"Crisi, il fallimento della destra", di Paolo Guerrieri
Dopo il fondo monetario e l’ocse anche dalla Banca d’Italia è venuta la conferma che il 2013 sarà un anno molto difficile per l’economia italiana. Come si legge nel Bollettino economico pubblicato ieri, continuerà la fase recessiva con una diminuzione del Pil stimata intorno all’1%, e un percorso di crescita comincerà a delinearsi solo dalla fine di quest’anno. Sarà in grado di generare nel 2014 una modesta e timida ripresa, intorno allo 0,7 per cento, contornata da ampi margini di incertezza. Anche il tasso di disoccupazione conti- nuerà ad aumentare oltre il 12% l’anno prossimo, per l’incremento, tra l’altro, delle persone in cerca di lavoro. La diagnosi degli analisti di via Nazionale individua, non c’è dubbio, condizioni di salute della nostra economia davvero preoccupanti e tali da richiedere cure e interventi assai complessi e proiettati a medio termine. La perdurante fragilità della nostra economia è ovviamente imputabile a molteplici e complesse cause. Tra quelle più a breve, vanno certo messe in primo piano – come fa anche la Banca d’Italia – il perdurante stato di …
