Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"La posta in gioco è la governabilità", di Claudio Tito

«Il mio primo compito è dare stabilità. Nessuno può pensare che in una fase come questa si possa tornare a votare in tempi brevi. Non ripeteremo gli errori del passato». Pierluigi Bersani anche nelle ultime ore che precedono il voto è sicuro che la sua coalizione uscirà vittoriosa dalle urne. MA SA anche di non potersi permettere di replicare le esperienze litigiose dell’Ulivo e dell’Unione. Il vero nodo di queste elezioni, infatti, è tutto qui: assicurare al Paese un governo solido e duraturo. Una maggioranza in grado di affrontare uno dei momenti più difficili della storia repubblicana escludendo la soluzione di un’altra interruzione anticipata della legislatura. Il centrosinistra è sicuramente lo schieramento che più di tutti “corre” per vincere le elezioni. E’ quello più accreditato. Eppure questa campagna elettorale si è chiusa lasciando diversi punti interrogativi. Tutti gravidi di potenziali conseguenze drammatiche. A cominciare dal rischio che la frammentazione del voto consegni un Parlamento paralizzato, bloccato nella palude dei veti incrociati e delle scelte confuse. Per la prima volta dal 1994 – da quando cioè …

"Il realismo che serve al Paese", di Mario Calabresi

Finalmente oggi si vota, la campagna elettorale delle promesse più miopi della storia è finita e si torna alla vita reale. Miopia è avere la vista talmente corta da cercare soluzioni della durata di una settimana dimenticando che la politica e la capacità di governare dovrebbero invece preoccuparsi di costruire progetti per un futuro più decente. Miopia è pensare che esistano soluzioni catartiche, capaci di risolvere ogni problema in un istante spazzando via tutto quello che non ci piace: è illusoria (e alla prova dei fatti dolorosa) l’idea che tutto possa cambiare per miracolo in un sol giorno. E’ un’illusione soprattutto se noi tutti continuiamo a essere gli stessi di prima, se non abbiamo il coraggio di rimetterci in gioco, se non abbiamo l’onestà di riconoscere la complessità e ci rifugiamo nell’autocommiserazione, nella lamentela o nell’eterno gioco di scaricare le colpe su qualcun altro. «Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose», ci ammoniva Albert Einstein e lo penso ogni volta che vedo gli italiani gridare agli sprechi e …

"B. prova a 'reclutare' anche Berselli", di Riccardo Bocca

B. prova a ‘reclutare’ anche Bersellidi Riccardo BoccaNella rincorsa elettorale, il Cavaliere non risparmia nemmeno i defunti. Così tra i destinatari della missiva-imbroglio sul rimborso dell’Imu in caso di vittoria del Pdl è finito anche Edmondo Berselli, lo scrittore ed editorialista di questo giornale scomparso nel 2010(24 febbraio 2013)Edmondo, il nostro caro Edmondo Berselli, avrebbe reagito con uno di quei suoi sguardi appuntiti che fulminavano il destinatario senza per questo perdere il sorriso o il buonumore. Avrebbe trovato grottesco, insomma, che per rincorrere il consenso elettorale Silvio Berlusconi potesse scrivere al popolo italiano una lettera con modalità e tempistica per farsi rimborsare l’Imu in caso di vittoria del Pdl. E avrebbe addirittura catalogato nell’irresistibile il fatto che, in questo exploit populista, potessero finire tra i destinatari della missiva anche italiani poco utili al Cavaliere, in quanto già defunti e non in grado, anche volendo, di contribuire alla sua rimonta. Per questo oggi ci manca, e tanto, il dolce veleno di Edmondo “Eddy” Berselli, scrittore, editorialista del nostro settimanale e de “la Repubblica”, saggista a tutto …

"Per uno su dieci il voto è last-minute", di Ilvo Diamanti

Finalmente si vota. Dopo una campagna elettorale lunghissima, che, tuttavia non ha suscitato indifferenza. Tutt’altro. Il 46% sostiene, infatti, di averla seguita con interesse (sondaggio LaPolis-Università di Urbino). Solo il 16% di averla, invece, ignorata. GLI italiani, di fronte al voto, si dimostrano, dunque, coinvolti ma anche indecisi. D’altronde, con la Prima Repubblica, è finito anche il tempo in cui si votava sempre allo stesso modo. Per “atto di fede”. Nella Seconda Repubblica — e dunque, da vent’anni — si è continuato a dividere il mondo in due. A votare “contro”: Berlusconi oppure la Sinistra. Ma le fedeltà si sono stemperate. I dubbi sono cresciuti. E i tempi della decisione si sono allungati. Alle ultime consultazioni politiche, nel 2006 e nel 2008, circa il 15% dei votanti (intervistati dopo le elezioni, indagine La-Polis-Università di Urbino) afferma di aver deciso — “di” e “per chi” votare — nel corso dell’ultima settimana. Una componente del 6-7%, in particolare, solo nel giorno del voto. Se così avvenisse anche in questa occasione, dunque, vi sarebbe ancora una quota di …

"Tramonta un sistema di patacche e bugie", di Eugenio Scalfari

Da questa mattina fino a domani alle ore 15 finalmente si vota e sapremo fino a che punto i sondaggi hanno previsto giusto. Per quel poco che se ne sa Grillo viene dato in forte crescita e la grande manifestazione di venerdì sera in piazza San Giovanni potrebbe farlo rafforzare ulteriormente portandolo a superare il Pdl (ma non la coalizione di centrodestra, Lega compresa). È un pericolo? Certo non infonde allegria sapere che un elettore su cinque o addirittura su quattro dia il suo suffragio a chi ipotizza l’uscita dell’Italia dall’euro, la cancellazione di tutti i debiti, lavoro e tutela per tutti senza indicare nessuna copertura finanziaria. Se queste ipotesi dovessero realizzarsi la speculazione internazionale giocherebbe a palla con la lira, col tasso di interesse, col sistema bancario, con gli investimenti, con l’occupazione e l’Unione europea ci imporrebbe un commissariamento che ci obblighi al rispetto del pareggio fiscale, pena l’intervento della Corte europea che commina in questi casi elevatissime sanzioni. Ma non credo che andrà così, per due ragioni: la prima è che Grillo non …

"La dignità di una nazione", di Michele Prospero

Il ricco comico che riempie le piazze intimando ai politici di arrendersi è un ambiguo fenomeno che svela l’intensità della crisi. Leopardi scriveva che gli italiani ridono di tutto. Anche la tragedia più grave diventa per loro un motivo di beffarda ilarità. In nessun altro Paese, dinanzi a una crisi così allarmante come quella in corso, irrompono sulla scena due comici (quali Grillo e Berlusconi) a contendersi con colpi di teatro i favori del popolo. Se metà del corpo elettorale è catturata dai motti di spirito e dalle trovate propagandistiche dei due commedianti, è evidente che sono saltate le grandi reti di connessione culturale proprie di una moderna società civile. Fasce consistenti di popolo agiscono nella sfera pubblica in preda a fughe fantastiche, come se ogni rischio involutivo potesse essere esorcizzato con il fallace rimedio della risata. Al cospetto del pericolo mortale di una deflagrazione della stessa cornice statuale, una fetta ampia di società crede di sopravvivere chiudendo gli occhi dinanzi agli scenari da incubo che si aprono con il ritorno della destra al potere …

Appello al voto di Pier Luigi Bersani

Cara elettrice, Caro elettore, un ultimo sforzo ci separa dall’obiettivo di aprire una pagina nuova per l’Italia. Durante le primarie e poi in questa lunga campagna elettorale in giro per l’Italia ho verificato personalmente quanta sofferenza abbia prodotto la crisi più grave che abbiamo vissuto dal dopoguerra, quanta sfiducia e quanta rabbia ci siano nel Paese. Ma ho potuto vedere anche quanto grande sia il desiderio di pulizia, di onestà, di riscossa e quante energie e straordinarie capacità si possono risvegliare. Tocca a tutti noi lo sforzo e la responsabilità di rimettere in moto queste risorse. Tocca alle forze politiche del centrosinistra, agli iscritti, ai militanti, agli elettori delle primarie ma anche ai cittadini che in questi anni non si sono mai arresi al berlusconismo, al populismo, all’epopea dell’immoralità, al maschilismo deteriore. Ciascuno può essere determinante con la propria iniziativa. Il Partito Democratico, pur con i limiti di una formazione politica nuova, nata dalla confluenza di diverse correnti culturali, ha lottato giorno dopo giorno negli anni del predominio berlusconiano, ha risalito la corrente, costruito con …