Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

Una legge per essere più uguali degli altri

Con la 31esima fiducia la maggioranza approva la legge sul legittimo impedimento: premier e ministri immuni da processi. Finocchiaro: “E’ un governo autoritario e senza regole”. 31 voti di fiducia, 0 processi a cui presenziare, 2 leggi su misura (di persona o di lista, dipende dal caso) nel giro di 5 giorni. Sono questi i numeri di Silvio Berlusconi, che oggi, con il beneplacito della sua maggioranza, ha messo nero su bianco una delle pagine più vergognose della sua legislatura, la legge sul legittimo impedimento. Si tratta dello “scudo” che permette al presidente del Consiglio e ai ministri di sottrarsi alle convocazioni in sede giudiziaria, privilegiando gli impegni governativi “autocertificati”. Dopo due voti di fiducia, l’Aula del Senato ha dato il via libera definitivo al ddl con 169 voti favorevoli, 126 contrari e tre astenuti. Il ddl era stato approvato alla Camera lo scorso 3 febbraio. Durante le dichiarazioni di voto, i senatori del Pd hanno inscenato una protesta: mentre parlava, a nome del gruppo, il senatore Nicola Latorre, gli altri hanno sventolato una copia …

"Le macerie istituzionali", di Adriano Prosperi

Oggi non è solo all´Aquila che si deve sgombrare il terreno dalle macerie. Quelle che segnano i luoghi istituzionali del Paese sono diventate così tante da cancellare il profilo del nostro orizzonte di riferimento e da diffondere un sentimento generale di ansia e di smarrimento. Per questo fa bene il Presidente della Repubblica a segnalare che il valore della Costituzione resta ancora un punto di riferimento fondamentale per l´opinione pubblica. È dall´altezza di questo osservatorio che bisogna misurare la gravità della situazione. Oggi il documento votato all´unanimità della prima sezione del Consiglio Superiore della Magistratura mette sotto gli occhi di tutti lo spettacolo del disastro provocato dagli attacchi violentissimi del presidente del Consiglio dei ministri alla magistratura. Ne abbiamo letti quasi uno al giorno per anni. Qualcuno li considera intemperanze caratteriali su cui poi esperti mediatori dal sorriso facile e dalla parola morbida si occupano di versare mielate rassicurazioni. Si rischia di abituarsi allo spettacolo: una variante italiana dei costumi politici, con tanto di sesso, barzellette e canzoni napoletane. Non così pensano i magistrati della …

"Il controllo delle TV e la partecipazione", di Chiara Saraceno

In una società democratica l´accesso ad informazioni attendibili e plurali è la precondizione della partecipazione politica, che non si esaurisce nell´esercizio del diritto di voto, come sembra pensare l´attuale maggioranza. Piuttosto, anche il pieno esercizio di questo diritto richiede sia l´esistenza effettiva di una possibilità di scelta, sia la capacità di valutare le opzioni disponibili sulla base, appunto, di informazioni attendibili e diversificate. Entrambe queste condizioni nel nostro Paese sono fortemente limitate. La prima, a causa di un sistema elettorale macchinoso, che toglie agli elettori persino la possibilità di scegliere chi votare all´interno di un partito o di una coalizione, e da ultimo anche alla mercè di decreti interpretativi ad hoc che rendono irrilevante la stessa osservanza delle norme. La seconda, a causa di un sistema di informazione che, soprattutto nel suo strumento più importante e più utilizzato, la televisione, è totalmente controllato dalla maggioranza. Un controllo ora perfezionato con l´eliminazione dei talk show durante il periodo di campagna elettorale. Questa riduzione del diritto alla informazione avviene in un contesto in cui i cittadini, e …

Il CSM accusa il premier: "Democrazia a rischio"

Mai parole così dure e così condivise. Mai così nette nei confronti del Presidente del Consiglio “accusato” dal Csm di «denigrare e condizionare la magistratura e i singoli magistrati» con modi, episodi ed espressioni del tutto «inaccettabili » perché «lesive dell’ordine democratico ». Mai, almeno nell’era dello scontro perenne tra politica e giustizia inaugurato nel 1994 con l’avvento di Berlusconi al governo, un documento del Consiglio superiore della magistratura aveva dato un altolà così forte all’esecutivo. Perché il testo approvato ieri della Prima Commissione di Palazzo dei Marescialli non solo è stato approvato all’unanimità dai membri della stessa .Ma prima di andare in plenum (oggi pomeriggio ore 16,30) il testo è stato rivisto e corretto e limato dal vicepresidente Nicola Mancino che a sua volta, così dicono i rumours di palazzo dei Marescialli, avrebbe ottenuto il via libera del Quirinale. Immediata la reazione del Pdl in una giornata già tesa per la faccenda liste e la fiducia sul legittimo impedimento e che dalla metà del pomeriggio in poi lo diventa ancora di più. Il coordinatore …

Legittimo impedimento: non ci fidiamo!

“Etiam si omnes, ego no”. Anche se tutti, io no. Con queste parole gli universitari tedeschi della Rosa Bianca si ribellavano al regime nazista, negli anni più bui della democrazia e della civiltà. Con le stesse parole oggi i senatori PD hanno detto no alla ennesima fiducia posta dal governo, questa volta sulla norma del legittimo impedimento. Sono parole del Vangelo secondo Matteo e da questa mattina, fin dall’inizio della discussione sul contestato provvedimento, una nutrita pattuglia di senatrici del Pd ha scelto di seguire i lavori d’aula con indosso una maglietta recante appunto la massima evangelica (Matteo 26, 33). Oggi le abbiamo usate in Senato contro la vergogna della 30esima fiducia per approvare il legittimo impedimento, la legislazione creativa che viola la Costituzione. Avevamo annunciato l’ostruzionismo dopo il decreto truffa: oggi abbiamo presentato 1.700 emendamenti in Senato e prima della fiducia continueremo a farci sentire. Hanno partecipato a questa forma di protesta Marilena Adamo, Silvana Amati, Teresa Armato, Emanuela Baio, Fiorenza Bassoli, Franca Donaggio, Cinzia Fontana, Vittoria Franco, Mariapia Garavaglia e Colomba Mongiello. “Quando …

"Berlusconi punta al Quirinale e alla riforma presidenzialista", intervista a Dario Franceschini di Umberto Rosso

Il Tar del Lazio? Per fortuna tutte queste forzature incontrano organi giurisdizionali che difendono le regole. I sistemi che tendono all´autoritarismo sono più pericolosi nella loro fase finale: dobbiamo tenere alta la guardia «E adesso, dopo la decisione del Tar del Lazio, cosa dovremmo aspettarci? Un nuovo atto di arroganza del governo, un altro decreto per calpestare quel verdetto, un rinvio delle elezioni?». C´è un giudice a Berlino, onorevole Dario Franceschini? «Tutte queste forzature per fortuna incontrano istituzioni e organi giurisdizionali che difendono semplicemente regole e principii. Ma la vicenda del decreto salva-liste va ben al di là del caso specifico, apre una ferita senza precedenti». Quale? «I sistemi che tendono all´autoritarismo sono più pericolosi nella loro fase finale. Il ventennio di Berlusconi è in declino, sta per chiudersi. E io temo perciò che possano scattare proprio adesso i colpi di coda più insidiosi. Dobbiamo difendere la nostra democrazia, tenere alta la guardia». Significa che la battaglia del Pd a questo punto non è più soltanto contro il decreto? «Questa è l´ultima goccia, un altro …

"E' il massacro delle istituzioni ora proteggiamo il Quirinale", di Massimo Giannini

Benvenuti nella Repubblica del Male Minore. Cos’altro si può dire di un Paese che ormai, per assecondare i disegni plebiscitari di chi lo governa, è costretto ogni giorno ad un nuovo strappo delle regole della civiltà politica e giuridica, nella falsa e autoassolutoria convinzione di aver evitato un Male Maggiore? Carlo Azeglio Ciampi non trova altre formule: “La strage delle illusioni, il massacro delle istituzioni…”. Ancora una volta, l’ex presidente della Repubblica parla con profonda amarezza di quello che accade nel Palazzo. Dopo il Lodo Alfano, il processo breve, lo scudo fiscale, il legittimo impedimento, il decreto salva-liste è solo l’ultimo, “aberrante episodio di torsione del nostro sistema democratico”. Il “pasticciaccio di Palazzo Chigi” non è andato giù all’ex capo dello Stato, che considera il rimedio adottato (cioè il provvedimento urgente varato venerdì scorso) ad alto rischio di illegittimità costituzionale. E la clamorosa sentenza pronunciata ieri sera dal Tar del Lazio, che respinge il ricorso per la riammissione della lista del Pdl nel Lazio, non arriva a caso: “È la conferma che con quel decreto …