala regionale quanto fatto da Romano Prodi, prima e da Walter Veltroni oggi, mira a permettere un confronto con le cittadine direttamente sul territorio”. Questo sarà …

Una relazione dell’UE sulle Donne in Europa

Nonostante i progressi registrati di recente, le donne in Europa sono ancora escluse dai vertici della politica e dell’economia, constata una nuova relazione della Commissione europea. In tutta l’UE 24% dei parlamentari sono donne – rispetto al 16% di dieci anni fa – e analoga è la proporzione di donne che occupano incarichi ministeriali. Nel settore privato, gli uomini occupano ancora 9 posti su 10 nei consigli di amministrazione delle grandi imprese e rappresentano i due terzi dei direttori di aziende. La relazione appare l’8 marzo, in coincidenza con la Giornata internazionale della donna, e precede una nuova rete europea di donne al comando che verrà inaugurata nel corso di quest’anno. “I progressi realizzati nell’accrescere il numero di donne che occupano posti decisionali sono stati troppo lenti. Se crediamo nei valori della democrazia non possiamo lasciare la metà della popolazione fuori dalle strutture di comando”, ha affermato Vladimír Špidla, commissario responsabile per le pari opportunità. “La parità di genere è anche un elemento positivo sul piano economico. Le nostre economie devono valorizzare appieno tutti i …

Con noi vincono le donne

Un disegno di legge per garantire una sempre maggiore partecipazione delle donne alla vita politica, sociale ed economica del Paese. E’ questo l’impegno concreto del Pd. Lo ha annunciato Walter Veltroni a Mestre, nel centesimo anniversario della giornata internazionale della donna. “Non si tratta di retorica da 8 marzo”, sottolinea il leader del Pd, “avevo chiesto 12 progetti di legge che sono i 12 punti del programma che approveremo fin dalle prime sedute del Consiglio dei ministri, e questo sulla partecipazione delle donne alla vita politica, sociale ed economica del paese – anticipa il candidato premier – sarà tra i primi ad arrivare in Cdm, e cambierà radicalmente il modo di essere della politica italiana”. Il ddl conterrà diverse misure a favore delle donne. Si partirà dal credito d’imposta; le agevolazioni per le imprese che assumono donne, soprattutto al sud; il bollino rosa per le imprese che garantiscono le “quote rosa”; l’obbligo di garantire la rappresentanza di genere nei Cda delle aziende pubbliche; più asili nido; la dote fiscale di 2.500 euro per ogni nuovo …