Tutti in tv ma senza duello, di Filippo Ceccarelli
TUTTI IN TV MA SENZA DUELLO FILIPPO CECCARELLI Ieri notte, del resto, a Porta a porta Oscar Giannino, vestito appena meno eccentrico del solito, si è messo le catene ai polsi e Bruno Vespa ha fatto finta di stupirsi, «oh Dio!», prima di cedere a una misurata soddisfazione. Da un po’ la scenetta dell’incatenamento riscuote successo. O almeno, in questo modo, fuori dagli studi de La7, Berlusconi ha salutato Ingroia, che a sua volta il giorno appresso si è fatto allegramente ammanettare negli studi videoradiofonici di Un giorno da pecora. Al rotocalco della Real Casa, l’imperdibile Chi, il pm antimafia ha raccontato che da giovane voleva fare il regista, e ora lo è senz’altro di se stesso. E mai campagna elettorale è apparsa così ricca di spettacoli, ma anche così buffonesca, così spudorata, così selvatica, così pazzoide. A Domenica live il Cavaliere ha annunciato il proprio fidanzamento con una ragazza di 27 anni; a Omnibus ha battuto una certa lavagnetta in testa a un giornalista; ma forse non si è attribuita il giusto peso e …
