Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Il potere nudo di un premier grottesco", di Franco Cordero

“Grottesco” è la categoria estetica applicabile all´occupante del palazzo Chigi. La parola viene dalle arti figurative: nel lessico rinascimentale erano “grotte” i relitti romano-imperiali sepolti o quasi, con pareti variamente decorate; putti, priapi, arpie, sfingi, un bestiario e flore abnormi. Giorgo Vasari le definisce «pitture licenziose e ridicole molto» ma è falso riso, spento in gola da ripulsione e paura: figure stravolte evocano l´innaturale pericoloso; siccome siamo fuori dei quadri razionali, lì dentro può succedere tutto. Lo scurrile domina nell´iconografia berlusconiana (carattere assente nei dittatori dell´ultimo secolo, talvolta ridicoli, vedi Mussolini, ma era effetto involontario, mentre l´homo in fabula cerca applausi e risate): canta, gesticola, imita; viene alla ribalta nella posa d´una ballerina; protende il pollice a pugno chiuso; fa le corna in fotografie ufficiali; racconta barzellette oscene nelle sedi meno congrue; ride a ganasce aperte o accenna i sorrisi ambigui d´uno che plani sulle mischie (mimiche d´alto interesse clinico); e lasciamo da parte quel che raccontano le ospiti delle serate postribolari. Il fondo è torvo. Appena qualcuno lo sfiori, esplodono pulsioni distruttive ormai incoercibili. …

"La nuova tecnica di seduzione", di Marcello Sorgi

Ci sarebbero molte buone ragioni per fare spallucce, di fronte a Berlusconi che candida Tremonti per la sua successione. In fondo, nemmeno un mese fa, a cena con i principali corrispondenti stranieri in Italia, lanciò per lo stesso ruolo Alfano, e il giovane ministro s’affrettò a ridimensionare quella che magari era un’indicazione sincera, ma nei fatti rischiava di bruciarlo. Esistono tuttavia anche seri motivi per non considerare l’uscita di ieri sera del Cavaliere solo una boutade. Il primo è la sede scelta per tornare su un argomento così delicato: «Porta a Porta», il programma di Bruno Vespa, è il luogo metapolitico che il presidente del Consiglio ha sempre prediletto per i suoi annunci importanti, dal «contratto con gli italiani», che lo riportò alla guida del governo nel 2001 dopo sette anni di opposizione, in poi. Il secondo è il modo in cui il messaggio è stato costruito da un leader che più di tutti tiene in considerazione il peso della comunicazione: prima, ovviamente, la sua disponibilità a ricandidarsi, poi, in caso di rinuncia, l’accenno al …

Camera dei Deputati: dichiarazioni di voto di Pier Luigi Bersani sulle mozioni concernenti l'impegno italiano in Libia

Signor Presidente, vorrei rivolgere una domanda molto semplice alla maggioranza e al Governo: volete dirci a che cosa è servita precisamente questa pantomima che si è aperta tra la Lega e PdL che ha occupato per giorni e giorni giornali e telegiornali e che oggi ci porta qui in Parlamento? A che cosa è servita precisamente? Da domani che cosa cambia, signor Ministro della difesa? Lei domani darà diverse disposizioni alle nostre Forze armate? Dalla mozione si direbbe di no, dalle parole di Reguzzoni si direbbe di sì (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico). E il Ministro degli affari esteri quali diverse disposizioni darà alla nostra diplomazia e che cosa dirà domani alla signora Clinton? Chiederete la data? Vi hanno già risposto stupefatti e lei stesso, Ministro, ha risposto a Reguzzoni: non esiste. Chiederete di non fare occupazioni in terra? Vi diranno stupefatti: ma lo dice l’ONU. E forse vi chiederanno, loro: ma insomma, voi italiani intendete prendere per mano i missili e accompagnarli, ma non lanciarli? E voi risponderete: no, la risoluzione non …

Sbugiardati subito «La missione durerà il tempo necessario», di Umberto de Giovannangeli

Non l’hanno ancora votata, e quella mozione è già stata «bocciata» da uno dei referenti internazionali: la Nato. Fissare un limite temporale alle operazioni militari in Libia è impossibile. Ma Frattini insiste… Una pagliacciata. È il termine più soft con cui, con la garanzia dell’anonimato, autorevoli fonti Nato a Bruxelles liquidano la trovata della «guerra a termine» con cui Berlusconie Bossi hanno «risolto» il problema-Libia nella mozione che sarà votata oggi alla Camera. RIMANDATA AL MITTENTE Una figuraccia internazionale. L’ennesima inanellata dal Cavaliere prigioniero del Senatur. «La Nato non è in grado di fissare un termine alla durata della missione militare in Libia. «La missione durerà il tempo che sarà necessario», afferma il vice ammiraglio Rinaldo Veri, responsabile delle attività marittime di Unified Protector, rispondendo ai giornalisti che chiedevano una previsione sui tempi dell’operazione. Non credo che la missione sia in una situazione di stallo: stiamo procedendo in modo lento ma progressivo», rileva l’ufficiale. «È un lavoro che richiede pazienza e determinazione, ma dobbiamo continuarlo e procedere in avanti», ha aggiunto. Ad una domanda su …

"Tremonti pigliatutto", di Raffaella Coscioli

Verso il consiglio dei ministri che consegnerà il fondo di garanzia per le pmi al superministro. Il pressing dura da oltre tre mesi, ovvero da quel 2 febbraio quando un sorridente Silvio Berlusconi annunciava ai microfoni del Tg1 la famosa «scossa all’economia». Domani, a quasi 90 giorni dal varo del complesso quanto fumoso pacchetto di stimoli all’economia sul quale il ministro dell’economia non aveva messo la faccia preferendo prendere il treno con Bonanni e Angeletti per un grand tour al sud, il governo ci riprova. Nel mezzo ci sono un dl antiscalate che è stato approvato ieri dalla camera e passerà al senato; un decreto omnibus che, oltre allo stop al nucleare e a un parziale ripristino del fondo per la cultura con l’aumento delle accise, contribuisce a gonfiare di fatto l’inflazione in Italia con inevitabili riflessi a fini statistici sul Pil nominale. Ci sono poi le nomine nelle società pubbliche e un nuovo attivismo della Cassa depositi e prestiti. Oltre a un Def di contenimento in cui di sviluppo non c’è traccia. Insomma, in …

Ci opporremo allo scippo dei referendum

RaiNews24 intervista Bersani: “Serve votare, anche al referendum sul nucleare spiegando che il governo non ha rinunciato al piano di costruzione delle centrali”. E sulla Libia: “Maggioranza rabberciata, la loro mozione è un pasticcio”. Pier Luigi Bersani parla con il direttore di Rai News Corradino Mineo della situazione politica, dalla Libia alla morte di Bin Laden, dalle amministrative al referendum, dal dibattito interno al Pd alle contraddizioni della maggioranza e del governo. Stanno lavorando per scippare i referendum “Stanno lavorando per scippare il referendum. Se uno vuole essere sicuro di non avere il nucleare un sistema ce l’ha”. Il segretario dei democratici ha ribadito la necessità di votare in merito al referendum sul nucleare spiegando che il governo non ha rinunciato al piano di costruzione delle centrali. Un tramonto fiammeggiante “Berlusconi rappresenta dei contenuti che sono risultati vincenti per tutte le destre del mondo, siamo però al tramonto di questa esperienza, e credo che sarà un tramonto fiammeggiante”. Dopo Berlusconi grande compromesso tra progressisti e moderati L’ex segretario Veltroni ha chiesto una verifica della linea …

Amministrative: infiltrazioni camorriste nelle liste del Pdl campano

Il Partito Democratico ha chiesto un incontro con il ministro Maroni per garantire la trasparenza del voto. Orlando: “L’emergere di candidature legate alla camorra indica un chiaro disegno politico promosso dal gruppo dirigente del centrodestra, finalizzato a sfruttare elettoralmente la mobilitazione di settori direttamente legati alle organizzazioni criminali”. “Molto inquietante è la notizia che due dei quaranta arrestati di oggi del clan Polverino fossero candidati in liste Pdl per le elezioni comunali di Quarto in provincia di Napoli, e che uno di questi fosse addirittura il coordinatore locale del Pdl. Evidentemente il Pdl in quei territori non ha svolto fino in fondo il compito di selezionare con attenzione le proprie candidature. Ciò dimostra che la criminalità organizzata continua a ricercare quei partiti e quelle liste che abbassano la guardia per infiltrarsi nelle amministrazione e nella politica”. Questo il commento a caldo di Emanuele Fiano, Responsabile Sicurezza del Pd, che insieme al responsabile Giustizia Andrea Orlando ha immediatamente chiesto un incontro al ministro Maroni per sapere quali provvedimenti intenda prendere il governo, riguardo questo gravissimo episodio, …