Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"La risorsa straniera", di Tito Boeri

A quanto pare la riforma dell´immigrazione non farà parte della fase 2 del governo. Eppure sarebbe una riforma in grado di aumentare il potenziale di crescita della nostra economia e capace di tagliare sprechi di denaro pubblico. Il momento politico, con la Lega all´opposizione, sembra propizio per interventi mirati, pragmatici, che taglino molta burocrazia inutile migliorando l´utilizzo di capitale umano già presente nel nostro Paese. e attraendo cervelli e manodopera qualificata. Il fatto stesso di trattare di immigrazione nell´ambito di un pacchetto per la crescita segnerebbe una svolta importante per il Paese. Sarebbe il segnale di un cambiamento di prospettiva, un rovesciamento dell´atteggiamento politico e culturale sin qui prevalente, che ha visto nell´immigrazione solo gli sbarchi di clandestini a Lampedusa e i danni legati alla criminalità. L´immigrazione, se ben gestita, può aiutarci a tornare a crescere e contribuire a farci superare la crisi del debito. Il governo Monti si è sin qui occupato di immigrazione solo con riferimento alla tassa introdotta nell´ottobre scorso da Tremonti a carico degli immigrati che chiedono il rinnovo del loro …

"È ora di restituire lo Stato ai cittadini", di Ilvo Diamanti

Come sono cambiati gli atteggiamenti degli italiani verso lo Stato e le istituzioni? Per rispondere possiamo utilizzare i dati dell´indagine di Demos-la Repubblica, giunta alla 14a edizione. Suggeriscono un´immagine nota, quanto consumata: il declino. Oggi è considerato un “fatto” indiscutibile, sotto il profilo economico. Ma lo è anche sul piano del civismo e del rapporto con lo Stato e le istituzioni. 1) La fiducia nelle istituzioni e nelle organizzazioni sociali, infatti, scende in modo generalizzato, nell´ultimo anno, con poche eccezioni (fra cui la “scuola”, che però perde credito rispetto a dieci anni fa). 2) In particolare, colpisce il livello – davvero basso – raggiunto dai principali attori su cui si fonda la democrazia rappresentativa. Per primi, i partiti, a cui crede meno del 4% dei cittadini. Mentre la fiducia nel Parlamento viene espressa da circa il 9% degli intervistati. Oltre quattro punti meno di un anno fa. 3) Si tratta di una tendenza simile a quella che coinvolge – e travolge – gli organismi del sistema economico e finanziario. Per prime le banche, verso cui …

Bersani: "Ora i partiti siano coinvolti di più", di Federico Geremicca

Pierluigi Bersani, segretario Pd, auspica che «si arrivi ad una nuova legge elettorale meditata e migliore di quella che abbiamo oggi». «E’ chiaro che con l’anno che comincia bisogna darsi un metodo…». Un metodo, dice Pier Luigi Bersani: che semplifichi il lavoro del governo nel suo confronto con i partiti e renda più trasparente il rapporto tra i partiti e tra loro e il Parlamento. Il tutto, naturalmente, per lavorare meglio e di più. Così, chi temeva (o sperava) di trovare alla ripresa un Bersani dubbioso circa le scelte fatte – e magari tentato da un qualche disimpegno ora sa come stanno le cose. Si va avanti ventre a terra, perché il Paese ne ha bisogno e soluzioni migliori all’orizzonte per ora non ce ne sono. Naturalmente, bisogna cambiar passo. Prima di tutto in Europa, ma anche qui da noi: bisogna accelerare sul versante della crescita e correggere qualcosa di quanto fatto (sulle pensioni, per esempio). Ma sono soprattutto certi veti europei a preoccupare il leader del Pd, che dice: «Veti ideologici… La globalizzazione ha …

"La lezione colta del Professore in tv per informare, non per sedurre", di Curzio Maltese

Due mesi nella vita di una nazione sono in genere il battito d´ali di una farfalla. Ma guardando Mario Monti intervistato da Fabio Fazio si ha l´impressione che i due mesi trascorsi dalle dimissioni di Berlusconi, il 13 novembre, abbiano segnato in Italia il passaggio di un´epoca. Proprio nel luogo che ha scandito il tempo immobile del berlusconismo, la televisione. Dal messaggio della discesa in campo fino all´ultima apparizione nel salotto cortigiano di Vespa, dalla prima conferenza stampa a Palazzo Chigi all´ultima telefonata isterica in diretta, il berlusconismo aveva costretto la televisione e la politica, ormai una cosa sola, dentro un copione ossessivo come il principale attore. Con le lezioni di economia che il professor Monti s´è messo a dare in giro per le sette chiese televisive, cambia il senso stesso della comunicazione politica. Intanto si capisce di che cosa parla. Non è poco, visto che dalle corride spacciate per dibattito politico era ed è ancora difficile ricavare un senso, un concetto e perfino l´oggetto concreto di tanto urlare. Poi si capisce che il premier …

"Effetto Monti: premiati PD e UdC, non il Pdl", di Mariolina Sesto

Sondaggi concordi nell’apprezzare una perdita di consensi per Pdl e Sel e una rimonta di Pd, Udc e Lega. Sondaggisti discordi, invece, nella lettura dei dati: l’istituto Ipsos di Nando Pagnoncelli vi individua un «evidente effetto Monti», l’istituto Piepoli invece vede le dinamiche dei partiti del tutto autonome rispetto all’insediamento del nuovo governo. «Crescono tutti i partiti che sostengono convintamente il governo Monti – spiega il direttore del dipartimento politico di Ipsos Luca Comodo –: il Pd fa registrare un incremento di circa 3 punti rispetto a ottobre attestandosi al 29% e lo stesso accade all’Udc che tocca l’8% con un incremento di circa un punto e mezzo». Lo stesso non accade al Pdl che per Ipsos è al 23,4% mentre per Piepoli è al 24% ma comunque sempre in forte frenata da ormai parecchi mesi. Perché il partito di Berlusconi non beneficia – come Pd e Udc – dell’appoggio al governo Monti? «In questo caso – sostiene Comodo di Ipsos – l’appoggio a Monti non è forte come nel Pd. Non dimentichiamo che in …

"Impegni gravosi, il Paese sia coeso", di Dino Pesole

Rigore ed equità. Per Giorgio Napolitano è il binomio indispensabile perché il Paese riesca a far fronte ai «gravosi impegni» cui è chiamato, in primo luogo ai sacrifici imposti a tutti gli italiani dalla manovra. Servono «energie positive» per affrontare le difficoltà imposte dalla crisi anche attraverso una «maggiore e più matura coesione sociale». L’occasione per ribadire molti dei concetti già espressi con forza nel messaggio di fine anno agli italiani è offerta al presidente della Repubblica dalle celebrazioni del 215mo anniversario del primo Tricolore. Nella lettera inviata al sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, rivolta anche al presidente del Consiglio, Mario Monti e ai cittadini di Reggio, Napolitano ricorda che proprio un anno fa, il 7 gennaio 2011, rinnovò il suo appello «a fare delle celebrazioni del 150mo anniversario dell’unità d’Italia un importante percorso di approfondimento e di riflessione comune sul lungo processo storico di costruzione dell’unificazione e sui valori che lo hanno contrassegnato». Il bilancio che il Capo dello Stato ne ha tratto in diverse occasioni, da ultimo appunto nel messaggio di fine …

"Bersani: unire subito i progressisti europei", di Nini Andriolo

Adesso bisogna stringere con le decisioni, perché non è che i mercati abbiano bisogno di cavare informazioni dalla libera stampa, visto che sanno già tutto e speculano sui nostri tentennamenti e sulle nostre divisioni. Bisogna dare un segnale inequivocabile adesso: l’Euro costi quel che costi lo si difende assieme». Unico leader di partito presente alle celebrazioni del 215 ̊ anniversario del Tricolore, Pier Luigi Bersani, lascia il Valli dopo aver ascoltato il presidente del Consiglio pronunciare parole «di verità» sulla realtà dell’emergenza economico-finanziaria che investe l’Italia, e l’Europa. Frasi che capovolgono il “tutto va bene” distribuito a piene mani in questi anni. Dietro le transenne c’è la gente che applaude il nuovo premier e ci sono indignados, leghisti e militanti di Rifondazione che lo contestano chiedendo elezioni. «Vedo la Lega laggiù commenta Bersani Ecco fin quando si tratta di indignati o di Rifondazione nulla da dire. Ma la Lega no. Ha governato otto degli ultimi dieci anni, ci ha parcheggiati davanti a un baratro e adesso tutto può fare tranne che contestare». È preoccupato il …