Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"I soldi per le quote latte tolti alle cure per il cancro", di Roberto Petrini

La denuncia del Pd arriva attraverso quanto scrive il capogruppo alla Camera, Dario Franceschini, su Twitter: «L´ultima vergogna del decreto Milleproroghe: la proroga delle quote latte pagata togliendo fondi alla cura dei malati oncologici». Conferme arrivano dalle norme di legge: la Finanziaria 2010 stanziava, al comma 40, 50 milioni per assistenza e cura ai malati oncologici.e proprio da quel fondo sono stati presi i 5 milioni, voluti dalla Lega, che consente altri sei mesi di tempo agli allevatori per pagare le multe per lo sforamento delle quote latte. «Per me la questione è chiusa», si è limitato a commentare il ministro per le Politiche Agricole, Giancarlo Galan. Ma il Pd insiste: «La questione delle quote latte è vergognosa e tutt´altro che chiusa e il ministro Galan, se fosse coerente, dovrebbe dimettersi o dedicarsi ad altri compiti», ha dichiarato il capogruppo democratico nella commissione Agricoltura della Camera, Nicodemo Oliverio. E anche le organizzazioni degli agricoltori vanno all´attacco: «Un ennesimo regalo ai furbetti», ha detto Giuseppe Politi, presidente della Cia (Confederazione italiana agricoltori). Così il decreto milleproroghe, …

"Tripoli brucia e il Cavaliere se la ride", di Francesco Lo Sardo

«Martedì tutte da me per il bunga bunga…», gongola a Montecitorio circondato dalle sue deputate. «Anche la sinistra vuole venire a fare il bunga bunga…», ripete ilare più tardi in conferenza stampa a palazzo Chigi. «Presidente, per favore, parliamo del tema della conferenza stampa», lo richiama un imbarazzato Gianni Letta. Ma dov’è, esattamente, la testa di Silvio Berlusconi? Difficile dirlo a giudicare dalla sequenza di battute tra l’avanspettacolo, la vanagloria («Nessuno può governare meglio di me»), il cattivo gusto di una citazione franchista («“Al fuego”, come diceva il dittatore Francisco Franco») che hanno fatto da contrappunto, a Roma, all’ennesima giornata di combattimenti e di lutti nella Libia in rivolta contro Gheddafi e a Tripoli tenuta in scacco dal colonnello-dittatore legato da «grande amicizia personale» al Cavaliere. Ancora una volta la narrativa proposta dalla propaganda berlusconiana (a partire dai pomposi comunicati sulle due telefonate del Cavaliere con Obama e col britannico Cameron, i quali hanno ringraziato per l’uso della base di Sigonella per evacuare i civili angloamericani) fa a pugni con la triste realtà. Non mi …

"Milleproroghe per il nuovo millennio", di Tito Boeri e Giuseppe Pisauro

Duecentoventuno commi, centonovantasei in più del testo originario. Le nuove procedure di bilancio ci hanno consegnato una Finanziaria (si chiama ormai Legge di stabilità) più snella, ma decreti omnibus più grassi e pieni di nuove norme oltre che di semplici proroghe. Diminuisce cosi la trasparenza delle decisioni di politica economica. Ha fatto bene il Presidente della Repubblica a porre il problema. Il “Milleproroghe” è una creatura del nuovo millennio. Il primo provvedimento comunemente indicato con questo nome è il decreto legge 30 dicembre 2005 n. 273. Un’innovazione di successo, divenuta un appuntamento tradizionale: puntualmente, ogni fine anno viene presentato un nuovo decreto legge recante “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative”. Ai Milleproroghe di San Silvestro si aggiungono quelli approvati in occasione del cambio di legislatura: così il Dl n. 73 del 12 maggio 2006 e il Dl n. 113 del 30 giugno 2008. Insomma, il decreto in discussione in questi giorni è già l’ottavo esemplare della specie. Il fatto stesso che ogni anno sia necessario affrettarsi a emanare un decreto con centinaia di commi …

Letta a Berlusconi: “Cali il sipario su questo governo. Si vada dagli elettori”

Il terzo voto di fiducia in soli 7 giorni. Il vicesegretario del PD: “Voi alzate la tassa su rifiuti, sull’energia, mettete la tassa sul cinema e create la nuova tassa della disgrazia. I cittadini colpiti da calamità dovranno pagare più tasse per venire incontro ai costi”. “È una stagione che deve chiudersi. Una norma che da 25 commi è arrivata a 187. Per il bene del Paese, cali il sipario su questo spettacolo ormai triste e mediocre. Si vada dagli elettori con saggezza decideranno loro, per il meglio della nostra amata Italia”. Così ha concluso il suo intervenuto in Aula di Montecitorio Enrico Letta, vice segretario del PD durante la discussione sul decreto Milleproroghe. Un intervento duro, in cui Letta, ha spiegato come il Milleproroghe “mette mano nelle tasche degli italiani, nell’anno record della pressione fiscale”. “Voi alzate la tassa su rifiuti, sull’energia, mettete la tassa sul cinema e create la nuova tassa della disgrazia. I cittadini colpiti da calamità dovranno pagare più tasse per venire incontro ai costi”, ha ricordato. Eppure “noi siamo il …

Camera dei Deputati: dichiarazione a nome del PD sul voto di fiducia

PIER PAOLO BARETTA. Signor Presidente, il Governo del nostro Paese, questo Governo, non è più in grado di governare. Gli mancano ormai la lucidità e la volontà, gli mancano la competenza e l’autorevolezza, gli mancano la forza e la compattezza, gli mancano la serenità e la serietà. Stiamo per votare la fiducia su un provvedimento che, nel giro di poche ore, ha subito le censure del Comitato per la legislazione, del servizio studi della Camera dei deputati, dei presidenti delle Commissioni bilancio ed affari costituzionali e da ultimo, ma non ultimo, del Capo dello Stato che, ancora una volta, ha offerto una dimostrazione di garanzia istituzionale della quale va ringraziato. Ma, come se non bastasse, è stato criticato addirittura dal Presidente del Consiglio che l’ha definito, appunto, un ippopotamo e che avrebbe imputato al Ministro dell’economia e delle finanze di aver combinato un pasticcio. Ed è la verità, proprio di un pasticcio si tratta. Un provvedimento sbagliato sin dall’inizio, ma che nell’iter parlamentare è stato trasformato, attraverso modifiche ampie ed eterogenee – per usare il …

"Intercettazioni: avanti tutta anche con la fiducia", di Claudia Fusani

A passo svelto e deciso, con schemi precisi, orizzonte largo e tempi contingentati. Ma mica per fronteggiare l’inquietante scenario nord africano. No, l’obiettivo di tanto rigore e determinazione è sempre lo stesso: salvare il presidente Silvio dal «complotto perfetto», quattro processi in 40 giorni. In due anni di vita mai come in questa settimana la Consulta della giustizia del Pdl, presieduta dall’onorevole avvocato Niccolò Ghedini, ha giustificato la sua esistenz di organo parallelo al ministero della Giustizia e alle commissioni parlamentari. L’ultima riunione, ieri mattina, ha definito mosse e pedine della partita a scacchi tra processi e udienze da una parte e norme di legge per scansarle dall’altra. Che sono tantissime, una vera e propria armata: intercettazioni, processo breve, prescrizione breve, improcedibilità, conflitto tra poteri dello stato. E poi, in un secondo tempo, lavorare su obbligatorietà dell’azione penale; separazione delle carriere; togliere la polizia giudiziaria dalla disponibilità esclusiva del pm. La annunciata, più volte a dir la verità, «complessa e organica riforma della giustizia». Con una novità, se possibile: evitare di irritare il Quirinale. «Cercheremo …

"L'acquisto delle anime", di Franco Cordero

Esistono malattie etniche e l´Italia è caso antico, nella cui storia scenari mobili, talvolta vertiginosi, mascherano un marasma organico: immobili strutture polverose sotto apparenti novità. Gli ultimi due mesi presentano in forme classiche tale quadro. La governa un vecchio dal trucco pesante: era già ricco quarant´anni fa, in affari opachi; cresce a dismisura, parassita della casta politica corrotta. Gli costano un occhio i favori, ma quanto rende il duopolio dell´etere. Persi i protettori, converte l´audience in massa elettorale qualificandosi uomo nuovo, self made, ostetrico della società aperta ai talenti. L´imbroglio era enorme, spudorato, ma attecchisce: vince tre partite elettorali e in due sfiora la vittoria, risultando dominante anche lì. Avversari fiacchi, talora condiscendenti, non tentano nemmeno d´escluderlo dal gioco politico, sebbene lo inquini attraverso mille tentacoli, accumulando colossali profitti; anzi prestano ossequio al rispettabile interlocutore (nella loro antifona «l´antiberlusconismo non conduce da nessuna parte», e così gli rendono impagabili servizi rimuovendo questioni capitali). Chi fiata più del conflitto d´interessi? Ma i fatti trapelano persino nell´Italia stupefatta dalla droga mediatica. Basta non chiudere gli occhi. Sentenze …